Alla Castiglia di Saluzzo arriva la monumentale ‘Fiera di Saluzzo’ di Carlo Pittara: un allestimento multimediale gratuito fino al 29 giugno 2026 accompagna la 49esima Mostra nazionale dell’Antiquariato.

Un grande ritorno per la storia cittadina: alla Castiglia di Saluzzo approda la monumentale Fiera di Saluzzo (sec. XVII) di Carlo Pittara, tela ottocentesca lunga oltre otto metri che dal sabato 23 maggio 2026 diventa un nuovo fulcro del complesso museale. L’inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 22 maggio 2026 alle 16, negli spazi della Castiglia, in apertura della 49esima Mostra nazionale dell’Antiquariato.

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L’Amministrazione comunale di Saluzzo ha voluto affiancare i due momenti inaugurali all’interno della rassegna Start, che in questa decima edizione ha come parola chiave recontre, cioè incontro. Come sottolinea l’assessora alla Cultura Attilia Gullino, la città rinnova la tradizione dell’antiquariato e al tempo stesso accoglie un’opera molto cara ai saluzzesi, destinata a diventare un contenuto museale stabile, con un allestimento innovativo dal forte richiamo culturale e turistico.

Un dipinto monumentale tra storia locale e Ottocento

Realizzata nel 1880 per la IV Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino, la Fiera di Saluzzo è un unicum nella produzione di Carlo Pittara e nella pittura dell’Ottocento per dimensioni e ambizione narrativa. Il grande dipinto rievoca una fiera seicentesca appena fuori le mura cittadine, con una parata di cavalieri, personaggi in costume e una moltitudine di animali a grandezza naturale che restituiscono uno spaccato di vita urbana oltre il semplice gusto neo-seicentesco d’atmosfera.

Allestimento della Fiera di Saluzzo di Carlo Pittara alla Castiglia di Saluzzo

Dopo l’acquisto da parte del barone Ignazio Weil-Weiss durante l’esposizione del 1880, l’opera entra nel 1917 nelle collezioni della Gam – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Conservata per decenni nei depositi, è stata esposta tra il 2019 e il 2020 in una mostra curata da Virginia Bertone, che ne ha ricostruito storia e fortuna critica. Più di recente il dipinto è stato presentato al Museo di Wu di Suzhou, in occasione del 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.

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Nel periodo dell’esposizione torinese ha preso forma il progetto di concessione in comodato d’uso alla Città di Saluzzo. La Fondazione Torino Musei, che dal 2018 affianca alla gestione dei tre musei torinesi iniziative a sostegno di realtà culturali regionali, e la Gam hanno scelto così di assicurare alla tela una visibilità continuativa proprio nei luoghi che ne ispirarono la realizzazione, valorizzandone il ruolo di testimonianza storica oltre che artistica.

Allestimento multimediale e orari di visita

Il recente contratto di comodato d’uso tra il Comune di Saluzzo e Fondazione Torino Musei ha permesso di collocare l’opera negli ambienti un tempo adibiti a cappella interna dell’ex casa di reclusione, oggi parte del complesso museale della Castiglia. Lo studio di architettura Maffioli e Ruggeri ha coordinato il recupero dei locali e un allestimento caratterizzato da elementi multimediali, con effetti sonori e visivi che guidano il pubblico nella lettura del grande quadro, tra paesaggi, architetture, animali, costumi e tipi umani.

Per tutta la durata di Start l’accesso alla sala sarà visitabile gratuitamente fino al 29 giugno 2026. In concomitanza con la Mostra nazionale dell’Antiquariato, si amplia l’orario di visita per favorire l’afflusso dei visitatori: sabato 23 e domenica 24 maggio 2026 dalle 10 alle 20; da lunedì 25 a venerdì 29 maggio e lunedì 1° giugno dalle 15 alle 20; sabato 30, domenica 31 maggio e martedì 2 giugno 2026 dalle 10 alle 20.

Il progetto conferma il ruolo della Castiglia come nodo centrale della rete museale saluzzese, capace di intrecciare memoria storica, valorizzazione del patrimonio e nuove modalità di fruizione, trasformando un capolavoro dell’Ottocento in occasione di incontro tra comunità locale e pubblico in arrivo da fuori città.

Foto: Ufficio Stampa

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