ArtVerona 2026 torna dal 9 all’11 ottobre con il tema “Tra parentesi”: sei sezioni, un focus sulla fotografia con Still, cinema, podcast e un nuovo programma dedicato ai collezionisti.

ArtVerona si prepara alla ventunesima edizione, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento per l’arte contemporanea in Italia. Sotto la direzione artistica di Laura Lamonea, al suo secondo anno di mandato, la fiera sceglie come titolo Tra parentesi, proseguendo il percorso curatoriale avviato nel 2025.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

La manifestazione, realizzata in partnership con ANGAMC, rafforza il dialogo con le istituzioni del territorio e introduce un nuovo programma dedicato ai collezionisti, pensato per estendere l’esperienza di fiera oltre le date di calendario e oltre i confini nazionali. Un’edizione che punta a intrecciare arte, impresa e città, con nuove sinergie tra i settori del vino, del marmo e il mondo dell’arte contemporanea.

Allestimento ArtVerona con visitatori tra le opere contemporanee

Il tema “Tra parentesi” e le sei sezioni della fiera

Il nuovo tema Tra parentesi nasce come evoluzione dell’idea di conversazione tra gallerie, collezionisti, artisti e pubblico, al centro dell’edizione precedente. Nel 2026 l’attenzione si sposta su ciò che avviene tra questi soggetti, su quello spazio intermedio in cui le posizioni si muovono, si contaminano e si ridefiniscono. Il riferimento teorico è il concetto di Intermedia elaborato da Dick Higgins negli anni Sessanta, ripreso qui come chiave per leggere pratiche e oggetti che si collocano tra i media consolidati.

Nelle parole di Laura Lamonea, le parentesi interrompono la continuità del discorso per introdurre una deviazione generativa, in cui il significato si espande e il valore si distribuisce nella relazione tra opere, artisti, gallerie, pubblico e collezionisti. Questa visione informa anche l’identità visiva della fiera, affidata al visual designer Alessio D’Ellena (Superness), e struttura le sei sezioni espositive previste per il 2026.

Accanto alla Main Section, incentrata sul dialogo tra moderno e contemporaneo, torna la sezione dedicata alle editorie e ai servizi, che propone riviste e progetti d’arte a carattere interdisciplinare. Si conferma Pittura (Ora), a cura di Leonardo Regano, dedicata alle pratiche segniche e gestuali nella pittura e nel disegno contemporanei, e Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), a cura di Thomas Ba, che mette in relazione artisti affermati e giovani non ancora rappresentati sul mercato.

Completa il quadro una sezione dedicata ad artisti e gallerie emergenti e la nuova Still [per(formare) lo sguardo], a cura di Giovanna Manzotti, che indaga le possibilità espressive del medium fotografico. Qui il focus sarà su autori emergenti o affermati presentati in progetti monografici o doppi, con un confronto intergenerazionale pensato per mettere in risalto la specificità delle diverse ricerche.

Cinema, podcast e programma collezionisti

Tra i progetti speciali riconfermati figura la sala Cinema nel padiglione 12, che ospiterà una programmazione di proiezioni e talk costruita insieme alle gallerie e ad alcune tra le istituzioni più rilevanti del panorama internazionale. Prosegue anche il podcast Invito a vedere, ideato e realizzato da Laura Lamonea e Tommaso Santagostino, che con cadenza mensile racconta in forma corale l’ecosistema artistico, sociale e umano del presente.

Per il 2026 ArtVerona lancia inoltre un programma specifico dedicato ai collezionisti, articolato in appuntamenti distribuiti durante tutto l’anno in diverse città italiane e straniere. Il percorso prevede visite a collezioni private, studi d’artista, musei e istituzioni, con l’obiettivo di costruire una comunità sempre più ampia e aggiornata sui temi dell’arte contemporanea. All’interno di questo programma spiccano due iniziative sviluppate con Pictet Wealth Management, tra cui una visita alla Collezione Pictet di Ginevra, e un incontro a Villa Medici a Roma, dove è stata accolta l’installazione Una distanza senza rive di Enrique Ramirez.

LEGGI ANCHE: Fiere d’arte in Italia 2026: il calendario degli appuntamenti da non perdere

La fiera conferma anche il programma di Premi, tra residenze e acquisizioni, rivolto agli artisti e alle gallerie partecipanti, per offrire risorse concrete e opportunità di crescita a tutta la filiera. Parallelamente si intensificano le collaborazioni con la città di Verona e con le sue istituzioni culturali: i Musei Civici – in particolare la GAM –, la Fondazione Cariverona, Palazzo Maffei, l’Università degli Studi e l’Accademia di Belle Arti, insieme alle principali realtà imprenditoriali del territorio.

Foto: Ufficio Stampa

Revenews