Dal 5 maggio al 28 giugno 2026 la 108ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa porta alla Giudecca 37 under 30 del Triveneto con 46 opere e premi acquisto per la Collezione.
Dal 5 maggio 2026 al 28 giugno 2026 la 108ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa torna a Venezia, ospitata nella Sala del Camino del complesso monumentale dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca. Storico appuntamento dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dell’arte contemporanea emergente, la mostra si svolge in concomitanza con la Biennale Arte 2026, rafforzando il ruolo della fondazione nel sostenere le nuove generazioni di artisti.
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La collettiva, rivolta agli under 30 del Triveneto, presenta 46 opere realizzate da 37 artiste e artisti selezionati su 320 candidature, a conferma della vitalità del panorama creativo dell’area. Pittura, scultura, installazione, video, performance e pratiche processuali convivono nello stesso spazio espositivo, offrendo un quadro articolato delle ricerche in corso e delle sperimentazioni in atto.
Premi acquisto e nuovi ingressi nella Collezione Bevilacqua La Masa
I vincitori della 108ma Collettiva saranno annunciati in occasione dell’inaugurazione, in programma martedì 5 maggio alle ore 12.00, dopo la press preview prevista per lunedì 4 maggio alle ore 12.00. Grazie a un monte premi complessivo di 7.000 euro, articolato in un premio acquisto da 3.000 euro e due premi acquisto da 2.000 euro ciascuno, le opere selezionate entreranno a far parte della Collezione Bevilacqua La Masa, riconosciuta dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea.

Accanto alla sezione principale, la collettiva include anche un concorso per l’immagine grafica, vinto in questa edizione da Alessandro Durighello, autore dell’immagine coordinata della mostra. Le opere sono state valutate da una giuria di curatori e docenti composta da Elena Forin (Università degli Studi di Parma), Gaetano Mainenti (Accademia di Belle Arti di Venezia), Angela Mengoni (Iuav Venezia), Stefania Portinari (Università Ca’ Foscari Venezia) e Giovanni Turria (Accademia di Belle Arti di Venezia), mentre l’allestimento è a cura di Stefano Coletto.
La partecipazione alla collettiva rappresenta per le giovani e i giovani artisti un’occasione formativa a tutto tondo: dalla presentazione dell’opera alla progettazione dell’allestimento, fino alla realizzazione del catalogo. La pubblicazione si inserisce nella storica collana editoriale della fondazione, attiva dal 1908 e considerata una risorsa fondamentale per la ricerca artistica contemporanea.
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Inclusività, rete europea e una storia lunga oltre un secolo
L’edizione 2026 segna un passo avanti sul fronte dell’accessibilità grazie alla collaborazione con i servizi di accessibilità di Lyri e al sostegno del progetto Cultura Accessibile del Comune di Venezia. L’obiettivo è abbattere le barriere cognitive e sensoriali tramite soluzioni tecnologiche, rendendo l’esperienza espositiva pienamente fruibile a un pubblico più ampio.

La collettiva rientra inoltre nel progetto europeo CreArt 3.0 #stringing_together, che rafforza la dimensione internazionale della fondazione e inserisce l’iniziativa in una rete di scambi tra istituzioni, curatori e artisti di diverse città. I 37 partecipanti selezionati includono, tra gli altri, Gaia Agostini, Michele Azzalini, Elena Baggio, Elisa Bersano, Paola Bianco, Daniel Bresolin, Davide Busato Danesi, Duccio Cappelletti, Beatrice Cera, Caterina Ciliberti, Alex De Bastiani, Silvia De Vicari, Davide De Vivo, Tali Dello Strologo, Gabriele Edomi, Giacomo Fumagalli, Sergio Gagliardo, Filippo Locatelli, Alice Lot, Flora Maffezzoli, Rovers Malaj, Jessica Mendicino, Massimo Munich, Sebastiano Pallavisini, Lorenzo Piazza, Francesca Pieropan, Gioele Provenzano, Fanchang Qu, Matteo Ragazzini, Pietro Romano, Anna Ronchiato, Camilla Salvagnin, Maurizio Segato con Evelyn Roh, Irene Stellin, Stefano Tolusso, Tommaso Viccaro e Simone Zanchin.

Con oltre un secolo di storia alle spalle, la Collettiva Giovani Artisti, istituita nel 1908 come Esposizione Permanente di Arti e Industrie Veneziane a Ca’ Pesaro, resta un punto di riferimento per i creativi attivi nel Triveneto. Nel tempo ha offerto spazi di lavoro e occasioni espositive a generazioni di artisti, molti dei quali oggi presenti in gallerie e istituzioni di rilievo nazionale e internazionale. La crescita della Collezione Bevilacqua La Masa, alimentata dai premi acquisto, testimonia la continuità di un progetto che intreccia formazione, ricerca e sostegno concreto alla giovane arte.
Informazioni aggiornate su programmi, attività espositive e iniziative dedicate agli artisti emergenti sono disponibili sul sito ufficiale della fondazione, Fondazione Bevilacqua La Masa.
Foto: Ufficio Stampa