Dal 2 maggio al 2 giugno 2026 torna a Napoli il Maggio dei Monumenti: oltre 200 appuntamenti, una mostra diffusa, cinema d’autore e il gran finale sul lungomare con il concerto di Stefano Bollani.
Dal 2 maggio al 2 giugno 2026 Maggio dei Monumenti torna a illuminare Napoli con la sua 32esima edizione, promossa e finanziata dal Comune di Napoli. Il tema scelto per quest’anno, I colori di Napoli, porta come sottotitolo il celebre verso di Matilde Serao Ebbra di luce, folle di colori, guidando un palinsesto diffuso tra tutte le Municipalità, tra mostre, visite, spettacoli e laboratori.
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Giallo, bianco, azzurro e rosso diventano le chiavi cromatiche per esplorare l’identità partenopea, richiamando idealmente i quattro elementi naturali che hanno ispirato le precedenti edizioni. In città sono in programma centinaia di iniziative gratuite, dalle aperture straordinarie di siti culturali agli appuntamenti musicali, teatrali e cinematografici, fino a percorsi di approfondimento dedicati al rapporto tra arte, scienza e comunità.

Tinte forti e mostre diffuse nei luoghi simbolo della città
Il cuore della manifestazione è la mostra diffusa Tinte forti, una serie di itinerari tematici che propone nuovi sguardi sul patrimonio culturale cittadino. Otto sezioni guidano il pubblico tra nuclei cromatici e narrativi diversi: dalla storia della medicina napoletana alle architetture razionaliste di inizio Novecento, dai tour dedicati alle reliquie dei santi ai percorsi tra le ville di Posillipo, il Rione Sanità, le cave di tufo del Vallone San Rocco e il parco dei murales di Ponticelli, fino alle aree collegate dalla Pedamentina.
Per l’occasione sono previste numerose aperture straordinarie, che permetteranno di accedere a luoghi solitamente meno visitabili: Palazzo San Giacomo, il Teatro di San Carlo, la Chiesa della Certosa di San Martino, l’Emeroteca Tucci, l’ex Ospedale psichiatrico “Leonardo Bianchi”, la Tipografia del Museo di Carmine Cervone e i musei “Filippo Palizzi”, “Masseria Luce” e del Corallo Ascione.
Accanto ai percorsi espositivi, il programma Prismi trasforma il Maggio dei Monumenti in un laboratorio diffuso: incontri e workshop di poesia, fotografia e teatro, seminari filosofici itineranti e conferenze scientifiche esplorano il colore come forza capace di plasmare l’identità di Napoli, toccando ambiti che vanno dai codici miniati alla natura del suono, dall’enologia alla fede calcistica.
Cinema d’autore, progetti nelle Municipalità e gran finale con Stefano Bollani
Dal 19 maggio si accende la sezione cinematografica (In)Visibili mondi, con un workshop per giovani filmmaker a cura del regista Michelangelo Frammartino e la rassegna Krzysztof Kieślowski: segni di vita, dedicata al maestro polacco nel trentennale della scomparsa. In programma cinque documentari brevi degli esordi, cinque film come Il cineamatore, La doppia vita di Veronica e la trilogia Tre colori, oltre all’intero Decalogo, presentato per la prima volta a Napoli in versione integrale.
Il coinvolgimento delle Municipalità si articola in numerosi progetti, tra cui Nelle acque di Napoli: suoni e visioni, I toni aerei del bianco della Terza Municipalità, Napoli in giallo – Luce, memoria e rinascita nella Quarta Municipalità, Nel bianco e nel vento, Rosso vivo – Sangue, fuoco e rinascita nei territori della zona Est di Napoli, Puorteme ’e voci – Itinerari culturali e narrazioni all’Ecomuseo Diffuso di Scampia e Napoli, scolpita e sognata nella fiamma rossa della pietra di piperno. Tra la seconda e la quarta Municipalità si sviluppa inoltre il progetto City vibes: Emozioni in piazza, dedicato agli spazi pubblici come luoghi di relazione.
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Il calendario comprende anche concerti e spettacoli esclusivi: dal doppio live del Solis String Quartet del 9 maggio alle esibizioni di Fabrizio Bosso con Bebo Ferra il 16 maggio, dallo spettacolo Canzoni per il commissario Ricciardi con Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo il 18 maggio alla musica popolare del Collettivo Artistico Vesuviano il 29 maggio. Non mancano l’omaggio ad Antonio Vivaldi con gli archi del Conservatorio di San Pietro a Majella e l’orchestra Collegium Philarmonicum (30 e 31 maggio), il teatro con Rosaria De Cicco e Massimo Masiello, l’arte di strada della (S)Banda Assurda Murga Flegrea e il tango con Antonella Morea e Lello Giulivo tra fine maggio e inizio giugno.

Il gran finale
Gran finale il 31 maggio alla Rotonda Diaz, sul lungomare, con il concerto del pianista e compositore Stefano Bollani, affiancato da Peppe Servillo, le Ebbanesis e Daniele Sepe in un omaggio musicale alla città. Attorno all’evento principale, il programma raccoglie anche le numerose iniziative dalla città, progetti autonomi di musei, università e istituzioni culturali: dal MANN al Palazzo Reale, dal Museo e Real Bosco di Capodimonte al Complesso monumentale dei Girolamini, fino alla Città della Scienza e alle stazioni dell’arte della metropolitana.
Come sottolineano le dichiarazioni istituzionali, il Maggio dei Monumenti si conferma non solo come la manifestazione più longeva del Comune, ma come un vero e proprio Festival della Cultura capace di mettere a sistema patrimonio storico, produzione contemporanea e partecipazione diffusa, trasformando il godimento dei sensi e quello dell’intelletto in un’unica esperienza condivisa.
Foto: Ufficio Stampa