Dal 31 marzo al 7 giugno 2026 il PAC di Milano dedica a Marco Fusinato la prima grande monografica europea, tra performance quotidiane, installazioni immersive e un nuovo LP commissionato dal museo.

Dal 31 marzo al 7 giugno 2026 il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospita Marco Fusinato con THE ONLY TRUE ANARCHY IS THAT OF POWER, prima grande monografica europea dedicata all’artista e musicista australiano, tra le voci più radicali della scena internazionale. La mostra, curata da Diego Sileo, si inserisce nel programma della Milano Art Week 2026, confermando il ruolo del PAC come spazio di ricerca e sperimentazione.

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Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal PAC insieme a Silvana Editoriale, l’esposizione segna il ritorno in Italia di Fusinato dopo la partecipazione alla 59ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2022. Per tutta la durata della mostra l’artista sarà presente quotidianamente con una performance live e realizzerà un nuovo LP commissionato dal PAC, con in copertina un dipinto proveniente dalla GAM Galleria d’Arte Moderna.

Installazione DESASTRES di Marco Fusinato in mostra al PAC Milano
Marco Fusinato DESASTRES, 2022 – Two hundred day performance as installation Australia Pavilion,
59th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia, 2022

DESASTRES, tra allucinazione visiva e scultura sonora

Cuore del percorso è il progetto DESASTRES, presentato per la prima volta alla Biennale di Venezia 2022 e ora ripensato per gli spazi progettati da Ignazio Gardella. La monumentale performance-installazione vede Fusinato improvvisare blocchi di rumore, feedback saturi e intensità dissonanti con chitarra elettrica e amplificatori di massa, mentre su uno schermo di grande formato scorre un flusso di immagini eterogenee e sconnesse, selezionate da un vasto archivio digitale e da fotografie scattate dall’artista.

Il suono è sempre improvvisato, le immagini si susseguono in modo casuale, senza un tema dichiarato: è l’incontro immersivo tra suono e visione a guidare l’interpretazione del pubblico, generando una sorta di allucinazione, tra euforia e smarrimento. Ogni giorno, al termine della performance, i momenti finali del live vengono registrati, tagliati casualmente e riprodotti in modalità ambiance, che alleggerisce la brutalità del live fino al ritorno dell’artista il giorno successivo.

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Accanto alla performance, DESASTRES si traduce in una serie di dipinti serigrafici sperimentali, realizzati a partire dalle stesse immagini proiettate. Se nel live le fotografie appaiono e scompaiono rapidamente, in collisione continua, le serigrafie sono pensate per una contemplazione prolungata: tutte hanno il titolo tratto dal tag .jpg del file originale, condividono le stesse dimensioni e sono eseguite a mano, enfatizzando il passaggio dall’effimero digitale alla fisicità pittorica.

Marco Fusinato DESASTRES, 2024 Two day performance on world’s largest volume LED screen (12×88
metres) Now or Neve

Partiture esplose, vinili e un nuovo LP per il PAC

Il percorso continua con MASS BLACK IMPLOSION (2007-in corso), serie di disegni che rielabora partiture d’avanguardia trasformandole in composizioni noise. Fusinato seleziona spartiti di autori come Iannis Xenakis, Roman Haubenstock-Ramati, Anestis Logothetis, Carlos Cruz de Castro, Mauricio Kagel e i 193 riquadri di Treatise di Cornelius Cardew, riproducendoli in scala 1:1. Da ogni nota traccia una linea verso un punto arbitrario sullo spartito, suggerendo una nuova composizione in cui tutte le note vengono eseguite simultaneamente, fino a generare un unico impatto sonoro condensato.

In mostra anche una selezione di LP da 12 pollici pubblicati dall’artista dal 2009 a oggi, che raccolgono registrazioni dal vivo e in studio. Le copertine seguono un template preciso: un’immagine tratta dalla storia dell’arte sul fronte e, sul retro, un’immagine in bianco e nero proveniente dai mass media contemporanei, senza testi. Così Il Suonatore di Liuto di Caravaggio si confronta con l’implosione di alcuni edifici in Ambianxe (2010), Il Chitarrista di Jean-Baptiste Greuze dialoga con una nave cargo in tempesta in Spectral Arrows: Melbourne (2019), e Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi è accostata al primo piano di un pipistrello strillante in Atmosphæram (2022).

Marco Fusinato DESASTRES NobleParkFlower_1980.jpg From the DESASTRES performance image library 2026

Per il PAC Fusinato realizza inoltre il nuovo LP The Horizon is a Razor, commissionato dal museo e prodotto da Soundohm. I due lati del disco, registrati in studio, partono dallo stesso accordo abbassato per disgregarsi in un vortice di feedback saturi e intensità metalliche, suonati con una chitarra interamente in alluminio e amplificatori da 100 watt. In copertina compare il dipinto Incendio di un porto di mare di Francesco Fidanza, conservato presso la GAM Galleria d’Arte Moderna di Milano, mentre la quarta di copertina mostra un ritaglio di giornale con esseri umani e avvoltoi in cerca di cibo, immagine chiave dell’intero progetto espositivo.

La mostra è resa possibile grazie al sostegno di Tod’s, sponsor della programmazione annuale del PAC, e al supporto di Arsenalia. Il lavoro di Fusinato, già presentato in contesti come il MoMA di New York, la Biennale di San Paolo, la Biennale di Sydney e numerosi festival internazionali, arriva a Milano in una forma espansa che intreccia installazioni, performance e pubblicazioni, esplorando le tensioni tra rumore e silenzio, minimalismo e massimalismo, purezza e contaminazione.

Il PAC è aperto da martedì a mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19:30, il giovedì dalle 10 alle 22:30, chiuso il lunedì. Le performance di Fusinato sono in programma da martedì a domenica dalle 17 alle 19 e il giovedì dalle 20 alle 22. I biglietti sono a intero € 8 e ridotto da € 6,50 a € 4.

Foto: Ufficio Stampa

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