Dal 24 maggio al 22 novembre 2026 Casa Zegna a Trivero Valdilana ospita ‘Luccicanza’ di Chiara Camoni: sculture, tessiture e ceramiche dialogano con il paesaggio dell’Oasi Zegna in un ambiente abitabile e sensibile.
Un giardino segreto fatto di vasi, figure, tappeti e superfici tessili accoglie i visitatori di Casa Zegna a Trivero Valdilana, nel Biellese, dove dal 24 maggio al 22 novembre 2026 va in scena Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice, grande progetto site specific di Chiara Camoni curato da Ilaria Bonacossa. La mostra, promossa da Fondazione Zegna, si inserisce nel paesaggio dell’Oasi Zegna e nella memoria manifatturiera del Lanificio, intrecciando arte, natura e territorio.
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Pensata in stretta connessione con l’Oasi Zegna e con la visione culturale di ZEGNART, l’esposizione costruisce un paesaggio abitabile in cui scultura, tessitura, ceramica e materia naturale dialogano con l’architettura del giardino d’inverno progettato da Pietro Porcinai, oggi spazio espositivo. Le pareti vetrate lasciano entrare il paesaggio esterno, che diventa parte integrante dell’allestimento e amplifica la relazione fra corpi, luoghi e forme del vivente.

Materia viva, paesaggio e relazione
Nel lavoro di Chiara Camoni la materia non è mai un semplice supporto, ma un organismo vivo e mutevole, capace di custodire memoria e metamorfosi. Terre, minerali, fibre vegetali provenienti dal territorio dell’Oasi Zegna e filati del Lanificio Zegna entrano nelle opere come elementi attivi, generando forme che sembrano emergere lentamente dal paesaggio stesso. Il titolo della mostra, Luccicanza, rimanda proprio a questo bagliore fragile e intermittente che attraversa superfici, colori e consistenze, come una scintilla che appare nel punto d’incontro tra elementi diversi.
Nella pratica dell’artista il gesto creativo coincide con un processo di ascolto e prossimità, fatto di lavorazioni lente e sedimentazioni. Come spiega lei stessa, non mi sveglio con idee inedite: è il lavoro che ho appena concluso il giorno prima che dà l’avvio a quello che metto in cantiere il giorno dopo. È come se fosse un flusso continuo che fa parte della mia quotidianità. Le opere chiedono allo spettatore di essere presente con il corpo e di instaurare una relazione diretta con la scultura, in un incontro che non è solo di natura intellettuale.
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Vasi, figure, tappeti e superfici tessili raccolti negli spazi di Casa Zegna sono realizzati con materiali che provengono direttamente dall’Oasi: terre, minerali, fibre vegetali e filati. Spesso il colore non viene aggiunto, ma emerge dalle proprietà intrinseche della materia, che sottoposta ad alte temperature vetrifica diventando una vera e propria trasposizione fisica del paesaggio. L’artista descrive il colore come fenomeno fisico e geologico, legato ai succhi di fiori e foglie nelle stampe vegetali o ai minerali che determinano sfumature di giallo o rosato nelle ceramiche.

Dall’Oasi Zegna alla cappella di San Rocco
L’installazione a Casa Zegna si configura come un ambiente accogliente e straniante allo stesso tempo, che il pubblico è invitato ad attraversare lentamente. Ogni elemento – un filo, una pietra, una foglia, una figura – partecipa a una trama di relazioni che rende visibile quella scintilla fragile e intermittente che l’artista chiama appunto “luccicanza”. La dimensione relazionale dell’opera entra in risonanza con la filosofia di Fondazione Zegna, da sempre orientata al dialogo tra cultura, territorio e comunità.
Il progetto si estende fuori dagli spazi dell’Oasi Zegna con il riallestimento di Senza titolo, Stabkarte (2014) nella cappella di San Rocco a Trivero. L’opera, composta da fili appesi a parete formati da centinaia di piccole forme modellate a mano in terre di colori diversi, fu realizzata su commissione di ZEGNART e segna uno dei primi momenti di incontro fra l’artista e il paesaggio dell’Oasi, anticipando temi oggi centrali nella sua ricerca.

La mostra arriva a poche settimane dall’apertura della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, dove Chiara Camoni rappresenta l’Italia nel Padiglione nazionale con il progetto Con te con tutto a cura di Cecilia Canziani, di cui ZEGNA è main sponsor. Anche questo sostegno si inserisce nel percorso di ZEGNART, che riunisce le iniziative artistiche del brand in una visione in cui arte, natura, cultura e territorio dialogano come parti di un unico ecosistema.
Informazioni di visita
Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice è visitabile tutte le domeniche dal 24 maggio al 22 novembre 2026 presso Casa Zegna, via Marconi 23, Trivero Valdilana (Biella), con orario 11 – 17. Il biglietto intero è di €7, il ridotto di €5. Sono previste aperture straordinarie il 2 giugno e, nel mese di agosto, l’apertura tutti i giorni.
Foto: Ufficio Stampa
