Dal 25 giugno al 21 settembre 2026 il Madre di Napoli dedica a Maria Lai una grande mostra che ripercorre oltre sei decenni di ricerca tra tessiture, libri cuciti e pratiche collettive.

Dal 25 giugno al 21 settembre 2026 il Museo Madre di Napoli dedica una grande retrospettiva a Maria Lai, tra le voci più originali dell’arte italiana del dopoguerra. La mostra, intitolata Maria Lai: Essere è tessere, ripercorre oltre sei decenni di lavoro in cui l’artista ha intrecciato arte, linguaggio, memoria ed esperienza collettiva.

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Curato da Monica Amor e Carlos Basualdo in collaborazione con l’Archivio e la Fondazione Maria Lai, il progetto espositivo mette al centro la sperimentazione continua dell’artista con assemblage, tessile, cucitura, collage e oralità, restituendone la complessità oltre ogni lettura puramente biografica o regionale.

Opera astratta di Maria Lai con fili e materiali tessili esposta al Museo Madre di Napoli

Un percorso tra Telai, Libri Cuciti e Geografie

Il percorso di Essere è tessere è organizzato in chiave insieme cronologica e tematica, per evidenziare come le trasformazioni materiali, formali e concettuali del lavoro di Lai dialoghino con i dibattiti sull’astrazione, la materialità, il femminismo e la crisi dell’oggetto artistico nell’Italia del dopoguerra. In mostra nuclei fondamentali come i Telai, le Tele Cucite, i Libri Cuciti, le Geografie e le Fiabe, letti come capitoli di una riflessione radicale sui limiti dell’opera e del sistema dell’arte.

Attraverso documentazioni recentemente riunite, cronologie riviste e materiali d’archivio, il progetto affronta anche lacune storiche e archivistiche, proponendo nuove linee di ricerca sull’opera dell’artista. Un focus specifico è dedicato alla decisiva mostra del 1971 alla Galleria Schneider di Roma, presentata come momento di svolta in una traiettoria segnata da un’intelligenza materiale capace di mettere costantemente in discussione i confini tra arte e vita.

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Dettaglio di opera su carta di Maria Lai con fili e segni grafici al Madre di Napoli

Didattica, catalogo e Premio Meridiana

Nel percorso espositivo è inclusa una sala dedicata alla didattica, che ospita alcune opere di Lai accanto ad attività e dispositivi pensati per approfondire la sua pratica artistica in chiave laboratoriale. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Mousse Publishing, con un’introduzione dei curatori, un saggio storico di Monica Amor, schede di catalogo firmate da Carol Armstrong, Giulia Brandinelli, Barbara Casavecchia, Michele D’Aurizio, Francesca Filisetti, Sharon Hecker e due contributi di Elisabetta Rattalino e Chandra Livia Candiani.

L’esposizione è realizzata con il supporto della Fondazione Tridama ETS e la collaborazione degli Amici del Madre, confermando il ruolo dell’istituzione come piattaforma di ricerca sull’arte contemporanea in dialogo con il territorio e la scena internazionale.

Opera su carta di Maria Lai degli anni Novanta esposta al Museo Madre di Napoli

In parallelo, il Madre ospita la seconda mostra del Premio Meridiana, Living Collapse, a cura di Samuele Piazza, con gli artisti Andrea Bolognino, Effe Minelli e Raffaela Naldi Rossano. Il progetto rilegge la tradizione presepiale a partire dall’opera Presepio di Jimmie Durham, assumendo il presepe napoletano come dispositivo critico per interrogare la complessità del presente. Disegno, scultura e installazione danno forma a un paesaggio instabile, attraversato da tensioni tra costruzione e rovina, umano e non umano, ordine e proliferazione.

Promosso dal Madre e dagli Amici del Madre, con il sostegno di Antony Morato e Fondazione Tridama, il Premio Meridiana, curato da Mario Francesco Simeone, valorizza la ricerca curatoriale e la scena emergente con un focus su Campania e Italia meridionale. La prima edizione, intitolata Ogni cosa è tutte le cose e ispirata a Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini, ha visto 64 candidature ed è stata vinta da Gabriella Rebello Kolandra e dallo stesso Piazza, con il progetto Santa do pau oco, in mostra fino al 25 maggio con lavori di Clarissa Baldassarri, Maria Luce Cacciaguerra e Anna Maria Maiolino.

Info pratiche per visitare il Madre

Il Museo Madre si trova in Via Settembrini 79, nel centro di Napoli. Il museo è aperto dal mercoledì al lunedì, con orario 10.00 – 19.30, offrendo un ampio margine per visitare sia la retrospettiva dedicata a Maria Lai sia i progetti legati al Premio Meridiana.

Foto: Ufficio Stampa

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