Dal 13 al 29 maggio 2026 Gonnelli Casa d’Aste a Firenze dedica una mostra a Félicien Rops, maestro dell’incisione ottocentesca tra eros, macabro e critica feroce alla morale borghese.

Il lato più irriverente e visionario dell’Ottocento torna protagonista a Firenze con la mostra Il genio impudico di Félicien Rops, allestita negli spazi di Gonnelli Casa d’Aste. L’esposizione inaugura mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 18:00, con vernissage e cocktail, e rimane aperta fino a venerdì 29 maggio, a ingresso libero.

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La mostra accompagna la Asta 69 di Arte Antica, Moderna e Contemporanea (19, 20 e 21 maggio), in cui sarà proposto un cospicuo nucleo di opere incisorie di Félicien Rops, figura tra le più discusse del XIX secolo: condannato dalla morale pubblica, ma difeso dall’élite intellettuale e ammirato da artisti d’avanguardia come Toulouse-Lautrec, Munch, Ensor, Kubin e Klinger.

Félicien Rops, tra Baudelaire e la Parigi moderna

Nato a Namur nel 1833, Rops esordisce come disegnatore su giornali satirici belgi, vicino alla maniera di Daumier e Gavarni, mentre coltiva la pittura nel solco del realismo di Courbet e, in seguito, secondo una sensibilità più impressionista. È tuttavia l’incisione a consacrarlo protagonista e antesignano di nuovi linguaggi simbolisti, soprattutto dopo l’arrivo a Parigi nel 1862.

Nella capitale francese sperimenta con Bracquemond, Lalanne e Jacquemart la tecnica dell’acquaforte, al centro del revival promosso dalla Société des Aquafortistes e celebrato da Charles Baudelaire. Proprio l’incontro con il poeta segna il destino dell’artista: entrambi anticlericali e ostili alla mediocrità borghese, condividono il gusto per una fantasia surreale, bizzarra e spesso macabra. Nel 1865 Rops incide La Mort qui danse, ispirata alla poesia Danse macabre; Baudelaire ne resta entusiasta e arriverà a definirlo «alto come la piramide di Cheope».

Da questa affinità nasce anche il celebre frontespizio per Les Épaves, raccolta delle poesie condannate dei Fleurs du Mal pubblicata a Bruxelles nel 1866, dove lo scheletro arborescente immaginato dal poeta trova la sua forma definitiva nella visione incisoria di Rops.

Incisioni simboliste di Félicien Rops esposte nella mostra Il genio impudico di Félicien Rops a Firenze
Félicien Rops (Namur, 1833 – Essonnes, 1898) Lotto composto di 2 incisioni a tema chimera. 1876.

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Eros, satanismo e fantasie macabre in oltre cinquanta opere

Stabilitosi definitivamente a Parigi dal 1874, Rops osserva senza ipocrisia il caleidoscopio della vita moderna: la figura della parisienne, vestita o déshabillée, diventa il fulcro delle sue lastre, sensuali, spregiudicate e spesso portate all’eccesso. Attraverso vizi, perversioni e una donna sovrana e dominatrice – dai miraggi della moda alla prostituzione come legge delle relazioni umane – l’artista traccia il ritratto di una società «folle e babilonica», in caduta e decadimento, capace di affascinare scrittori come Joséphin Péladan e Joris-Karl Huysmans.

La mostra fiorentina riunisce oltre cinquanta opere e indaga l’universo di Rops incisore attraverso i suoi temi chiave: fantasie macabre e mostruose, erotismo sfrenato e un controverso «satanismo» inteso come critica a una società avvinta nelle spire del demonio, ma anche come sfida di un «pagano ribelle» contro la morale costrittiva del tempo. Centrale è il culto per la femme, con amori impudici e un nudo moderno, il demi-nu parisien, lontano tanto dall’accademia quanto dal sentimentalismo romantico.

Félicien Rops (Namur, 1833 – Essonnes, 1898) Lotto composto di 3 incisioni dalla cartella Les Sataniques.

Da Les Sataniques a Le vice supreme: i lotti in evidenza

Tra i nuclei più significativi spiccano tavole dalle celebri serie Les Diaboliques e Le Sataniques, insieme ai frontespizi realizzati per Baudelaire, Péladan, Darzens, Mallarmé e Verlaine, rare incisioni erotiche e libri illustrati come Son altesse la femme di Octave Uzanne e Féminies. Huit chapitres inédits dévoués à la femme, à l’amour, à la beauté. In mostra anche i preziosi cataloghi dell’opera incisa curati da Érastène Ramiro.

Tra i lotti destinati all’asta si segnalano le tre incisioni dalla cartella Les Sataniques (Lotto 304), con i soggetti L’enlèvement, Le calvaire e Le sacrifice, mai esposti in vita dall’autore e presentati integralmente solo in occasione della mostra L’Album du Diable. Il Lotto 308 riunisce due incisioni a tema chimera, tra cui Poisson rare e Parallelement, frontespizio per una raccolta simbolista di Paul Verlaine, mentre il Lotto 313 propone Le vice supreme, celebre elioincisione realizzata come frontespizio per l’omonimo romanzo di Péladan.

Félicien Rops (Namur, 1833 – Essonnes, 1898) Le vice supreme. 1884.

La Libreria Antiquaria, Casa d’Aste e Casa d’Arte Gonnelli si trova in Via Fra’ Giovanni Angelico 49, 50121 Firenze. La mostra è visitabile a ingresso gratuito dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Foto: Ufficio Stampa

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