Al Palazzo della Penna di Perugia la prima mostra umbra di Araminta Blue: un percorso pittorico tra affreschi ottocenteschi, maternità, destino e forze invisibili che attraversano il corpo.

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Al Palazzo della Penna di Perugia, dal 13 giugno al 26 luglio, la pittura di Araminta Blue entra in dialogo con gli affreschi ottocenteschi del museo nella mostra Venti Trasversali, a cura di Riccardo Freddo. Un corpus di opere a olio intense e stratificate mette al centro il corpo, la maternità e il destino contemporaneo, trasformando gli spazi del Centro per le arti contemporanee in un dispositivo narrativo vivo.

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Tra le stratificazioni architettoniche del palazzo, edificato sui resti dell’anfiteatro romano e attraversato da interventi medievali e museografici contemporanei, il percorso espositivo si intreccia con le vicende mitologiche di Elena e Paride, le apparizioni di Apollo e le narrazioni classiche. In questo contesto, la pittura di Blue fa emergere il corpo come confine e soglia, campo di forze invisibili e luogo in cui si inscrive il destino.

Dipinto di Araminta Blue esposto nella mostra Venti Trasversali a Palazzo della Penna a Perugia

Luce, notte e vento: un racconto in tre movimenti

Venti Trasversali, realizzata in collaborazione con Rosenfeld Gallery e Le Macchine Celibi Società Cooperativa, costruisce un itinerario che attraversa le sale del palazzo secondo tre nuclei simbolici: luce, notte e vento. Nella prima sezione la luce si fa presenza attiva e soglia percettiva: in Voci al tramonto il sole assume una forma ambigua e quasi antropomorfa tra corpi sospesi e possibilità non espresse, mentre in Compulsion la tensione del desiderio si traduce in una forza ascensionale che sembra dissolvere il corpo.

La notte introduce una dimensione più intima e introspettiva. In Visioni al chiaro di luna il torso si apre come un portale verso l’invisibile, mentre in Notti calde e pesanti il ventre diventa materia densa, quasi geologica, attraversata da memorie e proiezioni. La maternità si declina così come condizione simbolica ambigua, dal ventre all’accudimento, in una narrazione cromatica che interroga identità, genere, libertà e memoria.

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Nell’ultima sala, dedicata al vento, il percorso raggiunge il suo punto di massima sintesi. Qui il vento non è un semplice elemento naturale, ma una forza invisibile che orienta e determina l’esistenza. In Guardando il cielo con i piedi nella terra la figura oscilla tra radicamento e slancio, mentre in Forza blu la libertà appare come negoziazione continua con ciò che attraversa il corpo. Opere come Passato ambrato e Verità di burrasca trattengono il tempo tra peso e cura, fino a un corpo trascinato e frammentato che trova nella vulnerabilità una forma radicale di adesione al mondo.

Opera di Araminta Blue che esplora corpo e forze invisibili nella mostra Venti Trasversali a Perugia

La ricerca di Araminta Blue e gli orari della mostra

Nata nel 1990 a Cipro e oggi attiva a Londra, Araminta Blue ha studiato pittura alla Slade School of Art e alla Ruskin School of Art, esponendo in contesti internazionali tra cui Christie’s e Bonhams. La sua ricerca indaga come lo spazio immaginato possa diventare rifugio e strumento di lucidità rispetto alla realtà. La pittura a olio è utilizzata in modo fluido e sperimentale: diluita fino a comportarsi come acquerello, stesa in velature, strofinata, rimossa o addensata fino a una consistenza quasi argillosa o cementizia, con la tela trattata come un foglio da disegno, tra stratificazioni traslucide e segni cancellati.

La mostra Venti Trasversali è ospitata al Palazzo della Penna – Centro per le arti contemporanee, in Via Prospero Podiani 11 a Perugia, dal 13 giugno al 26 luglio. Gli orari di apertura sono dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 19:00, con chiusura il lunedì. Un’occasione per attraversare un racconto pittorico in cui mito, storia del luogo e sensibilità contemporanea si intrecciano in un unico flusso di immagini e forze trasversali.

Dipinto notturno di Araminta Blue nella sezione dedicata alla notte della mostra Venti Trasversali a Palazzo della Penna

Foto: Ufficio Stampa

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