A Palazzo Fava apre ‘School of Bristol: Contemporary’, nuova sezione della mostra su Banksy che racconta l’evoluzione della scena dei graffiti di Bristol con FLX, Inkie e altri protagonisti, tra atelier, strada e percorsi per i giovani.
La scena dei graffiti di Bristol arriva nel centro di Bologna con la nuova sezione espositiva School of Bristol: Contemporary, parte integrante della mostra Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005 allestita a Palazzo Fava fino al 2 agosto. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna con Opera Laboratori nell’ambito del progetto culturale Genus Bononiae, la sezione aggiorna al presente il racconto di una delle comunità artistiche urbane più influenti degli ultimi quarant’anni.
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Il pubblico potrà scoprire a partire dal 28 maggio un nucleo di opere che testimoniano come lo spirito originario della street art bristoliana continui a trasformarsi, dialogando con nuovi linguaggi, formati e contesti espositivi. Prima di allora, mercoledì 27 maggio alle ore 18.00, è previsto un evento inaugurale aperto al pubblico, su registrazione online, alla presenza degli artisti FLX e Inkie.
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Sette protagonisti della scena di Bristol e un omaggio italiano
School of Bristol: Contemporary riunisce le opere di sette figure chiave della prolifica scena dei graffiti della città inglese: Felix FLX Braun, Key Soker Thomas, Tom Inkie Bingle, Jody Thomas, Mr. Jago, Rowdy e Xenz. A loro si affianca l’artista italiano Leonardo Crudi, che per l’occasione ha realizzato un ritratto di Felix Braun intervenendo su una sua opera, a sottolineare il dialogo tra generazioni e contesti diversi.
Le opere esposte offrono interpretazioni eterogenee del linguaggio visivo della strada: dal graffiti writing alla street art, fino a soluzioni più ibride, il percorso mostra come queste pratiche abbiano progressivamente superato i confini dello spazio urbano e di quello espositivo tradizionale. Tele, pannelli e superfici di studio conservano comunque l’eco dei muri, restituendo la stessa urgenza espressiva che caratterizza gli interventi nello spazio pubblico.
La cosiddetta “School of Bristol” viene così raccontata nel suo carattere collettivo e relazionale, nato all’interno delle sottoculture giovanili legate all’hip hop e alimentato dalla tradizione dei sound system caraibici e da un vivace tessuto creativo indipendente. In questo contesto si forma anche Banksy, che proprio a Bristol muove i primi passi entrando in contatto con molte delle figure presenti in mostra.

Un ponte tra archivio, presente e nuove generazioni
La nuova sezione consente di guardare oltre la dimensione storica di Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983-2005, offrendo uno sguardo sul presente e sull’evoluzione di quello spirito creativo nato nelle strade di Bristol e ancora oggi capace di influenzare il panorama artistico internazionale. Pur con estetiche differenti, gli artisti coinvolti condividono una forte attitudine alla sperimentazione e al dissenso, che mantiene viva l’energia originaria dell’arte urbana.
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La vitalità contemporanea della School of Bristol trova un ulteriore sviluppo nel coinvolgimento diretto dei giovani. Grazie alla collaborazione con il Liceo Artistico Francesco Arcangeli e il Liceo Luigi Galvani di Bologna, alcuni studenti partecipano ai percorsi di Formazione Scuola Lavoro a Palazzo Fava, incontrando Tom Inkie Bingle e Felix FLX Braun per confrontarsi su esperienze, linguaggi e processi creativi legati alla street culture.

Alla formazione partecipano anche alcuni Minori Stranieri Non Accompagnati, coinvolti in collaborazione con ASP Città di Bologna. Insieme agli studenti, questi ragazzi potranno creare un proprio tag durante un laboratorio guidato dagli artisti, portando la propria sensibilità e identità in un processo creativo condiviso. L’arte diventa così spazio di incontro, inclusione e dialogo tra percorsi di vita differenti.
L’evento inaugurale di School of Bristol: Contemporary è aperto al pubblico, con registrazione online, e rappresenta l’occasione per vedere da vicino le opere e ascoltare dalla voce di FLX e Inkie come la scena di Bristol continui a evolversi tra strada, atelier e istituzioni culturali. Per informazioni e accrediti è possibile consultare il sito di Genus Bononiae.
Foto: Ufficio Stampa
