Scotland + Venice torna alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte con “Scotland + Venice: Bugarin + Castle”, mostra queer e trans che reinterpreta i rituali di umiliazione pubblica tra Scozia e Filippine.
Alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, la Scozia torna protagonista con la mostra Scotland + Venice: Bugarin + Castle, Evento Collaterale ospitato a Venezia negli spazi di Olivolo, Castello 59/C dal 9 maggio 2026 al 22 novembre 2026. Curato dal Mount Stuart Trust, il progetto presenta un nuovo corpus di opere scultoree e di immagini in movimento del duo di Glasgow Bugarin + Castle, con anteprima prevista per giovedì 7 maggio alle 14:00.
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L’esposizione intreccia architettura, performance, scultura e moving image per rivisitare in chiave contemporanea, queer e trans, antichi rituali europei di umiliazione pubblica come musica ruvida, charivari e scampanate. Dai castelli scozzesi ai cimiteri filippini, le opere mettono in relazione storie personali e culturali, collegando le vite queer e trans in Scozia alle comunità diasporiche nelle Filippine.
Rituali di vergogna, voce e suono tra Scozia e Filippine
In Scotland + Venice: Bugarin + Castle, le pratiche storiche di derisione pubblica diventano materiale per un immaginario stratificato, dove trascrizioni di corte del XIV secolo, incisioni satiriche del XVIII secolo, ballate karaoke, armature medievali e arte filippina sui veicoli convivono nello stesso spazio. La scultura At Certayne Tymes fonde elementi meccanici, anatomici e vocali, mentre l’opera video Submit to Sound sovrappone esercizi di femminilizzazione della voce e canzoni realizzate con la band di Manila Kalye Teresa.

Attraversando entrambi gli spazi espositivi, l’intervento scultoreo Nocturnal Amusements pone allo spettatore la domanda “Sei discreto?”, trasformando la vergogna in un campo emotivo complesso in cui convivono sfida, gioco e intimità. In mostra figurano anche le opere Set Upon e Mr. Mimic [Submit to Sound], che estendono la riflessione sul rapporto tra voce, corpo e controllo sociale.
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Come sottolineano gli artisti, la mostra nasce dall’interesse per figure storicamente esposte alla pubblica gogna – dalla donna ribelle al sodomita – e per il modo in cui suono e travestitismo siano stati usati come strumenti di controllo, più che di espressione identitaria. In un presente in cui le vite delle persone trans e delle lavoratrici del sesso sono discusse nei tribunali e nei parlamenti, l’opera non cancella la vergogna ma ne esplora la viscosità, la collisione con voce e suono.
Un progetto corale per la scena internazionale
Il progetto, selezionato per rappresentare la Scozia da una giuria internazionale, è prodotto da Scotland + Venice, piattaforma nata nel 2003 per promuovere arte e architettura contemporanea scozzesi sulla scena globale. La presentazione alla Biennale Arte 2026 è guidata e finanziata da Creative Scotland, British Council Scotland e National Galleries of Scotland, con il sostegno della National Lottery, e si inserisce in una rete di partnership che comprende Architecture and Design Scotland, V&A Dundee e il governo scozzese.
![Dettaglio dell'opera Mr. Mimic [Submit to Sound] di Bugarin + Castle alla Biennale Arte 2026](https://www.revenews.it/app/uploads/2026/04/Bugarin-Castle-Mr.-Mimic-Submit-to-Sound-2026-Photo-detail-Courtesy-the-Artists-and-Scotland-Venice-©-Bugarin-Castle-1.jpg)
Per il Mount Stuart Trust, la mostra rappresenta la presentazione più ambiziosa finora realizzata da Bugarin + Castle, in linea con l’approccio del programma di arti visive contemporanee dell’istituzione, che nel 2026 celebra il suo 25° anniversario. Dopo Venezia, il progetto approderà al Mount Stuart sull’isola di Bute nell’estate del 2027, per poi viaggiare in tutta la Scozia grazie al supporto di Art Fund.
La partecipazione di Scotland + Venice alla Biennale è anche un’occasione di formazione: il Programma di sviluppo professionale offrirà a 17 studenti e professionisti emergenti delle arti visive un periodo retribuito a Venezia durante la Biennale Arte 2026, con ruoli attivi nella cura, mediazione e gestione della mostra. Per la prima volta, la partnership con Outer Spaces prevede inoltre una residenza di 10 settimane per tre Senior Exhibition Associates selezionati tra i titolari di studio in Scozia.

Gli orari di apertura della mostra sono dalle 10:00 alle 18:00, dal martedì alla domenica, confermando Scotland + Venice come uno dei punti di riferimento del calendario veneziano 2026. Tra moving image, scultura e interventi site-specific, il progetto di Bugarin + Castle promette di attivare un dialogo serrato tra storia, corpi e politica, mettendo in relazione la realtà scozzese con quella del resto del mondo.
Foto: Ufficio Stampa