All’Espace Louis Vuitton Venezia arriva ‘DOKU The Illusion’ di Lu Yang: installazione immersiva tra buddhismo, avatar digitali e intelligenza artificiale, in dialogo con la Biennale.
Dall’8 maggio al 4 ottobre 2026 l’Espace Louis Vuitton Venezia ospita DOKU The Illusion, grande installazione immersiva dedicata all’artista cinese Lu Yang, in parallelo con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte — La Biennale di Venezia. La mostra si inserisce nel programma Hors-les-murs della Fondation Louis Vuitton, che celebra il 20° anniversario degli Espaces e i 10 anni del progetto espositivo diffuso.
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Al centro del progetto c’è DOKU, avatar virtuale basato sulla digitalizzazione del volto dell’artista, protagonista di una saga iniziata nel 2019. In questo nuovo capitolo, un film di oltre due ore che combina riprese dal vivo, immagini generate dall’intelligenza artificiale e una colonna sonora continua, lo spettatore è invitato a interrogarsi su cosa significhi essere umani nel XXI secolo.

Un road movie digitale tra buddhismo e mondi virtuali
L’universo di Lu Yang nasce dall’intreccio tra filosofia buddhista, cultura visuale contemporanea e riflessione sulla realtà digitale. I riferimenti alla scuola Madhyamaka, ai concetti di sogno e veglia, illusione e risveglio, si fondono con estetiche mutuate da manga, videogiochi e anime, usate come vero e proprio vocabolario formale più che come semplice citazione pop.
In DOKU The Illusion, il personaggio DOKU — il cui nome rimanda al concetto giapponese dokushō dokushi, si nasce soli, si muore soli — intraprende un viaggio iniziatico in cui incontra il proprio doppio. Il film, ambientato principalmente sulla penisola di Izu in Giappone, assume la forma di un road movie tra cieli blu profondi e paesaggi aperti, mentre spazi quotidiani come metropolitane, musei, mercati, casinò o parchi divertimento si trasformano in scenari instabili e irreali.
Sequenze di combattimento, rituali, morte e rinascita si alternano a momenti di inaspettata dolcezza, come una cerimonia nuziale. Vita e morte si intrecciano in un flusso visivo ininterrotto, sostenuto da una colonna sonora che mescola hip-hop, pianoforte e musica tradizionale, in risonanza con il tema della Biennale, IN MINOR KEYS.
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Un santuario cibernetico nel cuore di Venezia
L’installazione trasforma l’Espace Louis Vuitton Venezia in un vero e proprio santuario cibernetico, a metà tra cappella e rifugio futuristico. Il film DOKU The Illusion, quarto episodio dopo The Self (2022), The Flow (2023) e The Creator (2025), è proiettato su un monumentale schermo LED collocato su un altare, mentre il visitatore osserva DOKU sfrecciare su un veicolo rosso, simbolo di libertà.
All’ingresso due sculture del Buddha sorreggono invece la ruota della vita, emblema del ciclo dell’esistenza. Un soffitto a specchio riflette poi il pavimento tipico dell’architettura veneziana, inglobando le sagome dei visitatori in un momento liminale in cui contemplazione e dissoluzione si rispecchiano, evocando la ricerca buddhista dell’illuminazione.

Orari, ingresso e avviso ai visitatori
L’Espace Louis Vuitton Venezia, in Calle del Ridotto 1351 a Venezia, è aperto dal lunedì alla domenica dalle 10.30 alle 19.00, festivi compresi, con ingresso libero. Le proiezioni del film iniziano alle ore 10:30, 13:00 e 15:30. La visione non è consigliata ai minori di 14 anni. I minori possono quindi accedere solo se accompagnati da un genitore o da un tutore legale, a causa della presenza di immagini forti, violente e potenzialmente disturbanti.
La mostra, curata da Claire Staebler nell’ambito del programma Hors-les-murs della Fondation Louis Vuitton, conferma l’attenzione dell’istituzione per la scena internazionale. E anche per pratiche artistiche che mettono in dialogo tecnologia, spiritualità e immaginario contemporaneo.
Foto: Ufficio Stampa