Alla Biblioteca dell’Accademia Nazionale di San Luca una selezione di volumi rari di Percier, Fontaine e Letarouilly racconta palazzi e ville del Rinascimento a Roma e dintorni, tra neoclassicismo e style Empire.
Alla Accademia Nazionale di San Luca si apre una nuova esposizione libraria dedicata ai palazzi e alle ville del Rinascimento a Roma e dintorni, visitabile dal 4 all’8 maggio 2026 negli spazi della Biblioteca al secondo piano di Palazzo Carpegna. In Roma, nella Sala Lettura, il pubblico può avvicinarsi a una selezione di volumi rari che hanno contribuito a definire il linguaggio neoclassico europeo.
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L’esposizione, intitolata Palazzi e ville del Rinascimento a Roma e dintorni. Rilievi di Percier, Fontaine (1798-1812) e Letarouilly (1856) nella Biblioteca dell’Accademia Nazionale di San Luca, mette in dialogo le opere di Pierre-François-Léonard Fontaine, Charles Percier e Paul-Marie Letarouilly, figure chiave tra XVIII e XIX secolo per la storia dell’architettura e del design.
Sette volumi per raccontare il neoclassicismo tra Roma e Parigi
In Sala Lettura sono esposti sette volumi, consultabili con l’assistenza dei bibliotecari, che permettono di scoprire da vicino alcuni tra i più preziosi libri del patrimonio dell’istituzione. I tre volumi di Percier e Fontaine furono donati dagli stessi autori nel 1811, in occasione della loro nomina ad Accademici di merito, mentre l’opera di Letarouilly giunse in Biblioteca come dono di Papa Pio IX.

Percier e Fontaine, massimi interpreti dell’estetica imperiale sotto Napoleone Bonaparte, svilupparono a Roma uno stile fondato su una “sobria monumentalità”. Le loro competenze complementari – struttura per Fontaine, decorazione e interni per Percier – si riflettono in opere come l’Arco di Trionfo del Carrousel e gli interventi al Museo del Louvre, al Palazzo delle Tuileries, alla Reggia di Versailles e al Castello di Fontainebleau, oltre ai progetti urbanistici per gli Champs-Élysées e la Rue de Rivoli.
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I tre volumi esposti dei due architetti sono presentati come veri e propri strumenti di codificazione del linguaggio neoclassico, capaci di influenzare la cultura architettonica europea per oltre un secolo. Palais, maisons, et autres édifices modernes, dessinés à Rome (1798) documenta edifici moderni e rinascimentali della città attraverso un repertorio di tavole incise, contribuendo alla definizione dello style Empire e segnando il debutto editoriale del duo.
Dal repertorio delle ville romane alla grande enciclopedia di Letarouilly
Il volume Choix des plus celebres maisons de plaisance de Rome et de ses environs (1809) è descritto come un riferimento imprescindibile per lo studio delle ville romane: unisce rigore geometrico e valore documentario, fungendo da ponte tra la tradizione architettonica italiana e la cultura francese dell’età napoleonica. Il libro ha influenzato tanto la progettazione delle residenze aristocratiche quanto lo sviluppo dell’architettura dei giardini nel XIX secolo.

Con Recueil de décorations intérieures (1812), Percier e Fontaine firmano invece un repertorio normativo dello style Empire, fondamentale per la storia del design europeo. Le tavole dedicate ad arredi e decorazioni hanno influenzato profondamente la produzione artigianale del primo Ottocento, fissando modelli formali basati su motivi classici reinterpretati in chiave imperiale.
Il percorso espositivo si completa con Édifices de Rome moderne di Letarouilly (4 volumi, 1856), capolavoro editoriale nato dopo un intenso viaggio di studio in Italia intrapreso nel 1820. Allievo prediletto di Percier e Fontaine all’École des Beaux-Arts di Parigi, Letarouilly raccoglie in quest’opera un repertorio scientifico dell’architettura romana dal Rinascimento al Barocco, considerato una delle più importanti testimonianze di documentazione architettonica del XIX secolo.

Grazie all’estrema precisione dei rilievi e alla qualità delle tavole, Édifices de Rome moderne è divenuto uno strumento essenziale per architetti e storici, nonché un tassello fondamentale nel lascito dei suoi maestri neoclassici.
L’esposizione è visitabile in Sala Lettura, al secondo piano di Palazzo Carpegna, dalle ore 15.00 alle 17.00. Per garantire una corretta visione dei volumi, i visitatori saranno accolti in piccoli gruppi che non potranno superare le 10 persone per volta. Durante l’orario di esposizione (15.00–17.00) il servizio di distribuzione dei volumi in consultazione è temporaneamente sospeso.
Foto: Ufficio Stampa