Mostre in scadenza Roma maggio 2026: da Adrian Tranquilli alle Terme di Diocleziano con Wu Jian’an fino alla retrospettiva di Agnès Varda, una guida alle esposizioni da vedere prima che chiudano.

Chi cerca mostre in scadenza Roma maggio 2026 ha davanti settimane dense di appuntamenti da non perdere. Tra arte contemporanea, fotografia e grandi installazioni, la capitale saluta alcune esposizioni di rilievo ospitate in musei e istituzioni di primo piano.

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Dal Museo di Roma a Palazzo Braschi alle Terme di Diocleziano del Museo Nazionale Romano, fino alla Villa Medici, il mese di maggio segna l’ultima chiamata per entrare in contatto con linguaggi e sguardi molto diversi tra loro, ma tutti capaci di raccontare il presente attraverso opere, immagini e installazioni monumentali.

It’s Happening Again di Adrian Tranquilli a Palazzo Braschi

Tra le mostre in scadenza a Roma a maggio spicca It’s Happening Again, personale di Adrian Tranquilli ospitata al Museo di Roma – Palazzo Braschi. L’esposizione, aperta dall’11 aprile e visitabile fino al 24 maggio 2026, occupa le sale al piano terra dello storico edificio affacciato tra Piazza San Pantaleo e Piazza Navona, nel cuore di Roma.

Promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Studio Stefania Miscetti, la mostra riunisce tre installazioni inedite, My Little White Book (2026), Endsong (2025) e In Excelsis 6 (2024). Tranquilli torna sui temi che attraversano da trent’anni la sua ricerca, attingendo a riferimenti che spaziano dall’arte alla musica, dalla letteratura all’antropologia culturale e sociale, per indagare la figura dell’eroe e del suo opposto, l’antieroe.

Protagonista assoluto del percorso è il Joker, antieroe per eccellenza, evocato nei grandi “castelli di carte” che diventano metafora della precarietà delle strutture del potere e della storia. L’ingresso alla mostra è gratuito e gli orari seguono quelli del museo: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura, chiuso il lunedì e il 1° maggio.

Per informazioni aggiornate su aperture e servizi è possibile consultare il sito ufficiale del museo Museo di Roma, parte del sistema Musei in Comune Roma.

Metamorphoses di Wu Jian’an alle Terme di Diocleziano

Un’altra tappa centrale tra le mostre in scadenza Roma maggio 2026 è “Wu Jian’an. Metamorphoses. L’arte che trasforma”, ospitata dal Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano dal 25 marzo al 17 maggio 2026. Curata da Umberto Croppi per la Fondazione Berengo con il coordinamento di Giulia Cirenei, è la prima personale dell’artista cinese in un museo italiano (leggi qui il nostro approfondimento)

Installazione della mostra Metamorphoses di Wu Jian’an alle Terme di Diocleziano a Roma

Allestita nelle Aule X e XI-XIbis delle Terme di Diocleziano, la mostra si sviluppa come un viaggio immersivo tra vetro di Murano soffiato a mano, carta ritagliata, cuoio intagliato e collage monumentali. Wu Jian’an intreccia le Metamorfosi di Ovidio con le tradizioni filosofiche orientali, costruendo un linguaggio visivo in cui trasformazione, instabilità e rinnovamento diventano chiavi per leggere il presente.

Nel percorso spiccano le grandi installazioni Masks e The Heaven of Nine Levels, realizzate in cuoio, e le serie Incarnations, Xíng Tiān e The Eternal Cycle – Running Through the Seasons, fino alle sculture in vetro soffiato di Invisible Faces, sospese tra reliquie mitiche e presenze aliene. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00) e l’accesso è incluso nel biglietto del museo.

Per dettagli su biglietti, riduzioni e percorsi di visita è possibile fare riferimento al sito ufficiale del Museo Nazionale Romano, che riunisce anche le sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Crypta Balbi.

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Agnès Varda alla Villa Medici e altre mostre verso la chiusura

Nel calendario delle mostre in scadenza a Roma a maggio 2026 rientra anche la grande retrospettiva dedicata all’opera fotografica e cinematografica di Agnès Varda alla Villa Medici, sede dell’Académie de France à Rome. Intitolata “Agnès Varda. De-ci de-là Paris-Rome”, l’esposizione è aperta dal 25 febbraio al 25 maggio 2026 e celebra, anche attraverso un ampio nucleo di immagini, il legame tra Parigi, Roma e lo sguardo dell’artista.

Agnès Varda, Autoportrait dans son studio rue Daguerre

La mostra riunisce circa 130 tiraggi originali, estratti di film, documenti e oggetti personali, mettendo in dialogo il Paris d’après-guerre con le fotografie realizzate in Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Dai ritratti di Luchino Visconti a Roma alle immagini scattate sui set cinematografici, il percorso restituisce l’attenzione di Varda per le vite in margine, le donne, le strade e i quartieri popolari, in un continuo rimando tra cinema e fotografia.

Accanto a queste esposizioni, il mese di maggio vede la chiusura anche di progetti come “Elisa Montessori. Il sogno della camera rossa”, prorogata fino al 31 maggio e costruita in dialogo con le collezioni di arti e culture asiatiche del progetto EUR_Asia, e di mostre dedicate alla storia e all’architettura della città, come “Abitare il Giubileo. Architettura, comunità e spazi urbani” e “Costruire una Nazione. I disegni dell’Archivio della Fabbrica del Vittoriano”. Un motivo in più per programmare per tempo il proprio itinerario culturale tra musei, complessi monumentali e spazi urbani della capitale.

Foto: Ufficio Stampa

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