Il trio anonimo CANEMORTO presenta per la prima volta The Radiant Van a Forte Marghera il 7 maggio 2026, tra performance, light art e il futuro ingresso nella collezione di Luci d’Artista a Torino.

Giovedì 7 maggio 2026, alla Casermetta 9 di Forte Marghera, a Venezia, si accende per la prima volta The Radiant Van, nuova opera luminosa del trio anonimo CANEMORTO, a cura di Antonio Grulli. Dalle 19:30 alle 22:30 il furgone-installazione sarà presentato al pubblico nello spazio di Casermetta 9 di Forte Marghera, nell’ambito della settimana inaugurale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

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L’opera, destinata a entrare nella collezione della Città di Torino a partire dalla 29ª edizione (2026–2027) di Luci d’Artista, nasce da una visione curatoriale che intreccia arte pubblica, immaginario simbolico e dimensione performativa. Il progetto è realizzato da Fondazione Torino Musei per Luci d’Artista, in collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE) e diversi partner internazionali.

Vista dell'opera luminosa The Radiant Van di CANEMORTO a Forte Marghera

The Radiant Van, lanterna magica in movimento

The Radiant Van è descritto come una “lanterna magica in movimento”: un’installazione luminosa mobile che attraversa lo spazio urbano e non, attivando ogni volta una relazione diversa con i luoghi che incontra. Non è solo un mezzo di trasporto, ma un dispositivo narrativo e visivo che trasforma il furgone in un talismano contemporaneo.

Sui lati del veicolo sono incisi diciotto simboli ispirati alla tradizione della magia bianca, reinterpretati secondo il linguaggio di CANEMORTO. La luce, filtrando attraverso le superfici traforate, proietta nello spazio una costellazione di segni apotropaici, ridisegnando temporaneamente l’ambiente circostante. Durante la serata inaugurale del 7 maggio, la triade CANEMORTO darà vita a una performance di attivazione dell’opera, distribuendo speciali amuleti in cambio di offerte votive.

Dal 7 al 10 maggio, in contemporanea con la mostra Granda. Gli artisti degli Atelier 2024-2025, The Radiant Van resterà esposto di fronte alla Casermetta 9 di Forte Marghera, ampliando il dialogo con il pubblico della Biennale e con la programmazione di MUVE a Mestre.

Dal Lighting Guerrilla Festival a Luci d’Artista

Dopo la presentazione veneziana, il van proseguirà il proprio viaggio verso Lubiana, dove dal 26 maggio al 22 giugno sarà presentato nell’ambito della 20ª edizione del Lighting Guerrilla Festival, a cura di Katerina Mirović e Nika Erjavec. In questo contesto, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla light art, l’opera sarà collocata nello spazio urbano di fronte alla Match Gallery, trasformando temporaneamente l’area in un paesaggio performativo.

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Conclusa la tappa slovena, The Radiant Van tornerà a Torino per entrare nella collezione permanente di Luci d’Artista a partire dalla 29ª edizione (2026–2027), continuando a esistere come opera luminosa e come dispositivo attivo nello spazio pubblico. Il progetto è sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025), dedicato alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.

Luci d’Artista e la Biennale di Venezia

La presentazione di The Radiant Van si inserisce nel quadro della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, uno dei principali appuntamenti globali per l’arte contemporanea. In questa cornice, Luci d’Artista di Torino rafforza la propria visibilità internazionale anche grazie alla presenza, nei padiglioni nazionali, di artisti già coinvolti nel progetto torinese.

Tra questi Chiara Camoni, che rappresenta il Padiglione Italia ed è autrice per Luci d’Artista di Swarms (Sciami); Andreas Angelidakis, presente al Padiglione della Grecia e autore dell’opera VR Man; e Soundwalk Collective, autore dell’opera Mummer Love insieme a Patti Smith e Philip Glass, coinvolto nella curatela del Padiglione della Santa Sede con Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers.

Queste presenze sottolineano la coerenza della visione curatoriale di Antonio Grulli, che negli anni ha saputo individuare e valorizzare artisti oggi chiamati a rappresentare Italia, Grecia e Santa Sede alla Biennale. Le diverse fasi del progetto, dalla produzione alle tappe del viaggio fino alle presentazioni pubbliche, sono raccontate attraverso aggiornamenti continui sul sito www.lucidartistatorino.org e sui canali social di Luci d’Artista.

Foto: Ufficio Stampa

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