Alla Milano Design Week 2026, Louis Vuitton trasforma Palazzo Serbelloni in un viaggio Art Déco tra la nuova Collection Hommage Pierre Legrain, gli Objets Nomades e i bauli iconici della Maison.
Alla Milano Design Week 2026, Louis Vuitton porta a Milano un progetto espositivo che intreccia storia delle arti decorative e ricerca contemporanea. Nella cornice di Palazzo Serbelloni, la Maison presenta la nuova collezione Objets Nomades insieme ai suoi iconici bauli, in una mostra che rende omaggio all’Art Déco e al patrimonio creativo della casa francese.
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Cuore del percorso è la Collection Hommage Pierre Legrain, dedicata al decoratore, illustratore, rilegatore ed ebanista francese che collaborò con Gaston-Louis Vuitton già negli anni Venti. La storica toeletta del 1921, prima creazione di arredo per la Maison, viene oggi rieditata accanto a sedute, paraventi, tappeti, scatole e tessili che rileggono i celebri motivi geometrici di Legrain con materiali e tecniche d’eccellenza.

Omaggio a Pierre Legrain e dialogo con il design contemporaneo
La coiffeuse dal caratteristico design a forma di Omega, presentata al Salon des Artistes Décorateurs nel 1921, torna oggi in versione in legno laccato rivestito in pelle Nomade, affiancata dalla sedia Chilienne Riviera, da un paravento con tarsie lignee e da tessili per la casa che trasformano le storiche rilegature di Legrain in plaid, tovaglie, tappeti e tessuti d’arredo. Le composizioni cromatiche e gli effetti ottici ideati un secolo fa trovano nuova vita grazie a materiali preziosi e savoir-faire artigianale.

Nel cortile di Palazzo Serbelloni, un’installazione realizzata con la scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera amplifica una celebre illustrazione di Legrain, trasformandola in scenografia tridimensionale dai rimandi quasi metafisici. Lo spazio all’aperto si anima per tutta la settimana con incontri e conversazioni sui legami tra Louis Vuitton e l’Art Déco, un bookshop dedicato alle Editions Louis Vuitton e sessioni di pittura dal vivo affidate agli studenti.
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Accanto alle creazioni nate dagli archivi di Legrain, il percorso rende omaggio anche a Charlotte Perriand, figura centrale nelle precedenti collezioni della Maison, con tessili dal motivo geometrico ispirato ai suoi progetti degli anni Venti. Il dialogo con la scena attuale è affidato a nuovi progetti firmati Estudio Campana, Raw-Edges e Franck Genser, che ampliano l’universo domestico di Louis Vuitton tra mobili, illuminazione, oggetti decorativi e accessori per la tavola.
Un viaggio immersivo tra sale storiche, bauli e Objets Nomades
Il percorso espositivo si apre nella sala Giangaleazzo, dove bauli da viaggio, bottiglie Art Déco, accessori e illustrazioni d’epoca sono esposti come in un treno anni Venti, evocando le origini della Maison e la sua vocazione per l’Arte del Viaggio. Nella sala Gabrio, pezzi delle collezioni Louis Vuitton Objets Nomades dialogano con il tappeto Tikal della Collection Hommage Pierre Legrain, in un allestimento che alterna salotto, sala da pranzo e biblioteca.
Nella sala Napoleonica, grandi teli grafici fanno da sfondo alla chaise longue Riviera e alla toeletta Céleste, mentre la sala Beauharnais è costruita intorno al motivo blu e beige della tovaglia dedicata a Charlotte Perriand, tra piatti ispirati al fiore Monogram, candele firmate Marc Newson e mobili di Patrick Jouin e Cristian Mohaded. Qui spicca la Malle Bibliothèque, evoluzione dell’Ideal Malle Bibliothèque concepita da Gaston-Louis Vuitton, pensata come libreria modulare per una vita nomade.
La sala Parini immerge i visitatori in un paesaggio di rossi intensi, con tovaglie, stoviglie e accessori derivati da un disegno di rilegatura di Legrain, mentre il Boudoir concentra due pezzi di straordinario savoir-faire: il Cabinet Kaléidoscope con intarsi in pelle esotica e un biliardino popolato da sirene, entrambi di Estudio Campana, affiancati dal nuovo Cocoon Dichroic realizzato con foglie iridescenti tagliate a mano.

Bauli iconici e nuova scenografia in via Montenapoleone
Nel Grand Foyer, la nuova poltrona Stella dello studio Raw-Edges, con rivestimento tessile a illusioni ottiche, propone un’idea di comfort quasi cosmica. In parallelo, la boutique Louis Vuitton di via Montenapoleone, inaugurata nel 2025, viene riallestita al terzo piano con una scenografia dedicata ai bauli più speciali della Maison: dalla Malle Courrier Lozine Maison de Famille in vetro colorato, ispirata alle vetrate Art Nouveau di Asnières, alla Malle Paravent concepita come paravento scultoreo con camerino interno.
La Malle Lit, rilettura contemporanea di un modello del 1865, unisce tela Monogram, anima in alluminio e legno di faggio per trasformarsi in un letto completo di materasso multistrato idrorepellente e testiera regolabile, rileggendo l’Art de Vivre secondo Louis Vuitton.
La mostra Louis Vuitton Objets Nomades è aperta al pubblico dal 21 al 26 aprile, dalle 10:00 alle 20:00, con ingresso libero a Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16. Il 21 aprile 2026, dalle 18:00 alle 18:45, è previsto anche un Art & Design Talk dedicato ai temi della mostra.
Foto: Ufficio Stampa