A Tarquinia la XX edizione di PAGINEaCOLORI esplora il legame tra bambini e cani attraverso una selezione di albi illustrati che uniscono arte, emozione e racconto.

Non è solo una mostra di illustrazione per l’infanzia, ma un piccolo esperimento narrativo ed emotivo che parte dai libri per arrivare molto più lontano. A Tarquinia torna PAGINEaCOLORI, il festival dedicato agli albi illustrati, che per la sua ventesima edizione sceglie un tema tanto semplice quanto potente: il rapporto tra bambini e cani.

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Bau + Bau: libri che abbaiano forte! non è solo un titolo evocativo, ma una dichiarazione d’intenti. I cani entrano nella mostra non soltanto come protagonisti delle storie illustrate, ma come figure capaci di attivare una riflessione più ampia sul mondo emotivo dell’infanzia. La lettura, qui, non è più solo un gesto individuale: diventa relazione, esperienza condivisa, spazio di crescita.

Alla base del progetto c’è un’idea precisa: valorizzare il legame tra bambini e animali come elemento fondamentale nello sviluppo affettivo, comunicativo e cognitivo. Un’intuizione che si traduce in una selezione curatoriale attenta, capace di attraversare linguaggi e sensibilità differenti, mantenendo sempre al centro la qualità dell’illustrazione.

Gli autori in mostra: un atlante illustrato del cane

Il cuore della mostra resta proprio la selezione di albi illustrati, che costruisce un vero e proprio atlante visivo ed emotivo del cane. Si passa dalle atmosfere sospese e poetiche de Il cane e la luna di Alice Barberini e Cane nero di Levi Pinfold, fino alle composizioni più giocose e corali di Sette cani di Alice Piaggio. Non mancano approcci più ironici e contemporanei, come 10 cani in città di Charles Dutertre o Achille cane quadrato di Giulio Fabroni e Gloria Francella, capaci di parlare ai più piccoli con un linguaggio visivo diretto e riconoscibile.

Accanto a questi, titoli come Cane zoppo di Giulia Pastorino, Il cane in cerca di un nome di Gaetan Dorémus e Io e il mio cane di Felicita Sala esplorano il rapporto tra umano e animale in chiave più intima, mettendo al centro la relazione, l’attesa e il bisogno di appartenenza. La selezione si amplia ulteriormente con autori internazionali come Chris Haughton (Oh no, George!), Kitty Crowther e Lena Repetur, insieme a voci italiane contemporanee come Mariachiara Di Giorgio, Cristina Pieropan e Simone Rea.

Il risultato è una mostra che non si limita a raccontare il cane come soggetto narrativo, ma lo trasforma in un dispositivo simbolico: compagno, specchio emotivo, presenza silenziosa che attraversa l’infanzia e ne modella l’immaginario.

Una mostra che va oltre la pagina

Promossa dall’associazione Dandelion con il sostegno del Comune di Tarquinia e della Regione Lazio, la mostra si svolge negli spazi della biblioteca comunale Vincenzo Cardarelli e si inserisce nel percorso ormai consolidato del festival PAGINEaCOLORI. Qui l’albo illustrato smette di essere solo oggetto editoriale e diventa esperienza culturale. Non si tratta semplicemente di libri per bambini, ma di opere capaci di costruire immaginari, stimolare empatia e offrire strumenti per leggere – davvero – il mondo.

In un momento in cui si parla sempre più di educazione emotiva e benessere, PAGINEaCOLORI intercetta un bisogno reale: insegnare ai più piccoli a riconoscere le emozioni, attraverso storie che parlano di cura, relazione e ascolto. E forse è proprio questo il senso più profondo della mostra: ricordare che leggere non significa solo capire una storia, ma imparare a stare dentro le relazioni che quella storia ci insegna a immaginare.

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