Dalla Sala del Beato Angelico a Firenze alle residenze napoleoniche dell’Elba: musei statali aperti in tutta la Toscana con ingresso gratuito il 25 aprile e il 3 maggio, e visite guidate speciali.

La primavera dei musei in Toscana si apre con un calendario speciale: ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali il 25 aprile, anniversario della Liberazione, e il 3 maggio, prima domenica del mese, mentre il 1° maggio le sedi saranno regolarmente aperte a pagamento. Oltre alle aperture straordinarie, molti musei propongono visite guidate, itinerari tematici, concerti e iniziative dedicate a pubblici diversi.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

La Direzione regionale Musei nazionali Toscana invita cittadini e turisti a riscoprire il patrimonio diffuso tra città d’arte, borghi e aree archeologiche, con un percorso che unisce capolavori del Rinascimento, grandi mostre temporanee e testimonianze della civiltà etrusca.

LEGGI ANCHE – Mostre aprile 2026 a Firenze: la guida aggiornata

Firenze, tra Beato Angelico, Rothko e bestiari fantastici

A Firenze sarà aperto tutti e tre i giorni il Museo di San Marco, dove spicca la Sala del Beato Angelico, riaperta con un nuovo allestimento che riunisce 33 tavole del celebre frate pittore, configurandosi come la più importante raccolta al mondo di sue opere su tavola. Il percorso si arricchisce al primo piano con due esposizioni temporanee.

Polittico Mormile di Antonio Rimpatta nel Cenacolo del Fuligno a Firenze
Polittico Mormile di Antonio Rimpatta nel Cenacolo del Fuligno a Firenze

La sezione speciale della mostra Rothko a Firenze presenta cinque opere di Mark Rothko, provenienti da importanti collezioni internazionali e realizzate in periodi e tecniche differenti, poste in dialogo diretto con gli affreschi delle celle che ispirarono l’artista. Nella monumentale Biblioteca di Michelozzo è invece allestita la mostra dossier Il Bestiario fantastico, una selezione di codici miniati tra XIII e XVI secolo che esplora l’universo della decorazione zoomorfa, tra creature reali e immaginarie dal forte valore simbolico.

A completare l’itinerario del sacro saranno visitabili il 25 aprile, il 1° e il 3 maggio il Cenacolo di Sant’Apollonia, il Cenacolo di Andrea del Sarto e il Chiostro dello Scalzo. Il Cenacolo del Fuligno sarà aperto il 25 aprile e il 1° maggio, con il Polittico Mormile di Antonio Rimpatta appena ricomposto grazie all’acquisizione di due tavole mancanti.

Arezzo, tra Minerva, Casa Vasari e grandi cicli di affreschi

Ad Arezzo tutti i musei statali resteranno aperti per tre giorni. Al Museo archeologico “Gaio Cilnio Mecenate” prosegue la mostra La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata, che riporta in città la celebre scultura bronzea e ne racconta, con un allestimento immersivo, la scoperta, la fortuna collezionistica fiorentina e la complessa storia conservativa. Domenica 3 maggio sono previste visite guidate gratuite alla mostra dalle 15 alle 18, con prenotazione consigliata.

Il Museo di Casa Vasari propone visite guidate gratuite tutti e tre i giorni alle 10.30 e 11.30, a cura del personale del museo. La dimora, acquistata e decorata da Giorgio Vasari nel 1541, è una rara testimonianza di casa d’artista rinascimentale, dove teoria e pratica pittorica si fondono in ambienti progettati con grande coerenza, affacciati su un giardino pensile all’italiana recentemente riaperto al pubblico.

Sempre ad Arezzo sarà accessibile la Basilica di San Francesco, che custodisce la Cappella Bacci con il ciclo della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca. Il 1° maggio sono previste visite guidate alle 14, 15 e 16, su prenotazione obbligatoria. Sarà aperto con visite guidate anche il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, che offre un percorso cronologico dall’alto Medioevo all’Ottocento articolato in venti sale.

Nel territorio aretino il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi permette di approfondire le culture locali con una straordinaria raccolta di terrecotte invetriate robbiane e sculture lignee, mentre l’Area archeologica del Sodo, ai piedi di Cortona, conserva monumenti funerari di età arcaica e una rara tomba etrusca con altare monumentale decorato del VI secolo a.C. L’Abbazia di Soffena, nel Valdarno aretino, sarà aperta solo il 25 aprile con i suoi affreschi tardogotici e rinascimentali, tra cui l’Annunciazione di Giovanni di Ser Giovanni detto lo Scheggia.

LEGGI ANCHE: Mostre aprile 2026 a Bologna: la guida aggiornata

Dall’Isola d’Elba a Pistoia e Chiusi: percorsi tra archeologia e storia

In provincia di Livorno, all’Isola d’Elba, il Museo nazionale delle residenze napoleoniche Villa S. Martino a Portoferraio offre un percorso nella storia di Napoleone Bonaparte durante l’esilio, tra ambienti decorati e cimeli immersi in un contesto paesaggistico unico.

Galleria interna della Villa di San Martino, residenza napoleonica a Portoferraio
Galleria interna della Villa di San Martino, residenza napoleonica a Portoferraio

Il Museo archeologico di Castiglioncello, nella pineta di Poggetto vicino alla Baia di Porticciolo, sarà aperto il 25 aprile e il 3 maggio con una selezione di materiali provenienti dalla necropoli del promontorio, testimonianza di un antico insediamento legato a vivaci attività produttive e commerciali.

A Pistoia restano aperti tutti e tre i giorni, sempre gratuitamente, la Fortezza di Santa Barbara, l’ex Chiesa del Tau e l’Oratorio di San Desiderio, che compongono un itinerario ravvicinato tra architetture militari, affreschi cinquecenteschi e bronzi monumentali di Marino Marini. Nel territorio pistoiese è visitabile anche l’Area archeologica di Comeana – Tumulo di Montefortini, monumentale tomba a tholos del VII secolo a.C. con copertura a falsa cupola.

A Chiusi, in provincia di Siena, il Museo nazionale etrusco sarà aperto per tutte le festività con un percorso dedicato alla civiltà etrusca e ospita la mostra «Un giovane di belle speranze…». Ranuccio Bianchi Bandinelli 1922-1929: i primi passi di un archeologo, prorogata fino al 28 giugno 2026 e dedicata agli anni di formazione del grande studioso.

Per informazioni aggiornate su orari di apertura, biglietti online e prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale Musei Toscana.

Foto: Ufficio Stampa

Revenews