Dal 15 al 17 maggio 2026 Roma Gallery Weekend – Contemporanea trasforma la città in un percorso diffuso tra 32 gallerie, nuove mostre, progetti speciali e una Gallery Night dedicata agli opening.
Roma Gallery Weekend – Contemporanea torna dal 15 al 17 maggio 2026 e trasforma Roma in un grande spazio espositivo diffuso. Per tre giorni, 32 gallerie d’arte contemporanea aprono le loro porte con mostre, eventi e aperture straordinarie, anticipati dalla Gallery Night di giovedì 14 maggio, dalle 18:00 alle 20:00, dedicata agli opening delle nuove esposizioni.
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Ideato dall’associazione che riunisce un gruppo di gallerie romane, il weekend nasce per rafforzare il legame tra la città e il suo volto più contemporaneo, valorizzando il ruolo delle gallerie come osservatorio sulla scena locale e internazionale. Il titolo riprende la storica mostra Contemporanea curata nel 1973 da Achille Bonito Oliva nel parcheggio di Villa Borghese, riattivando quel filo narrativo a cinquant’anni di distanza.
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Un percorso tra quartieri, curatori e mostre
Guidato dallo spirito di attraversare la città, il Roma Gallery Weekend propone itinerari pensati da Gaia Bobò, Matteo Binci, Ilaria Gianni ed Eleonora Milani, curatrici e curatori attivi a Roma con esperienze internazionali. Il tragitto parte da Cantadora, nel quartiere di San Giovanni, con Unos pocos buenos amigos di Gerson Vargas e María Leguízamo, a cura di Vasco Forconi, dove geografie lontane si intrecciano trasformando la galleria in luogo di connessione e scambio.

Sull’Aventino, z2o Project presenta Superfici instabili, nuovo capitolo del progetto che mette in dialogo A+B Gallery, Alma Pearl, Matèria e z2o Sara Zanin Gallery con opere di Lyndon Barrois Jr., Mario Cresci, Ayla Dmyterko, Maïmouna Guerresi, Tomoe Hikita, Jeanine Richards e Flora Temnouche. Poco distante, z2o Sara Zanin ospita Nel tuo affondare, la mia forma, personale di Guglielmo Maggini a cura di Giuseppe Armogida, tra installazione e scultura, mentre ADA presenta Floralia di Diego Gualandris, un ciclo pittorico costruito su stratificazioni che intrecciano corpo e natura.
Scultura, pittura e installazioni
Nel centro cittadino, Galleria Lorcan O’Neill propone You Should Have Saved Me di Tracey Emin, con dipinti e lavori su carta dal forte valore terapeutico, realizzati tra Londra e Margate. Da 1/9unosunove la personale Aesthetic Engineering: SAT – early stochastic paintings di Sergio Lombardo dialoga con la ricerca storica dell’artista, mentre Federica Schiavo dedica a Benoît Maire una mostra che intreccia arte e filosofia tra dipinti, sculture, film e performance.
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Alla Galleria Eugenia Delfini, 3:17 segna la prima personale in galleria di Lucia Leuci, che indaga il buio come soglia percettiva e la notte come territorio instabile. Tim Van Laere Gallery presenta invece Friedrich Kunath, la cui pratica tra pittura, scultura, installazione e video intreccia Romanticismo tedesco e cultura pop statunitense. Da Amanita, la mostra Osteria del sole di Francesco Cima esplora paesaggi sospesi, attraversati da una luce crepuscolare.

