Dal 9 aprile al 2 giugno 2026 Torino ospita la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival: 18 mostre, eventi diffusi e un tema centrale, “Mettersi a nudo”, tra identità, corpo e immagine.
Torino torna capitale della fotografia con la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, in programma dal 9 aprile al 2 giugno 2026. Sotto il titolo Mettersi a nudo, la rassegna trasforma la città in un grande laboratorio visivo diffuso, tra mostre indoor e outdoor, incontri, proiezioni e passeggiate guidate lungo il cosiddetto miglio della fotografia.
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Curato e realizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e diretto artisticamente da Walter Guadagnini, il festival è Un dispositivo curatoriale strutturato, pensato per consolidare il ruolo del capoluogo piemontese come città della fotografia.

Un miglio di mostre tra identità, corpo e memoria
Il programma 2026 propone 18 mostre temporanee tra spazi museali e sedi indipendenti, costruendo una trama che mette in relazione autori storicizzati e ricerche emergenti. Il percorso può iniziare da CAMERA, dove la Project Room ospita Toni Thorimbert. Donne in vista, omaggio alla figura femminile in oltre sessant’anni di immagini, e prosegue nella Cripta di San Michele Arcangelo con Yorgos Lanthimos. Photographs, che rivela il lato fotografico del regista di Poor Things e Kinds of Kindness.
Al Museo Regionale di Scienze Naturali, Bernard Plossu. Dopo l’estate racconta le piccole isole italiane come luoghi sospesi tra viaggio e introspezione, mentre il Circolo del Design presenta Dean Chalkley. Back in Ibiza e altre storie, tra icone della scena musicale britannica e reportage giovanili. Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano accoglie Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, che ripercorre la nascita del movimento femminista italiano con ottanta immagini vintage in bianco e nero.
Alle Gallerie d’Italia – Torino, la mostra Diana Markosian. Replaced affronta memoria e sostituzione affettiva tra fotografie e film immersivo, mentre all’Archivio di Stato di Torino la doppia esposizione Messi a nudo. Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino e Ralph Gibson. Self Exposed attraversa la storia del nudo fotografico e il linguaggio di uno dei maestri del Novecento. Completa il quadro Metamorphosis, collettiva diffusa in spazi no profit come Mucho Mas!, Witty Books, Almanac, Quartz Studio, Cripta747 e Jest, dedicata ai processi di trasformazione individuale, sociale e ambientale.

La città come piattaforma espositiva diffusa
Le mostre outdoor estendono EXPOSED nello spazio urbano, trasformando Torino in una piattaforma espositiva a cielo aperto. Nella Corte di Palazzo Carignano la collettiva Torino 4×4. Fotografie di una nuova era intreccia lo sguardo di quattro fotografi con realtà attive su inclusione e fragilità sociali, mentre sul portico affacciato su piazza Carlo Alberto dialogano L’invenzione di sé. La Contessa di Castiglione e You Can Have it All di Karla Hiraldo Voleau, tra autorappresentazione ottocentesca e percorsi contemporanei di autodeterminazione.
I portici di piazza San Carlo accolgono Acrobati 2020–2025 di Paolo Ventura, metafora visiva del corpo e della fragilità dei legami, mentre via Po diventa una galleria en plein air con 5.000 lire per un sorriso. Fotografie dal concorso dell’azienda cosmetica Gi.Vi.Emme, 1939–1941. Sulla cancellata della Mole Antonelliana il Museo Nazionale del Cinema propone FUORICAMPO. Il cinema svelato, dietro le quinte dei grandi set del Novecento. Ventisei cimase cittadine ospitano infine I Tuffatori (6×3), mostra di grandi billboard dedicata soprattutto a giovani autrici e autori, con un omaggio al celebre tuffatore di Nino Migliori.
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Accanto alle esposizioni, il festival costruisce un fitto calendario di talk, letture portfolio, premi e momenti di confronto. Tra gli appuntamenti spiccano l’evento di proiezioni diffuse ESTERNO NOTTE, in programma venerdì 10 aprile dalle 21.00 alle 24.00, le passeggiate guidate lungo il miglio della fotografia e la sezione speciale Lavori in corso, dedicata ai talenti della fotografia contemporanea. Non manca l’attenzione alla formazione editoriale con l’EXPOSED feat Witty Books Dummy Award e al documentario con il Garesio Wine Prize for Documentary Photography.

Pass EXPOSED, accessibilità e una città che si mette a nudo
Le mostre dedicate a Toni Thorimbert, Bernard Plossu, Dean Chalkley, Yorgos Lanthimos, Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino, Ralph Gibson, Paola Agosti e il progetto Metamorphosis, insieme a tutte le esposizioni outdoor, sono accessibili gratuitamente tramite il PASS EXPOSED, valido dal 9 aprile al 2 giugno. Il pass, in formato digitale con Qr code, si ottiene registrandosi dall’area dedicata sul sito ufficiale del festival EXPOSED Torino Photo Festival o su turismotorino.org e offre anche agevolazioni per le mostre a pagamento alle Gallerie d’Italia – Torino e a CAMERA.
In ogni mostra indoor sono disponibili audioguide introduttive in italiano e inglese, percorsi dedicati a adulti e bambini e un’introduzione in LIS realizzata dall’Istituto dei Sordi di Torino. Passeggiate tematiche, appuntamenti riservati ai possessori di Abbonamento Musei e iniziative EXTRA, come la fiera The Phair alle OGR Torino, contribuiscono a coinvolgere l’intera città. Mettersi a nudo, per EXPOSED, significa allora aprire archivi, corpi, storie e luoghi, restituendo una nuova immagine condivisa di Torino attraverso la fotografia.
Foto: Ufficio Stampa