Accesso Galleria celebra quindici anni di attività con “15 Year Anniversary Show”: sei artisti storici tornano a Pietrasanta con opere recenti e lavori del passato in un dialogo sul tempo e sulla trasformazione.

Accesso Galleria celebra quindici anni di attività con la mostra 15 Year Anniversary Show, in programma dal 24 maggio al 24 giugno 2026 a Pietrasanta. L’esposizione riunisce sei artisti storici della galleria, chiamati a rileggere il proprio percorso attraverso opere recenti e lavori del passato.

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L’inaugurazione è prevista per sabato 23 maggio, ore 19 negli spazi di Via del Marzocco, dove la galleria è stabilmente attiva dal 2013 dopo gli esordi come pop-up gallery nel 2011. Il progetto segna un momento di bilancio e rilancio, intrecciando le storie individuali degli artisti con quella dello spazio espositivo.

Paolo Amico Meditazione direzionale penne -sfera su carta

Un racconto corale di quindici anni

In mostra tornano Paolo Amico, Sabatino Cersosimo, Peter Simon Mühlhäußer, Amber Sena, Kelly Robert e Bruno Walpoth, cinque dei quali collaborano con la galleria da oltre un decennio. Provenienti da Italia, Germania e Stati Uniti, hanno già preso parte a numerose personali e collettive di Accesso Galleria e, in tre casi, anche alla Biennale di Venezia.

Come sottolinea il gallerista Brad Brubaker, “15 Year Anniversary Show” è un racconto a più voci, un modo per guardare indietro senza nostalgia e riconoscere il valore di un percorso condiviso. Al centro c’è l’idea di una comunità fatta di artisti, amici e visitatori, e di un dialogo continuo tra passato e presente costruito anno dopo anno attraverso le opere.

Il taglio curatoriale mette in relazione opere recenti e lavori del passato, invitando a leggere in controluce trasformazioni, sperimentazioni, errori e intuizioni che hanno contribuito a definire l’identità della galleria. Ne emerge una riflessione sul tempo come elemento di cambiamento ma anche di consolidamento di linguaggi e visioni.

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Disegno, pittura e scultura tra luce, materia e figura

Il percorso espositivo si apre con i nuovi disegni di Paolo Amico, nato a San Cataldo e oggi diviso tra Milano e Massarosa. L’artista ha fatto della penna a sfera il proprio linguaggio distintivo, lavorando per stratificazione di colore su immagini spesso notturne illuminate da luci artificiali. A Pietrasanta le vedute urbane dialogano con lavori più datati dedicati ad architetture gotiche e scorci europei, dove l’oscurità diventa campo neutro in cui il colore modella il paesaggio.

Sabatino Cersosimo, L’abisso in superficie, 2021 – Oil, oxidation, bitumen and copper rust patina on welded steel plates, 85×100 cm

Sabatino Cersosimo, torinese di base a Berlino, presenta un grande dipinto a olio su acciaio ossidato che prosegue la sua ricerca sulla materia pittorica. La combinazione di olio e ossidazioni controllate genera superfici sospese tra controllo e imprevedibilità, da cui emergono figure frammentate ed effimere. In dialogo, lavori precedenti più intimi mantengono la stessa tensione, declinata su scala diversa.

La scultura in marmo di Lasa di Peter Simon Mühlhäußer segna un ritorno consapevole al materiale con cui si è formato, affiancata da opere in bronzo e alluminio che raccontano un percorso attraversato da cambi di tema e sperimentazioni tecniche. Formatosi tra la Scuola del Marmo di Lasa e la New York Academy of Art, l’artista ha esposto a livello internazionale e partecipato alla 55ª Biennale di Venezia.

Scultura in bronzo di figura femminile di Bruno Walpoth in mostra alla 15 Year Anniversary Show di Accesso Galleria a Pietrasanta
Bruno Walpoth, Hanna, 2025 – Bronzo, 67x44x26 cm

Figure in trasformazione e nuove energie scultoree

Per la prima volta Kelly Robert, nata a Newport Beach e residente a Massa, presenta in galleria una scultura in legno che porta in mostra un’energia fisica e interiore marcata. Le sue figure tese, quasi in emersione, dialogano con un precedente bronzo, restituendo l’evoluzione di una ricerca centrata sulla resilienza e sulla forza sprigionata nei momenti di passaggio.

Amber Sena, originaria del New Mexico e oggi nel sud della Germania, espone un disegno a matita e carboncino accostato ai suoi dipinti dedicati al mondo animale. La formazione tra New Mexico Highlands University e New York Academy of Art e la partecipazione alla 56ª Biennale di Venezia con opere sulle specie minacciate emergono in una pratica che usa il dettaglio ravvicinato per raccontare una sensibilità sempre più consapevole e urgente.

Chiude il percorso Bruno Walpoth, nato a Bressanone e tra i principali scultori figurativi contemporanei. Le nuove sculture in legno e bronzo riportano al centro la figura umana in una dimensione silenziosa e introspettiva, frutto dell’incontro tra la tradizione gardenese della lavorazione del legno e la scultura contemporanea. Le opere precedenti in piombo e ferro testimoniano un linguaggio che nel tempo si è fatto essenziale, concentrato sul momento sospeso in cui i soggetti semplicemente sono.

La mostra è visitabile con ingresso libero dal 24 maggio – 24 giugno 2026, con orari: lunedì-giovedì 18 – 23; venerdì e sabato 10:30 – 12, 18 – 24; domenica 10:30 – 12, 18 – 23.

Foto: Ufficio Stampa

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