Le gallerie partecipanti e i focus espositivi
Lungo il Tevere, Andrea Festa Fine Art propone nella main gallery Soft Structures, collettiva che riunisce opere di sei artisti americani — Paolo Arao, Courtney Childress, Mark Joshua Epstein, Nicholas Moenich, Danielle Mysliwiec e Cyle Warner — affiancata da Sports Section, personale di Gianna Dispenza. Galleria Richter Fine Art presenta Pensieri Sparsi di Alessandro Gioiello, mentre Ex Elettrofonica con Strutture Impermanenti riunisce lavori inediti di Sergio Breviario, Elena Mazzi, Julie Polidoro e Guendalina Salini sul motivo del paravento come dispositivo artistico.
Tra le altre tappe, EDDart ospita Questione di equilibrio di Mauro di Silvestre, che esplora la memoria tra ricordi, luoghi e oggetti, e Spazio Nuovo presenta Area Specularis, prima personale italiana del pittore spagnolo Rubén Rodrigo. Nel rione Campo Marzio, Magazzino propone TAMEN SIMUL #2 di Carlo Valsecchi, ambiente immersivo di opere fotografiche, mentre Tornabuoni Arte con la collettiva Passo a due mette in dialogo opere di maestri come Fontana, Accardi, Burri, Afro, Dorazio e Magnelli, ripercorrendo trasformazioni sociali e artistiche del Novecento.

Mostre personali e omaggi fotografici
La Nuova Pesa presenta la personale di Francesca Cornacchini, dedicata a cultura underground, femminismo e rivoluzione tecnologica, mentre Richard Saltoun con Beyond the figure offre una nuova lettura della pratica di Ida Barbarigo. Antonacci Lapiccirella Fine Art propone Vernet incontra Piranesi di Marshall Vernet, omaggio fotografico a Giovanni Battista Piranesi, e Antichità Alberto di Castro ospita il progetto speciale Alice Anderson: Cosmic Connections, a cura di Reine Okuliar e Denise Di Castro, che fonde tecnologia, ecologia e coscienza espansa.
Risalendo verso Villa Borghese, Francesca Antonini Arte Contemporanea presenta la collettiva Dopo le sei di sera. Derive del realismo magico, a cura di Gaia Bobò, con opere di Alessia Armeni, Anne Buckwalter, Dario Carratta, Ruoxi Jin e Luca Rubegni. Da Gagosian, la mostra Lately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid riunisce circa cinquanta fotografie di Francesca Woodman, molte inedite, in un percorso che ne mette in luce le affinità con il Surrealismo, mentre Galleria Continua accoglie la personale di Carlos Garaicoa, che affronta temi culturali e politici criticando l’architettura utopica modernista.
Tra Esquilino, San Lorenzo e Salario
All’Esquilino Studio SALES presenta Concetto Pozzati. 50 anni dopo, in collaborazione con l’Archivio Concetto Pozzati, mentre nel quartiere San Lorenzo Gilda Lavia propone Hydra’s heads di Petra Feriancová, Monti8 la personale Echo di Imogen Allen e Monitor 50 x 35 di Elisa Montessori. Matèria chiude il percorso in zona con Common Ground, progetto che riunisce José Angelino, Fabio Barile e Stefano Canto, mentre nel quartiere Salario Rolando Anselmi presenta Actual Notes, collettiva con opere di Marco Bizzarri, Julien Des Monstiers, Danielle Fretwell, Gregor Gleiwitz, Diego Kohli, JJ Manford, Norberto Spina, Alina Vergnano e Ryota Watanabe.
Tra le gallerie partecipanti figurano anche Galleria Anna Marra con la personale di Aron Demetz, Erica Ravenna con la collettiva Materia Madre Lingua Madre, Sant’Andrea de Scaphis con la prima mostra romana di Rudolf Stingel e z2o Project con il progetto condiviso Superfici instabili. Il programma si completa con una serie di eventi, mostra e talk sabato 16 e domenica 17 maggio presso Studio San Lorenzo e Soho House Rome, club privato nel cuore di San Lorenzo dedicato alla creatività.
Le gallerie saranno aperte con orario straordinario: 10:00-20:00 venerdì 15 e sabato 16, 10:00-18:00 domenica 17. Tutte le informazioni aggiornate e i percorsi sono disponibili sul sito ufficiale Roma Gallery Weekend – Contemporanea.
Foto: Ufficio Stampa
