All’Hilton Rome Eur La Lama il quarto appuntamento di Lamarte: Valentina Ciarallo cura “Interno domestico”, un percorso espositivo che svela l’evoluzione materica di Maurizio Savini

È un Maurizio Savini (Roma, 1962) inedito quello presentato da Valentina Ciarallo all’Hilton La Lama, in occasione del quarto appuntamento di Lamarte – il progetto con cui l’arte entra nell’hotel per dialogare con il design e l’architettura di Fuksas – dal momento che per la mostra di Interno domestico, allestita significativamente nell’ambiente intimo e raccolto della Library, accanto agli iconici lavori in chewing gum rosa, l’artista propone un corpus di opere pressoché inedite, realizzate tra il 2021 e il 2026 con materiali completamente diversi, come gomma arabica, pietra naturale, tessuto, carta e persino favi di c’era d’api.

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In un percorso che configurandosi come un balzo evolutivo attesta il raggiungimento di ancor più elevato livello di maturità nella già solida ricerca di Savini. Lo stesso allestimento, sobrio ed elegante, denota la volontà di costruire un rapporto di prossimità e confidenza con i visitatori, senza la necessità di doverli stupire con soluzioni spettacolarizzanti.

Le opere trovano così naturalmente posto sul tavolo, sul camino e sulle pareti, proprio come se fossero oggetti domestici attraverso cui Savini esplora il rapporto uomo ambiente, la tensione tra naturale e artificiale, tra costruzione e decostruzione, lavorando tanto sulla trasformazione quanto sull’accettazione della materia per quello che è.

Installation view, “Interno domestico”. Maurizio Savini, Hilton Rome Eur La Lama, ph cura di Valentina Ciarallo

Arte, natura ed emotività

Infatti, se negli iconici lavori in chewing gum rosa, l’artista ironizza con pezzi nuovi dal carattere giocoso, tra stivaletti alati e simpatici animali, lo fa inserendo elementi naturali che diventano preponderanti nella serie Interni Domestici, in cui affianca alla gomma arabica – ben più complessa da modellare – pietre naturali, lasciate volutamente allo stato originario, per tracciare una narrazione stratificata del presente. Nell’altrettanto recente ciclo Architettura distopica, la pietra cede il passo a blocchi di cemento ritrovati, frammenti carichi di storia che intrecciano un dialogo tra memoria, futuro e contemporaneità.

In mostra anche i preziosi Disegni per una pandemia che, in tempera, olio e foglia d’oro restituiscono dimensioni sospese, in cui il segno diventa traccia di una condizione condivisa, osservata e narrata. Percezione amplificata dalle dimensioni contenute che, in contrasto con le composizioni articolate, trasformano le opere in esperienze emotive da contemplare da vicino, come se fossero antiche miniature.

Arte e natura si fondono in Due ali due mani; coppia di opere in cui Savini, unendo l’esperienza di apicoltore a quella di artista, ha lasciato che il tempo facesse il suo corso creando dei lavori in cui il suo intervento – direttamente sui favi di cera – è stato completato da quello degli operosi animali, su trame da lui ordite in omaggio alle sequenze di Fibonacci. A completare il percorso anche un lavoro in tessuto, emblema dell’interno domestico, sulla cui superficie la musica incontra il movimento in un’iconografia dinamica dal sapore futurista.

LA NUOVA EDIZIONE DI LAMARTE: PROTAGONISTA

Interno domestico”. Maurizio Savini
Hilton Rome Eur La Lama
A cura di Valentina Ciarallo
Fino al 2 giugno 2026

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