Alla Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia, dal 10 giugno al 25 luglio 2026, ‘Grand Tour’ riunisce maestri del Novecento per rileggere il viaggio tra paesaggi italiani, memoria e genius loci.

Dal 10 giugno 2026 la Galleria de’ Bonis di Reggio Emilia invita il pubblico a un nuovo viaggio nel paesaggio italiano con la mostra Grand Tour. Reinterpretare il viaggio nell’arte del XXI secolo, aperta fino al 25 luglio. Un percorso che ripensa il tradizionale Grand Tour come esperienza interiore e contemporanea, costruita attraverso gli sguardi dei maestri del Novecento.

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L’esposizione, che inaugura mercoledì 10 giugno alle ore 18.00, propone un itinerario ideale tra regioni, scorci e memorie del Paese, trasformando il tema del viaggio in occasione di riconoscimento personale ed emotivo.

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Renato Guttuso, Tetti a Palermo, 1983 – Olio su tela

Un viaggio d’autore nell’Italia del Novecento

Al centro di Grand Tour ci sono alcuni protagonisti della pittura italiana del Novecento: Carlo Carrà, Bruno Cassinari, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Gianni Dova, Piero Gilardi, Renato Guttuso, Antonio Ligabue, Umberto Lilloni, Alberto Manfredi, Giuseppe Migneco, Zoran Music, Mario Schifano e Ardengo Soffici. Le loro opere restituiscono un mosaico di paesaggi italiani, dal Nord al Sud, in cui ogni veduta è anche un frammento di biografia e di storia collettiva.

La mostra si inserisce nella programmazione annuale della galleria dedicata al tema del viaggio nelle sue declinazioni reali, metaforiche e interiori. Dopo l’esperienza alla trentesima edizione di MiArt, dove il progetto è stato presentato in forma scientifica, Grand Tour viene ora ampliato negli spazi di Viale dei Mille 44/D, offrendo al pubblico un racconto più disteso e immersivo.

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Se il tradizionale viaggio di formazione tra Seicento e Ottocento conduceva l’élite europea alla scoperta di monumenti e capolavori, qui l’itinerario si concentra sull’Italia più quotidiana: marine, campagne, tetti di città, scorci urbani che diventano luoghi della memoria e dell’immaginazione.

Carlo Carrà, Marina, 1953 – Olio su tela

Genius loci, memoria e paesaggi interiori

Il filo conduttore del progetto è il genius loci, lo spirito dei luoghi che orienta e nutre la sensibilità degli artisti. Nelle opere in mostra il paesaggio non è semplice descrizione geografica, ma si fa territorio emotivo: la Toscana, il Veneto, l’Emilia, la Sicilia e altri contesti italiani diventano protagonisti silenziosi delle poetiche di Carrà, de Pisis, Ligabue e Guttuso, contribuendo alla definizione della loro identità pittorica.

In un’epoca in cui lo spostamento fisico è sempre più accessibile e diffuso, Grand Tour invita a recuperare il senso profondo del viaggio come percorso di crescita culturale e personale. Attraverso le tele dei maestri, la mostra suggerisce un attraversamento dell’arte e della memoria, in cui la scoperta dei luoghi procede di pari passo con la conoscenza di sé e degli altri.

Antonio Ligabue, Aratura, 1950 (II periodo) – Olio su faesite

Il messaggio che attraversa l’intero percorso espositivo è la capacità dell’arte di elevare e nobilitare l’essere umano, ieri come oggi, trasformando ogni viaggio in un’esperienza di consapevolezza e di relazione con il proprio tempo.

Informazioni pratiche e orari di visita

Grand Tour. Reinterpretare il viaggio nell’arte del XXI secolo è visitabile alla Galleria de’ Bonis dal 10 giugno al 25 luglio 2026. La galleria è aperta dal martedì al sabato con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, mentre il giovedì l’apertura è solo mattutina, dalle 10.00 alle 13.00. L’ingresso è gratuito, a conferma della volontà di rendere questo viaggio nell’arte accessibile a un pubblico ampio.

Ulteriori dettagli sul progetto espositivo, sugli artisti coinvolti e sulle attività della galleria sono disponibili sul sito ufficiale Galleria de’ Bonis e sui canali social della struttura.

Foto: Ufficio Stampa

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