La Cina ospita ‘Giorgio Morandi. Solo’, la più ampia mostra mai dedicata all’artista italiano all’estero. Un progetto chiave per l’internazionalizzazione di Bologna e ultimo capitolo del mandato di Lorenzo Balbi al MAMbo.

Il lascito artistico di Giorgio Morandi approda in Shanghai con Giorgio Morandi. Solo, la più ampia mostra mai dedicata all’artista italiano all’estero, prodotta dal MAP – Museum of Art Pudong. Un grande progetto internazionale che conferma la forza universale dell’opera di Morandi e la sua capacità di dialogare con pubblici e contesti culturali differenti.

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L’inaugurazione è fissata per il 16 giugno 2026, con apertura al pubblico dal 17 giugno al 28 ottobre 2026. L’esposizione rappresenta un passaggio importante nel percorso di internazionalizzazione delle istituzioni culturali bolognesi, mettendo in relazione il Museo Morandi del Comune di Bologna con una delle più dinamiche piattaforme museali della scena asiatica.

Un progetto curatoriale tra Bologna e Shanghai

Curata da Lorenzo Balbi per il Museo Morandi e da Francesco D’Arelli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Shanghai, la mostra è supportata dal Consolato Generale d’Italia a Shanghai e dall’Istituto Italiano di Cultura, ed è organizzata da MondoMostre. Il progetto si inserisce in una strategia di diplomazia culturale che utilizza la figura di Morandi come passpartout per aprire Bologna al mondo, rafforzando il dialogo con la scena culturale internazionale.

Nel corso dei suoi due mandati, Balbi ha consolidato il profilo internazionale del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, lavorando sull’accessibilità, sulla formazione di nuovi pubblici e sul rapporto con la città. Sotto la sua direzione, il museo ha sviluppato progettualità capaci di connettere la ricerca artistica contemporanea con la dimensione sociale e civile delle istituzioni culturali, in stretta relazione con il Museo Morandi, il progetto Nuovo Forno del Pane e ART CITY Bologna.

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L’ultimo grande progetto di Balbi prima di Verona

La mostra di Shanghai rappresenta anche l’ultimo grande progetto internazionale seguito da Balbi durante il suo incarico a Bologna. A seguito della vittoria di un bando di selezione pubblica, il direttore assumerà nei prossimi mesi il ruolo di Direttore dei Musei Civici di Verona, avviando una nuova fase professionale alla guida del sistema museale della città scaligera.

Nel suo bilancio di nove anni al MAMbo, Balbi sottolinea come il museo sia diventato un’istituzione pubblica aperta, accessibile e riconoscibile, capace di dialogare con pubblici differenti e di costruire comunità attorno all’arte contemporanea. L’esperienza bolognese ha consolidato iniziative come ART CITY, il Museo Morandi e il Nuovo Forno del Pane, sviluppando progetti che mettono in relazione ricerca artistica, spazio pubblico e partecipazione.

Diplomazia culturale e futuro delle istituzioni bolognesi

Per il sindaco Matteo Lepore, la mostra è una vera azione di diplomazia culturale, capace di rafforzare l’identità culturale di Bologna e di aprirla a pubblici sempre più ampi. Attraverso la collaborazione tra Museo Morandi, MAMbo, ART CITY e Nuovo Forno del Pane, la città ha costruito un ecosistema culturale diffuso, riconosciuto come punto di riferimento per il sistema dell’arte contemporanea italiano.

Già dai prossimi giorni prenderà avvio l’iter amministrativo per l’individuazione della nuova direzione del MAMbo, all’interno di un più ampio processo di riorganizzazione del sistema culturale cittadino. Nel frattempo, sarà comunicata a breve la data di un evento di presentazione dedicato a Giorgio Morandi. Solo, pensato per approfondire contenuti e prospettive di un progetto che segna un nuovo capitolo nella circolazione internazionale dell’opera di Morandi.

Foto: Ufficio Stampa

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