A Piano Alto, spazio indipendente nel quartiere Miano di Napoli, la collettiva “Zona di Frattura” riunisce dal 22 maggio al 23 giugno 2026 le ricerche visive di Nicholas Tolosa, Valeria Burzo e Aurora Cantone.
Dal 22 maggio 2026 al 23 giugno 2026 il progetto indipendente Piano Alto, nel quartiere Miano di Napoli, ospita la collettiva “Zona di Frattura”, a cura di Roberto Sottile. La mostra riunisce le ricerche di Nicholas Tolosa, Valeria Burzo e Aurora Cantone, chiamate a confrontarsi in un percorso comune tra pittura, disegno, fumetto e grafica.
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Fondato da Nicholas Tolosa e guidato dalla direzione artistica di Roberto Sottile, Piano Alto nasce come spazio di ricerca dedicato all’arte contemporanea. Con “Zona di Frattura” inaugura un nuovo ciclo progettuale che mette in relazione la pratica di Tolosa con quella di altri artisti, costruendo dialoghi tra linguaggi visivi differenti e ponendo attenzione al rapporto con il territorio.
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Una soglia instabile tra linguaggi e identità
Nel testo critico che accompagna la mostra, Roberto Sottile descrive Zona di Frattura come uno spazio di attraversamento, una soglia instabile in cui i diversi media non cercano una sintesi pacificata, ma scelgono di abitare la tensione. La frattura viene intesa come apertura e fenditura, una possibilità di contatto tra linguaggi autonomi, sensibilità visive e pratiche artistiche che conservano la propria specificità.
Il percorso espositivo interroga il legame tra immagine e trasformazione, tra segno e identità, tra costruzione narrativa e dissoluzione della forma. Le opere di Nicholas Tolosa si presentano come territori di collisione, superfici attraversate da stratificazioni, cancellazioni e interferenze visive che rimandano a un immaginario in costante mutamento. Il gesto pittorico diventa traccia instabile, capace di restituire la precarietà del presente e il conflitto tra memoria e percezione.
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Accanto alla pittura di Tolosa, la mostra mette in relazione le ricerche di Valeria Burzo e Aurora Cantone, che attraverso approcci espressivi diversi contribuiscono a costruire una riflessione condivisa sul concetto di frattura come possibilità generativa. Il dialogo tra i tre artisti si sviluppa come una costellazione di segni, narrazioni e immagini, in cui ogni lavoro mantiene la propria autonomia ma partecipa a una tensione comune.
Il nuovo ciclo progettuale di Piano Alto a Miano
“Zona di Frattura” rappresenta il primo capitolo di un ciclo ideato da Piano Alto per favorire collaborazioni curatoriali e percorsi espositivi capaci di instaurare un confronto diretto con il contesto urbano di Miano e con le trasformazioni del linguaggio artistico contemporaneo. La scelta di un formato collettivo permette di osservare come pratiche diverse reagiscano a un tema condiviso, trasformando la frattura in un luogo di attraversamento piuttosto che in una separazione definitiva.
La mostra inaugura il 22 maggio 2026 alle ore 17:30 con un opening su invito e resterà aperta fino al 23 giugno 2026. Il percorso è visitabile esclusivamente su appuntamento, mantenendo la dimensione raccolta e di ricerca che caratterizza lo spazio. Informazioni e richieste di visita possono essere indirizzate ai contatti dell’organizzazione.
Foto: Ufficio Stampa
