Dal 29 maggio all’8 settembre 2026 Masseria Torre Maizza ospita la prima personale pugliese di Marinella Senatore: sei opere luminose tra comunità, memoria collettiva e ospitalità.

Dal 29 maggio all’8 settembre 2026 la Puglia diventa palcoscenico della prima personale regionale di Marinella Senatore. Alla Masseria Torre Maizza, a Savelletri di Fasano (Brindisi), il progetto We Rise By Lifting Others, curato da Raffaele Quattrone, trasforma gli spazi di uno storico indirizzo di Rocco Forte Hotels in un percorso di luce dedicato alla comunità e alla memoria collettiva.

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La mostra, realizzata in collaborazione con la galleria Mazzoleni, riunisce sei opere luminose che accompagnano gli ospiti tra esterni e interni della masseria, costruendo un dialogo continuo con il territorio della Valle d’Itria e con le sue tradizioni.

Marinella Senatore 1977 Make it Shine, 2023 Courtesy l’artista e Mazzoleni Photo by Aurélien Mole

L’architettura di luce come spazio di comunità

Fulcro del progetto è l’opera che dà il titolo all’intervento, We Rise By Lifting Others, definita come la più grande architettura luminosa mai realizzata dall’artista. Collocata all’ingresso della tenuta, accoglie i visitatori come una voce solista, superando i confini fisici della masseria per aprirsi a un confronto ideale con la comunità circostante.

La stessa Senatore sottolinea come We Rise by Lifting Others parli di solidarietà, interdipendenza e vulnerabilità, ricordando che la crescita del singolo non è mai davvero solo individuale. L’installazione, come osserva Quattrone, mette in relazione dentro e fuori, ospiti e territorio, trasformando l’arrivo in un’esperienza condivisa. Attorno a questo nucleo si dispongono altre cinque opere, un vero coro di luci che guida il pubblico in un percorso immersivo allestito negli ambienti un tempo destinati alla mangiatoia e oggi dedicati alla convivialità.

Memoria, luminarie e identità pugliese

Il progetto intreccia il tema della comunità con quello della memoria, valorizzando la destinazione Puglia e i suoi saperi. Attraverso elementi profondamente radicati nella cultura locale, We Rise By Lifting Others evoca le tradizioni che affondano le radici nel XVI secolo: dall’uso della luce come trait d’union delle feste popolari e dei momenti collettivi, fino al ruolo produttivo e paesaggistico delle masserie e degli uliveti che disegnano il territorio.

La luce, da anni al centro della ricerca di Senatore, diventa strumento narrativo e di coesione sociale. Le sue grandi sculture luminose, ispirate alle luminarie del Sud Italia e realizzate artigianalmente in Puglia, hanno attraversato musei e spazi pubblici internazionali, e qui ritrovano una collocazione che dialoga direttamente con il paesaggio rurale e con l’idea stessa di ospitalità.

Marinella Senatore 1977 Make it Shine, 2023 Courtesy l’artista e MazzoleniPhoto by Aurélien Mole

Arte, ospitalità e partecipazione

Per Olga Polizzi, co-fondatrice del gruppo e direttrice del design, la collaborazione con Senatore nasce da una forte affinità valoriale. Rocco Forte Hotels è impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale e sociale delle destinazioni in cui opera, promuovendo un’idea di ospitalità fondata su autenticità, partecipazione e valore dei momenti condivisi: elementi che ritroviamo nella pratica dell’artista e nel progetto We Rise By Lifting Others.

La mostra si inserisce in un percorso più ampio che vede il curatore Raffaele Quattrone lavorare sul rapporto tra arte contemporanea, immaginario culturale e trasformazioni sociali, anche in contesti legati all’ospitalità internazionale. A Masseria Torre Maizza, l’intervento di Senatore supera la dimensione puramente estetica per farsi esperienza di incontro, partecipazione e senso di appartenenza, in un luogo che coniuga storia, paesaggio e accoglienza di alto profilo.

Marinella Senatore 1977 Make it Shine, 2023 Courtesy l’artista e Mazzoleni Photo by Aurélien Mole

Artista multidisciplinare, formatasi tra musica, arti visive e cinema, Senatore ha fondato nel 2012 la School of Narrative Dance, scuola nomade e non gerarchica basata su empowerment e autoeducazione, che in oltre dieci anni ha coinvolto milioni di persone in più di ventitré Paesi. Nominata artista dell’anno 2026 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, ha esposto in istituzioni come Centre Pompidou, Castello di Rivoli, MAXXI, Palazzo Strozzi e Peggy Guggenheim Collection, portando ovunque una pratica che mette al centro la partecipazione.

Foto: Ufficio Stampa

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