Dal 13 maggio al 14 giugno 2026 Palazzo Starita a Bari ospita “Volto, Verso”, grande antologica dedicata a Corrado Veneziano con 70 tele tra opere storiche, cicli celebri e un nuovo progetto su Turandot.
Settantasette anni di ricerca pittorica si condensano in “Volto, Verso”, ampia antologica dedicata a Corrado Veneziano allestita a Bari negli spazi di Palazzo Starita. La mostra, curata da Francesca Barbi Marinetti, riunisce 70 tele tra lavori inediti e opere ormai storicizzate, visitabili dal 13 maggio al 14 giugno 2026 con orario 11-13 e 17-21, escluso il lunedì.
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L’esposizione, sostenuta da Fondazione Puglia e da Puglia Cultura Territorio con il patrocinio del Comune di Bari e della Città Metropolitana di Bari, segue una scansione quasi anagrafica: si parte dalle prime mostre del 2013 tra Roma e Bruxelles per arrivare alle opere presentate pochi giorni fa alla Scala di Milano e al Teatro del Giglio di Lucca, in occasione del Centenario di Turandot.

Non luoghi, loghi e codici: i cicli che hanno segnato una ricerca
Il percorso barese permette di attraversare i nuclei fondamentali della ricerca di Veneziano. In apertura compaiono i lavori dedicati ai Non Luoghi, ciclo lodato da Achille Bonito Oliva e Marc Augé, che ne hanno firmato anche il catalogo. Accanto, una selezione delle tele “iconiche” in cui l’artista reinterpreta in chiave ludica loghi e marchi commerciali, presentate negli anni in musei statali e comunali a Parigi, San Pietroburgo e in Cina, con il sostegno del governo cinese.
Non mancano i quadri ISBN, legati a incipit letterari e filosofici, e le opere ispirate al Codice Atlantico leonardiano, nato come progetto celebrativo per la Presidenza della Repubblica francese e sostenuto dal Museo del Louvre, poi approdato anche a Palazzo Chigi. In mostra spiccano inoltre L’inferno, evocando Buffalmacco, divenuto francobollo ufficiale dello Stato italiano dedicato alla prima Cantica dantesca, ed Erodoto, Storie, scelto come logo del Prix Italia della Rai.
Tra le opere presenti figura anche Yeshu’a, il volto di Cristo, dipinto costruito sulle coordinate geografiche dei luoghi di conflitto contemporanei e realizzato con il patrocinio del Comitato Giubilare del Vaticano. Completano il quadro alcune tele “rinascimentali”, già viste in altre esposizioni.

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Turandot e il legame con Bari tra cieli blu e volti mediterranei
Uno dei fulcri del progetto espositivo è l’anteprima internazionale del nuovo ciclo pittorico dedicato a Turandot, presentato per la prima volta al pubblico nella sua integralità proprio a Bari. Nell’anno del Centenario dell’opera pucciniana, Veneziano mette in dialogo l’origine cinese della protagonista con miti della tradizione persiana, egizia e greca, allargando i livelli simbolici delle immagini e cercandone al tempo stesso una sintesi essenziale.
Le tele “pucciniane”, alcune delle quali erano state mostrate a Palazzo Starita durante le Giornate FAI 2024 e poi esposte a Bruxelles, Montecarlo, Rabat, Bogotà e L’Aquila Capitale della Cultura italiana, tornano così nel capoluogo pugliese come tappa centrale di un percorso internazionale. La mostra conferma il dialogo costante dell’artista con istituzioni e musei di diversi continenti, dove numerose sue opere sono oggi catalogate e visibili al pubblico.

Il legame con Bari attraversa anche le parole dell’artista, che ricorda come proprio qui siano nate molte scelte estetiche e cromatiche, a partire dai volti “sempre diversi” della popolazione e dalle sfumature uniche del cielo e del mare, con il blu divenuto colore quasi identitario. La presidente di Fondazione Puglia Antonio Castorani sottolinea come l’esposizione non sia solo un momento espositivo, ma anche un invito a interrogarsi e immaginare nuovi orizzonti, confermando la vocazione della Fondazione come luogo in cui la cultura genera incontro e riflessione.
La mostra “Volto, Verso” è realizzata con la collaborazione di Fondazione Puglia e Puglia Cultura Territorio, e con il patrocinio della Presidenza della Commissione Cultura della Camera, del FAI Delegazione di Bari, dell’associazione D.d’Arte e di Iacovelli and partners. L’ingresso segue gli orari 11-13 e 17-21, escluso il lunedì; per prenotare la visita è possibile utilizzare la piattaforma Eventbrite.
Foto: Ufficio Stampa