Oltre 60 opere di 32 autrici raccontano la fotografia italiana al femminile in “Visioni necessarie” alla Palazzina dei Giardini ducali di Modena, tra nuove acquisizioni e riscoperte.

Uno sguardo intenso riflesso nello specchietto retrovisore di un’auto diretta verso la cittadina californiana di Indipendence introduce il pubblico a “Visioni necessarie. Fotografe italiane nelle collezioni di Fondazione Ago”, la nuova mostra ospitata alla Palazzina dei Giardini ducali di Modena dal 22 maggio. L’esposizione riunisce oltre 60 fotografie di 32 autrici, offrendo un ampio panorama della fotografia contemporanea italiana al femminile.

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Il percorso, che mette in dialogo nuove acquisizioni e importanti riscoperte dalle collezioni, nasce dalla volontà di restituire una narrazione più ricca ed equa di un ambito spesso raccontato al maschile. Tra le protagoniste, figure storiche e voci più recenti si affiancano in un dialogo serrato tra generazioni, linguaggi e sensibilità.

Ottonella Mocellin, The long and winding road, dalla serie “The girl with kaleidoscope eyes”, 1998 (stampa 2026) Stampa Lambda su carta Fujiflex, montata su diBond, 71×104 cm © l’artista

Nuove acquisizioni e temi della mostra

Curata da Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi, “Visioni necessarie” presenta 24 opere di otto artiste recentemente entrate nelle collezioni di Fondazione Ago, accanto a una selezione di lavori già presenti nel patrimonio cittadino. L’allestimento attraversa registri diversi, dalla denuncia sociale alla ritrattistica d’autrice, dalle trasformazioni del paesaggio urbano alle contraddizioni della contemporaneità, fino alle azioni performative.

Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e contribuisce a colmare una lacuna nelle collezioni modenesi formatesi a partire dagli anni Novanta. Le nuove acquisizioni riguardano opere di Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Gea Casolaro, Carla Cerati, Daniela Comani, Paola Di Bello, Luisa Lambri e Ottonella Mocellin, finora non rappresentate nelle raccolte della Fondazione.

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Immagine simbolo della mostra è la fotografia di Ottonella Mocellin The long and winding road, che cita il celebre brano dei Beatles e richiama la strada lunga e tortuosa verso l’indipendenza femminile. L’artista è spesso protagonista delle proprie immagini, come in questo caso: gli occhi che lo spettatore incontra nello specchietto sono i suoi, a ribadire una posizione soggettiva e consapevole all’interno del racconto visivo.

Opera di Gea Casolaro esposta alla mostra Visioni necessarie a Modena
Gea Casolaro, Still Here, Paris je t’aime_Places des Petits Prères dalla serie “Still Here”, 2010 (stampa 2025) Stampa inkjet diretta su alluminio, 70×100 cm © l’artista, courtesy The Gallery Apart, Roma

Un archivio al femminile per le collezioni di Fondazione Ago

Le 24 fotografie delle otto nuove artiste dialogano con quelle di autrici già presenti nelle collezioni, come Luciana Mulas, Paola Agosti, Cristina Omenetto, Paola De Pietri, Marialba Russo, Gina Lollobrigida, Giuliana Traverso, Cristina Zamagni e molte altre. Ne emerge una costellazione di sguardi che attraversa decenni di pratiche fotografiche, tra impegno civile, ricerca formale e sperimentazione linguistica.

Le opere provengono dalle collezioni di Fondazione Ago, costituite nel tempo insieme alla Galleria Civica del Comune di Modena e a Fondazione Fotografia di Fondazione di Modena. Nella nuova sede della Fondazione, nel complesso dell’ex Sant’Agostino che aprirà a fine anno dopo il restauro, sono previsti spazi dedicati all’esposizione a rotazione di questo patrimonio, di cui la mostra rappresenta un’importante anticipazione.

Donna che fuma fotografata da Letizia Battaglia in mostra a Visioni necessarie a Modena
Letizia Battaglia, Donna che fuma, Catania, 1984 (stampa 2000 – 2010) Gelatina ai sali d’argento su carta baritata, 60×50 cm © Archivio Letizia Battaglia

Orari, biglietti e informazioni per la visita

“Visioni necessarie. Fotografe italiane nelle collezioni di Fondazione Ago. Nuove acquisizioni e riscoperte” è aperta dal 22 maggio al 23 agosto. Fino a giugno la mostra è visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre il sabato, la domenica e i festivi l’orario è continuato dalle 11 alle 19. Nei mesi di luglio e agosto l’apertura è dal mercoledì alla domenica e nei festivi dalle 15 alle 19.

Il biglietto d’ingresso costa 10 euro (ridotto 5 euro), con un’agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). L’ingresso è libero per tutti la prima domenica del mese e, per i residenti, anche ogni mercoledì, in continuità con la tradizione della Fondazione. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale www.agomodena.it.

L’anteprima per la stampa è in programma mercoledì 20 maggio alle 10.30, sempre alla Palazzina dei Giardini ducali. Un’occasione per scoprire in anteprima un progetto che valorizza il contributo delle fotografe italiane e rafforza il ruolo di Modena come città di riferimento per la fotografia contemporanea.

Foto: Ufficio Stampa

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