Dal 29 maggio al 15 giugno 2026, la vetrina di Piano Terra a Roma ospita “LOUD”, installazione sonora site-specific di bMotion Collective che trasforma lo spazio in un paesaggio instabile di luce, suono e fumo.

Una vetrina che diventa soglia tra interno ed esterno, suono e silenzio, presenza e sparizione. Con LOUD, installazione sonora site-specific firmata dal collettivo bMotion Collective (formato da Alessio Ancillai + ELLE), lo spazio espositivo di Piano Terra in Roma si trasforma in un paesaggio instabile attraversato da luce, fumo e stratificazioni acustiche. Il progetto, a cura di Marta Silvi, inaugura giovedì 28 maggio 2026 alle ore 19.00 e sarà visibile dall’esterno h24 dal 29 maggio al 15 giugno 2026 in Piazza Grecia 18.

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Una vetrina come dispositivo relazionale

Inserita nel programma Project Window, LOUD è pensata per abitare lo spazio liminale della vetrina di Piano Terra, intesa come soglia e dispositivo relazionale che mette in contatto lo spazio espositivo e la città. Qui il collettivo costruisce un ambiente immersivo in cui il visitatore, anche solo di passaggio, è chiamato a sostare e ad allenare lo sguardo e l’ascolto, lasciando che l’opera si riveli progressivamente.

Veduta dell'installazione sonora LOUD di bMotion Collective alla vetrina di Piano Terra a Roma

Ciclicamente, una nube di fumo invade e abbandona la vetrina, opacizzando l’ambiente e cancellando parzialmente ciò che lo abita. Quando la nebbia si ritrae, elementi nascosti riaffiorano lentamente: tra questi la scritta LOUD, dipinta sul muro con pigmento nero mescolato a polvere di foratino, come se fosse materia stessa dello spazio. Al centro dell’installazione, una linea rossa luminosa attraversa l’ambiente come un filo di pensiero, una presenza vitale e persistente che continua a esistere anche nei momenti di maggiore confusione, segno di continuità e resistenza oltre l’oscuramento.

Paesaggio sonoro, smarrimento e possibilità di ricostruzione

Il cuore concettuale del progetto è il rapporto tra percezione, conflitto e possibilità di ricostruzione, letto alla luce della saturazione emotiva e cognitiva del presente. Il rumore di informazioni, conflitti e dolore produce uno stato di disorientamento che il collettivo riconduce al concetto di Ratlosigkeit, termine della psichiatria tedesca che descrive uno smarrimento radicale, in cui il pensiero sembra dissolversi e il soggetto perde la capacità di orientarsi nella realtà.

L’architettura sonora dell’opera si sviluppa attraverso due livelli acustici sovrapposti e contrapposti, in costante tensione. Le basse frequenze, comprese tra i 50 e i 250 Hz, creano una base continua e fisica, percepibile attraverso il corpo prima ancora che con l’orecchio, come un filo invisibile che sostiene il rapporto con la realtà anche nei momenti di maggiore disorientamento. Le frequenze più alte, intorno ai 5.000 Hz, introducono invece suoni taglienti, intermittenti e dissonanti che generano attrito e spaesamento, per poi trasformarsi gradualmente in una nuova armonia.

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In questo paesaggio sonoro e visivo, il suono non accompagna semplicemente l’immagine, ma ne diventa parte integrante, ampliando la dimensione emotiva dell’opera. LOUD chiede allo spettatore tempo e attenzione: più lo sguardo permane sulla vetrina, più emergono connessioni, dettagli e significati nascosti, estendendo l’esperienza anche all’interno dello spazio espositivo con alcune opere inedite che dialogano con l’intervento esterno.

bMotion Collective e il libro sul Villaggio Olimpico

Nato nel 2015 da un’idea di Alessio Ancillai, bMotion Collective riunisce compositori, musicisti, cantanti, ingegneri del suono e professionisti legati alla cultura sonora e audiovisiva, dando vita a una pratica interdisciplinare aperta alla collaborazione. Il collettivo si configura come una struttura dinamica e mutevole, in cui sensibilità visive e ricerca sonora si incontrano per sviluppare opere site-specific e percorsi progettuali condivisi.

L’opening di LOUD sarà preceduto, alle ore 18.00 in Piazza Grecia, dalla presentazione del libro “Villaggio Olimpico. Storia e racconti di chi lo abita” di Alberto Guarnieri. L’autore dialogherà con Francesca Del Bello, Presidente del Municipio Roma II, e Giorgia Rissone, fondatrice di Piano Terra. L’incontro, promosso dall’Associazione Villaggio Olimpico (A.V.O.), sarà introdotto da Valentino Anselmi e moderato dalla giornalista e conduttrice Maria Concetta Mattei, rafforzando il legame tra il progetto artistico e il contesto urbano e sociale in cui si inserisce.

Foto: Ufficio Stampa

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