Alla Fabbrica del Vapore di Milano una mostra omaggia Mario Convertino, progettista dell’immaginario che ha rivoluzionato la grafica musicale italiana tra anni Settanta e Novanta.
Una Milano creativa, sperimentale e internazionale fa da cornice alla mostra MARIO CONVERTINO / Progettista dell’immaginario, allestita negli spazi dell’Atelier Ex Cisterne della Fabbrica del Vapore e aperta dal 15 maggio 2026 al14 giugno. L’esposizione celebra la figura del designer e grafico Mario Convertino nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, restituendo al presente un pezzo fondamentale della cultura visiva italiana.
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La mostra inaugura sabato 16 maggio alle ore 18.00 e si inserisce nel programma della terza edizione de LE NOTTI DELL’UNDERGROUND – IL FESTIVAL DI RE NUDO, in calendario dall’11 al 14 giugno sempre alla Fabbrica del Vapore. L’ingresso agli eventi del festival e all’esposizione è gratuito, confermando la vocazione di Re Nudo come spazio aperto alla cultura alternativa e alla sperimentazione.
Un progettista dell’immaginario tra musica, grafica e televisione
Curata da CONVERTINO & DESIGNERS con la collaborazione di Re Nudo, la mostra riunisce video-arte, fotografie, disegni, bozzetti grafici, sculture e le storiche copertine della rivista Re Nudo. Un percorso che racconta come Convertino abbia contribuito a ridefinire il rapporto tra musica, arti visive, televisione e grafica editoriale, incidendo con forza sull’immaginario collettivo tra la seconda metà degli anni Settanta e i primi anni Novanta.

Il nucleo più noto della sua produzione è legato alle copertine discografiche: Convertino ha lavorato con artisti come Lucio Battisti, Franco Battiato, Pino Daniele, Eugenio Finardi, Gianna Nannini, Angelo Branduardi, Zucchero, PFM, Krisma, Pooh, Ivan Graziani e Antonello Venditti. Le sue cover non sono semplici supporti illustrativi, ma veri dispositivi di mediazione culturale, capaci di condensare visivamente le tensioni creative della musica e l’identità degli artisti.
Come sottolinea Luca Pollini, Patron del Festival di Re Nudo e direttore della rivista, Mario Convertino ha trasformato la grafica musicale italiana in uno spazio di sperimentazione culturale, anticipando una comunicazione interdisciplinare e contaminata. Più che un graphic designer, viene descritto come un progettista dell’immaginario collettivo, capace di ridefinire l’estetica visiva italiana tra anni Settanta e Novanta.
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Dal laboratorio milanese al futuro bifronte di Re Nudo
La ricerca di Convertino non si limita al campo musicale: la mostra documenta anche il suo lavoro tra fotografia, pubblicità, grafica editoriale, videografica e scultura, fino all’esperienza televisiva con Mister Fantasy, trasmissione cult che introdusse il linguaggio del videoclip in Italia e sperimentò una nuova progettazione dell’immagine televisiva. Le sue soluzioni grafiche hanno contribuito a ridefinire la grammatica della televisione musicale, aprendo a una riflessione più ampia sull’estetica dei media.
Determinante fu il contesto culturale milanese degli anni Settanta e Ottanta, dove editoria, design, moda, pubblicità e arti visive si intrecciavano. In questo scenario Convertino dialogò con figure come Elio Fiorucci, Gianni Sassi, Guido Harari, Cesare Monti, Roberto Masotti, Ilvio Gallo, Bob Noorda, Albe Steiner, Italo Lupi e Bruno Munari, condividendo in particolare con quest’ultimo un approccio ironico e ludico al progetto grafico.

Patrizia Convertino sottolinea come l’esposizione non sia una retrospettiva nostalgica, ma un dialogo tra passato e futuro, tra supporti analogici e linguaggi digitali. L’archivio di Mario Convertino viene presentato come un patrimonio ancora aperto, capace di generare nuove visioni e connessioni in un’epoca di rapido cambiamento dei linguaggi della comunicazione.
In questo orizzonte si inserisce anche il tema UN FUTURO BIFRONTE, scelto per la nuova edizione de LE NOTTI DELL’UNDERGROUND: un invito alle giovani generazioni, protagoniste del festival tra i 16 e i 30 anni, a interrogarsi su un domani sospeso tra distopia e utopia, crisi e speranza. La mostra su Mario Convertino diventa così un laboratorio di memoria attiva, capace di dialogare con le ricerche dei giovani artisti indipendenti.
Informazioni pratiche e orari di apertura
MARIO CONVERTINO / Progettista dell’immaginario è visitabile alla Fabbrica del Vapore (Spazio Atelier Ex Cisterne) dal 15 maggio al 14 giugno 2026. L’inaugurazione è prevista per sabato 16 maggio alle ore 18.00. La mostra è chiusa il lunedì e il martedì, mentre dal mercoledì al venerdì è aperta dalle 14.30 alle 19.00; il sabato e la domenica l’orario di visita è dalle 11.00 alle 20.00. L’ingresso è gratuito, così come la partecipazione agli eventi del festival LE NOTTI DELL’UNDERGROUND.
Foto: Ufficio Stampa
