La nuova D’A Project Room di Catania inaugura con “Primedicopertina – nascita di una collezione”, percorso tra ceramica contemporanea e arti applicate costruito in oltre trent’anni di copertine della rivista D’A.

Catania accoglie l’apertura della nuova D’A Project Room con la mostra “Primedicopertina – nascita di una collezione”, a cura di Gilda Cefariello Grosso. L’esposizione inaugura l’11 maggio 2026 alle ore 18.00 e rimane visitabile fino all’11 luglio, offrendo un viaggio nella ceramica contemporanea e nelle arti applicate attraverso le opere apparse sulle copertine della rivista D’A dal 1990 al 2023.

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Nata nei primi anni Novanta per iniziativa della rivista fondata da Giovanni Mirulla, la Collezione Primedicopertina è oggi un archivio vivo che documenta oltre cinquant’anni di sperimentazioni tra ceramica, vetro, legno, metallo e design. La mostra alla D’A Project Room ne presenta una selezione pensata per mettere in dialogo memoria, materia e innovazione.

Lampada Pandora in cartapesta traforata di Artefare esposta nella mostra Primedicopertina alla D'A Project Room di Catania

Un nuovo spazio per le arti applicate

La D’A Project Room nasce come naturale prosecuzione del lavoro editoriale di D’A e si propone come luogo di incontro, confronto e approfondimento dedicato alle arti visive, decorative e al design. Qui le tematiche storicamente affrontate dalla rivista trovano una dimensione espositiva, attraverso mostre ed eventi che mettono al centro il fare artigianale e il dialogo con il pubblico.

Come sottolinea la curatrice Gilda Cefariello Grosso, la mostra a Catania nasce dall’esigenza di condividere una raccolta unica, in cui ogni opera racconta decenni di sperimentazione, ricerca e dedizione. Primedicopertina diventa così non solo una collezione di oggetti, ma un dispositivo narrativo che intreccia esperienze, relazioni artistiche e progettualità proiettate al futuro.

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Il percorso espositivo e le opere in mostra

Il percorso di Primedicopertina è concepito come un viaggio sensoriale che accompagna il visitatore dalla genesi della materia alla sua trasformazione in opera d’arte. Si apre con Maternità, scultura in ferro dell’Associazione Fabbri d’Arte, simbolo di nascita e solidità primordiale, per proseguire con Il Violinista di Edoardo De Capitani, scultura in legno del 1991 che restituisce la vibrazione della materia e una forte verticalità formale.

Accanto a questi lavori, la ceramica e il vetro dialogano con il metallo e la luce: dalla Ciotola in vetro di Murano di Seguso Viro del 1996 alla Lampada Tulipano in ferro e vetro di Gabriele e Riccardo Pulselli, fino alla lampada Pandora in cartapesta traforata di Artefare, dove la materia sembra farsi aria senza perdere la traccia del gesto manuale. La stampa su tela Riverberazione di D’Agnessa & La Barbera chiude idealmente il percorso, fissando l’immagine come memoria destinata a essere tramandata.

Scatola piramidale Tromp l'oeil di Alessandro Fiorentino in legno pregiato esposta nella mostra Primedicopertina a Catania

Due tempi di mostra per una collezione in movimento

La collezione, che conta circa centosettanta opere tra sculture, lampade, portagioie, sedute e oggetti in diversi materiali, viene presentata a Catania in due momenti distinti. Tra maggio e i primi di giugno il pubblico può vedere sei opere, tra cui Il Violinista, la Ciotola in vetro di Murano, la lampada Pandora, la Lampada Tulipano, la stampa su tela Riverberazione e la scultura Maternità in ferro.

Dall’11 giugno, in concomitanza con la pausa estiva dello spazio, queste opere lasciano posto a una nuova selezione: Filo d’acqua di Nino Ucchino, sedia-scultura in ferro e acciaio inox del 2008, la Scatola piramidale Tromp l’oeil in legno pregiato di Alessandro Fiorentino (1996), La goccia in vetro fusione di Leonardo La Barbera (2007), Onde di Giacomo Filippini, scultura in lamiera di ferro tagliata al plasma del 2017, Atolli di Michele Picone, pannello luminoso in mosaico di vetro opalescente e pietre naturali del 2016, insieme alla già citata Riverberazione.

Pannello luminoso Atolli di Michele Picone in mosaico di vetro opalescente e pietre naturali nella mostra Primedicopertina

Primedicopertina fa parte della più ampia Collezione Gianni e Giusi Mirulla e si configura come uno strumento prezioso per studiosi e appassionati di arti applicate. Il passato, nel progetto curatoriale di Gilda Cefariello Grosso, diventa forza generativa: una riserva di forme, tecniche e racconti da cui attingere per immaginare nuovi scenari del fare artigianale.

La mostra alla D’A Project Room è visitabile gratuitamente fino all’11 luglio, dal martedì al sabato, con orario 16.30 – 20.30. Un’occasione per esplorare da vicino il dialogo tra arti applicate e design e per seguire, attraverso una sequenza di copertine diventate oggetti, la storia di una collezione che continua a crescere.

Foto: Ufficio Stampa

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