In occasione della preview della Biennale Arte 2026, gli Atelier 2025-2026 della Fondazione Bevilacqua La Masa aprono al pubblico dal 4 al 7 maggio tra Chiostro SS. Cosma e Damiano e Palazzo Carminati.
Venezia si prepara alla preview della Biennale Arte 2026 con l’apertura straordinaria degli Atelier 2025-2026 della Fondazione Bevilacqua La Masa. Dal 4 al 7 maggio 2026 il pubblico potrà entrare negli studi degli artisti under 30, incontrarli direttamente e scoprire ricerche e lavori in corso tra il Chiostro dei SS. Cosma e Damiano e la sede storica di Palazzo Carminati.
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L’open studio, pensato in concomitanza con i giorni di pre-opening della Biennale, trasforma gli spazi di lavoro in luoghi di dialogo con visitatori e addetti ai lavori. Gli Atelier 2025-2026 diventano così un osservatorio privilegiato sulle pratiche della nuova generazione di artisti, chiamati a condividere non solo le opere ma anche i processi creativi che le generano.

Gli open studio tra Giudecca e Santa Croce
Negli studi del Chiostro dei SS. Cosma e Damiano (Giudecca 620, Venezia), aperti da lunedì 4 a mercoledì 6 maggio dalle 9.00 alle 14.00, saranno presenti Irene Mathilda Alaimo, Anna Benetti (MUVE), Martina Biolo, Nuvola Camera, C. A. Castro Lobato, Federica Gottardello, Besnik Lushtaku, Sara Pacucci, Isabella Ponte e Tommaso Viccaro. I visitatori potranno attraversare gli atelier, soffermarsi sulle opere in progress e confrontarsi con gli autori in un clima informale e laboratoriale.
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Gli studi di Palazzo Carminati (Santa Croce 1882/a, Venezia), aperti da martedì 5 a giovedì 7 maggio sempre dalle 9.00 alle 14.00, ospiteranno invece Nina Baietta, Paola Cenati, Giorgio Maria Crescentini, Giulia Gaffo (MUVE), Ketty Gobbo, Hetty Laycock, Rovers Malaj e il collettivo Zeroscena (MUVE). La distribuzione degli atelier su più sedi consente di restituire la varietà di linguaggi, media e approcci che caratterizza il gruppo dei ventotto artisti selezionati per l’edizione 2025-2026.
Un laboratorio creativo per la giovane arte
L’open studio si inserisce nel percorso formativo curato da Camilla Mozzato, che accompagna gli artisti lungo l’intero anno di residenza fino alla mostra conclusiva prevista a ottobre 2026 negli spazi espositivi della Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia. L’apertura in occasione della Biennale Arte 2026 offre uno sguardo ravvicinato su un laboratorio creativo che da oltre un secolo rappresenta un modello pionieristico nel panorama italiano per il sostegno alla giovane arte.
I ventotto artisti degli Atelier 2025-2026 includono, tra gli altri, Daniele Antoniazzi, bottega hospites, Cecilia Cocco, Ilaria Costaglia, Barbara Koller D’Alessandro, Enzo e Barbara, Simone Fochesato, Carlotta Mazzariol (selezione Artefici del nostro tempo), Lorenzo Seano e Irene Stellin (selezione Artefici del nostro tempo). Le presenze collegate a MUVE e al premio Mestre pittura sottolineano il dialogo tra istituzioni e concorsi dedicati all’emergente.
Fondata nel 1898 per volontà della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, la Fondazione è una delle realtà più antiche in Italia dedicate alla valorizzazione dell’arte contemporanea. Fin dalle origini promuove esposizioni, premi, attività formative e l’assegnazione annuale degli Atelier, istituiti nel 1901 come primo programma pubblico italiano dedicato alla giovane arte. Oggi questa missione è ulteriormente rafforzata dalla collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE), che contribuisce a rendere l’iniziativa un momento di condivisione di idee e traiettorie progettuali ancora in divenire.
Foto: Ufficio Stampa