Alla Mole Vanvitelliana di Ancona la mostra ‘Ancona Revisited’ e la conversazione ‘Il mondo fotografato’ con Massimo Baldini invitano a riscoprire la città attraverso immagini e versi di Franco Scataglini.
Alla Mole Vanvitelliana di Ancona la fotografia diventa strumento per ripensare il paesaggio urbano. Venerdì 5 giugno, alle 17:30, la Sala Vanvitelli ospita Il mondo fotografato, una conversazione per immagini con Massimo Baldini che si inserisce nel percorso espositivo della mostra Ancona Revisited, in programma dal 18 aprile al 14 giugno 2026.
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L’incontro, a ingresso libero, prende le mosse da un celebre pensiero di Luigi Ghirri, secondo cui il mondo fotografato è diverso dal mondo reale. Baldini propone una vera e propria full immersion nell’altro mondo fotografico, mostrando come dispositivi formali e tematici trasformino la percezione: simmetria, prospettiva, retrovisione, effetto Orfeo, closer, cult, on the road, solitudine, cibo, sonno, sacro/profano, città, mistero.
Una città-soglia tra immagini e poesia
La conversazione nasce nel solco di Ancona Revisited, mostra che riunisce circa 100 fotografie di Baldini in dialogo con i versi del poeta neodialettale Franco Scataglini. Ancona viene raccontata come una città-soglia, porto reale e interiore, che si rivela lentamente negli interstizi, nelle pieghe, nei silenzi più che nei monumenti più noti.

Nelle parole dell’assessora alla Cultura Marta Paraventi, la mostra restituisce centralità alla voce di Scataglini, che fa della città memoria, identità, responsabilità, visione. I testi poetici non illustrano le immagini e le fotografie non commentano i versi: si rispecchiano, si rafforzano e talvolta si contraddicono, costruendo una narrazione che procede per risonanze tra parola e sguardo.
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Nato e cresciuto nel capoluogo marchigiano, Baldini attraversa Ancona come un tessuto vivo. Le sue immagini evitano l’effetto spettacolare per cercare una rivelazione progressiva: scale che salgono e scendono come intervalli di una partitura, fronti urbani segnati dal tempo, scorci in cui l’antico riaffiora nel moderno invitano chi guarda a rallentare, sostare, osservare meglio.
Dispositivi dello sguardo e pratica espositiva
Molte fotografie lavorano sul tema della soglia e del passaggio: una scalinata imponente, la strada che costeggia il molo verso una nave in partenza, la linea obliqua che separa la città dal mare. Ogni immagine diventa occasione per interrogare il collocarsi tra alto e basso, aperto e chiuso, tempo vissuto e tempo immaginato, in sintonia con l’estetica della sottrazione che unisce Baldini e Scataglini.

Il percorso espositivo presenta 36 foto a colori di grande formato su tessuto, 59 stampe su carta fine art e 20 pannelli con versi di Scataglini, accanto al video Esplumeor di Stefano Meldolesi dedicato al poeta. La mostra è promossa da Theia ArtGallery con il sostegno del Comune di Ancona e invita a pensare la città secondo un principio etico dello sguardo: non esibita ma interpretata, non posseduta ma restituita nella sua verità.

Orari: venerdì, sabato, domenica, altri prefestivi e festivi, dalle 10:00 – 13:00 e 15:00 – 19:00. Biglietti: intero 8 euro; ridotto 5 euro per residenti, studenti, over 65, under 25, possessori di card culturali, famiglie con minori, clienti di ristoranti cittadini, turisti che soggiornano almeno una notte nelle Marche e visitatori accompagnati da residenti; ingresso gratuito per under 16, giornalisti con tesserino, guide turistiche abilitate, ospiti per almeno due notti ad Ancona, persone con disabilità e accompagnatori.
Per informazioni aggiornate sulla mostra e sulla conversazione Il mondo fotografato è possibile consultare il sito ufficiale del Comune di Ancona e la pagina dedicata ad Ancona Revisited.
Foto: Ufficio Stampa