Dal 2 maggio al 13 settembre 2026 il Museo di Roma a Palazzo Braschi dedica a Ettore Scola una grande mostra immersiva che ne ripercorre vita, cinema e legame profondo con la Capitale.
Dal 2 maggio al 13 settembre 2026 il Museo di Roma a Palazzo Braschi dedica una grande mostra a Ettore Scola, nel decennale della sua scomparsa. Il percorso espositivo, intitolato Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati, ripercorre il cammino umano e artistico di uno dei maestri del cinema italiano, tra materiali inediti, documenti rari e un intenso dialogo con Roma, sua città d’adozione.
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Allestita nelle sale del primo piano del museo, la mostra vuole restituire la complessità di un autore che fu regista, sceneggiatore, disegnatore e acuto osservatore del proprio tempo. Attraverso immagini, parole e oggetti personali, il pubblico è invitato a seguire un racconto che intreccia biografia, memoria collettiva e storia del cinema italiano dal dopoguerra ai primi anni Duemila.

Un percorso in tre sezioni tra vita, cinema e disegno
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia, l’esposizione presenta fotografie, manoscritti, sceneggiature originali, appunti personali, articoli, vignette e bozzetti di scena, oltre a filmati, documentari e opere d’arte. Tra i cimeli spiccano le sedie da regista, la macchina da scrivere, i primi ciak e il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati, molti provenienti dall’Archivio della famiglia Scola curato da Marco Scola di Mambro.
Il percorso si articola in tre grandi sezioni tematiche. L’uomo segue Scola dalle origini a Trevico alla formazione nel quartiere Esquilino, passando per l’esperienza al settimanale satirico “Marc’Aurelio”, dove incontra Fellini e Steno e avvia una straordinaria carriera di sceneggiatore tra radio, televisione e cinema. L’artista, divisa nelle sottosezioni Lo sceneggiatore, Il disegnatore e Il regista, restituisce il ritratto di un autore completo, capace di trasformare la satira in grande cinema con titoli come C’eravamo tanto amati, Brutti, sporchi e cattivi e Una giornata particolare.
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La sezione Roma è dedicata al legame speciale tra Scola e la Capitale, da lui raccontata nelle sue molteplici anime: popolare e borghese, luminosa e ferita, attraversata dai cambiamenti sociali ed economici del dopoguerra. Nei film del regista, dalle periferie alle terrazze borghesi, la città diventa un laboratorio narrativo dove si intrecciano storie individuali e collettive, in un equilibrio costante tra ironia, impegno civile e sguardo partecipe sulle contraddizioni del Paese.

Un omaggio civile e popolare al suo cinema
Per l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, la mostra omaggia un “umanista dallo sguardo libero” che ha saputo raccontare relazioni, amicizia, vecchiaia e morte con un cinema insieme popolare e denso di riflessione critica. Il Sindaco Roberto Gualtieri sottolinea come Scola abbia contribuito a definire l’identità culturale di Roma, addentrandosi “fin nel profondo dell’animo dei romani” e restituendo un ritratto autentico della città nelle sue diverse fasi storiche.
L’allestimento, organizzato da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con il supporto di Zètema Progetto Cultura e materiali provenienti da Rai Teche, Archivio storico Luce e Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A., si rivolge a un pubblico ampio. L’obiettivo è avvicinare anche le nuove generazioni a un cinema attento ai temi sociali, ai personaggi complessi e alla memoria storica, attraverso approfondimenti, attività formative e un linguaggio accessibile.

Ad accompagnare il progetto espositivo c’è un catalogo edito da Silvana Editoriale, che raccoglie materiali iconografici inediti e testimonianze firmate, tra gli altri, da Fanny Ardant, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini. Un ulteriore tassello per ripercorrere origini, percorso artistico ed eredità di un autore che ha saputo raccontare l’Italia con sensibilità, intelligenza e una costante attenzione alle persone “che non partecipano al banchetto nazionale”.
Informazioni pratiche: la mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura), con chiusura il lunedì. Il biglietto “solo Mostra” costa 11,00 € intero e 9,00 € ridotto, con formule speciali per scuole e famiglie, mentre il biglietto “cumulativo” Museo di Roma + Mostra è proposto a 19,00 € intero e 13,00 € ridotto per i non residenti a Roma.
Per ulteriori dettagli sul percorso espositivo e sulle tariffe aggiornate si possono consultare i siti ufficiali del museo e del sistema Musei in Comune.
Foto: Marino Festuccia