A Roma, la collettiva ‘Per un attimo / Still life’ a Label201 e Casa FLOVVER rilegge la natura morta tra sculture ibride, fotografie e installazioni che congelano il tempo.
La natura morta diventa condizione, piuttosto che genere, nella collettiva Per un attimo / Still life, a cura di Melania Rossi, che dal 16 maggio 2026 anima lo spazio Label201 | Casa FLOVVER a Roma. Sette artisti rileggono lo still life come sospensione del tempo, trasformando oggetti, fiori e materiali quotidiani in nature sospese che trattengono il respiro prima di mutare.
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Protagonisti del progetto sono José Angelino, Chiara Bettazzi, Krizia Galfo, Emiliano Maggi, Guglielmo Maggini, Beatrice Pediconi e Saverio Tonoli, impegnati in un corpo a corpo con il tempo tra pittura, scultura, fotografia e installazione. Le loro opere non restituiscono semplicemente le cose per come appaiono, ma ne mostrano il farsi in un istante preciso, destinato a essere diverso un attimo prima o dopo.

Lo still life come vita immobile e natura sospesa
In occasione del festival Open House Roma, la mostra prende le mosse dal paradosso insito nello still life, letteralmente vita immobile. Come ricorda una citazione di Jean-Luc Nancy in apertura di percorso, l’immagine non è la cosa, ma il suo passaggio: qui la sospensione del tempo diventa struttura, più che semplice tema.
Il percorso si apre con le fotografie di Chiara Bettazzi, che annunciano il classico del genere: oggetti trovati, spesso rotti e accatastati, trattati con attenzione pittorica e stampati su carta cotone e dibond in serie come Still Life/ strani colori e Still Life/ Traslochi. A queste si affiancano le tele di Krizia Galfo, da Ask me a Good boy, dove figure e gesti sospesi compongono una personale vanitas contemporanea.
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La riflessione sulla caducità della vita, tipica della pittura fiamminga e italiana del XVII secolo, si espande in chiave attuale attraverso una molteplicità di linguaggi. La vanitas pittorica tradizionale, fatta di fiori, specchi, tavoli e oggetti d’uso, viene riletta come campo di relazioni, forze e possibilità, dove la sospensione temporale intensifica piuttosto che immobilizzare.

Sculture ibride, fiori sull’acqua e orchidee inchiodate al muro
Al centro dello spazio di Label201 prende forma una popolazione di creature ibride tra oggetto, vegetale e animale. Le ceramiche di Emiliano Maggi, come The Water Babies (Octopus) e Wolf Frieze on Blue, dialogano con le forme organiche di Guglielmo Maggini, dalla stele di cocci e resine alla ceramica smaltata di Farfallone e Stele dei cocci. Ogni elemento vive una vita propria, sospesa tra creazione e dissoluzione, mentre il tavolo da natura morta si dissolve in un paesaggio di materiali classici: ceramica, ferro, vetro, fiori recisi.
Le opere su carta di Saverio Tonoli, tra cui Monoprint 12 e la serie Water flower, nascono da una pittura sull’acqua che congela infiorescenze effimere in un fermo immagine di materia e colore. Accanto, le emulsioni polaroid di Beatrice Pediconi, come Lotus flowers at sunset, esplorano la bellezza fugace del fiore come simbolo di trasformazione continua.

Casa FLOVVER
Il progetto si estende per un giorno anche a Casa FLOVVER, appartamento privato progettato da Manuela Tognoli e trasformato in atelier il 17 maggio. Qui le opere ridefiniscono gli spazi abitativi insieme all’installazione botanica Orchidelirium – Continua di FLOVVER, dove orchidee senza fiore, inchiodate al muro con filo d’alluminio, mettono in scena il passaggio da rarità a merce di massa della bellezza vegetale.
Tra nature sospese, forme fluttuanti e astrazioni purpuree sul fondo della sala, Per un attimo / Still life diventa un libero omaggio alla tradizione della natura morta e, insieme, una riflessione sull’instabilità del reale in un presente attraversato da conflitti e accelerazioni. Nella disgregazione della realtà contemporanea, l’opera si fa spazio-tempo eterno in cui creazione e dissoluzione convivono.
Foto: Ufficio Stampa
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Saverio Tonoli, Monoprint 12, 2024, inchiostro su carta Xuan montata su tela, sistema scroll
Guglielmo Maggini, Stele dei cocci,

Still Life/ strani colori, 2020
foto stampata su carta cotone e dibond
Still Life/ Traslochi, 2021
foto stampata su carta cotone e dibond

Emiliano Maggi The Water Babies, (Octopus) 2019, lustro su ceramica smaltata, ferro battuto
Emiliano Maggi, Wolf Frieze on Blue. 2021, specchio acidato al blu cobalto, lustro su ceramica smaltata, candela
Guglielmo Maggini, Farfallone, 2024/2025, ceramica smaltata, resina poliuretanica

Stainless Steel, Double Sided Mirror V, 2022 silver gelatin hand print
60 × 50 cm
Courtesy the artist, Fondazione Bonollo and Consonni Radziszewski gallery.

Saverio Tonoli, Monoprint 12, 2024, inchiostro su carta Xuan montata su tela, sistema scroll

Saverio Tonoli, Water flower 09, 2024, pittura sull’acqua, inchiostro su carta Xuan montata su tela
Beatrice Pediconi, Lotus flowers at sunset, 2025, emulsione di polaroid su carta da acquerello