Mostre, conferenze e attività per famiglie: dalla fotografia contemporanea di EXPOSED al pensiero di Santiago Zabala, passando per Vermeer e i giardini cinesi. Tutti gli appuntamenti torinesi.
Una settimana densa di iniziative attende Torino dall’8 al 14 maggio 2026, con un calendario di appuntamenti promossi dalla Fondazione Torino Musei tra GAM, MAO e Palazzo Madama. Conferenze, incontri con artisti e attività per famiglie trasformano i musei civici in luoghi di dialogo tra passato e contemporaneità, arte visiva e pensiero filosofico.
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Dal racconto intimo della fotografia al grande Seicento olandese, fino alle riflessioni sul ruolo dell’arte di fronte alle emergenze globali, il programma attraversa linguaggi e pubblici diversi, offrendo numerose occasioni di ingresso libero o a costi contenuti.
Sabato 9 maggio: fotografia e laboratori per famiglie
Sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 la GAM Torino ospita un nuovo appuntamento di EXPOSED Torino Photo Festival all’interno del ciclo Lavori in corso, dedicato ai talenti emergenti e affermati della fotografia contemporanea. Negli spazi del museo si alterneranno tre fotografe e un fotografo – Francesca Cirilli, Giorgio Andreoni, Federica Mambrini e Ilaria Turba – che presenteranno progetti inediti o in divenire sul rapporto tra corpo, tempo e trasformazione.
Si va dal ritorno poetico alla terra di Gravida di tutte le stagioni di Cirilli, dove la coltivazione diventa gesto performativo e spazio di cura, ai lavori autobiografici Cucciolo, Luna in Scorpione e Icaro di Andreoni, che usano la fotografia per interrogare fragilità e memoria. Mambrini, con L’albergo della lontananza, indaga una relazione a distanza tra Italia e Cile attraverso architetture pensate per misurare i limiti del visivo, mentre Turba propone il progetto partecipativo Les pains du désir, in cui i desideri prendono forma in pani poi trasformati e distrutti per riflettere su un museo come esperienza viva e relazionale. L’incontro è a ingresso libero con PASS EXPOSED (info su EXPOSED Torino Photo Festival).
Ancora sabato 9 maggio alle ore 16, il MAO propone IN & OUT, attività per famiglie nell’ambito dei Kid Pass Days. Ispirandosi all’opera di Chiharu Shiota Inside outside, il percorso affronta il tema dello spazio intimo e pubblico, del dentro e del fuori, tra guardiani protettori, porte e portali d’accesso nelle collezioni permanenti. In laboratorio i partecipanti costruiranno finestre in cartoncino decorate con materiali di recupero e fili rossi. Prenotazione obbligatoria via mail, costo 7 euro a bambino con ingresso ridotto per gli adulti.
Tra memoria urbana, Vermeer e filosofia contemporanea
Il programma prosegue martedì 12 maggio alle ore 17:30 con la conferenza COSA RESTA DI UNA CITTÀ QUANDO SMETTE DI RICORDARE?, legata alla mostra MonumenTO di Palazzo Madama. L’incontro, ospitato alla Biblioteca Villa Amoretti in corso Orbassano 200, è tenuto da Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama e curatore dell’esposizione. L’obiettivo è portare il museo fuori dalle sue mura, facendo conoscere un patrimonio monumentale spesso ignoto anche ai cittadini, e riflettere su come Torino abbia scolpito nella pietra non il potere, ma la responsabilità civile. Ingresso libero.

Mercoledì 13 maggio alle ore 17 si torna a Palazzo Madama per l’incontro VERMEER, LA LUCE E LE EMOZIONI. L’IMMAGINE DELLA DONNA NELLA PITTURA OLANDESE DEL SEICENTO, collegato alla mostra Vermeer. Donna in blu che legge una lettera. La conferenza è tenuta da Clelia Arnaldi di Balme, conservatore per le Arti del Barocco, che approfondisce le figure femminili dipinte da Vermeer: donne colte in gesti minimi, immerse in interni borghesi o in contesti di lavoro, di cui lo spettatore coglie solo un frammento grazie a oggetti studiati per costruire la scena. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Giovedì 14 maggio: arte, emergenze e giardini cinesi
Giovedì 14 maggio alle ore 18 la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ospita la conferenza di Santiago Zabala Estetica dell’avvertenza. Perché solo l’arte può salvarci?, nel ciclo RISONANZE – Conferenze tra Arte e Filosofia. Filosofo contemporaneo e docente all’Università Pompeu Fabra di Barcellona, Zabala riflette sulla più grande emergenza del XXI secolo: la mancanza di emergenze percepite. Partendo dalle opere di artisti come Filippo Minelli, Diane Burko e Josh Kline, mostra come installazioni e dipinti possano diventare avvertimenti da ascoltare con il coinvolgimento emotivo, là dove la scienza sembra non riuscire più a farsi sentire. Costo della conferenza 5 euro in biglietteria, 6 euro online con 1 euro di prevendita.
Nella stessa giornata, giovedì 14 maggio alle ore 18, il MAO propone la conferenza GIARDINI MIGRANTI, curata da Bianca Maria Rinaldi nell’ambito del Festival del Verde. Un itinerario tra giardini ispirati alla tradizione cinese, fioriti a Pasadena, Sydney, Amburgo o al Metropolitan Museum of Art di New York, per raccontare il dialogo tra storia e contemporaneità. I giardini diventano così strumenti di affermazione culturale, sociale e politica, ben oltre la loro dimensione puramente ornamentale. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Foto: Ufficio Stampa