La Galleria Flaviostocco di Castelfranco Veneto ospita ‘Casa dolce casa’, personale di Mattia Novello: ghiaccio colorato su tela, bronzo e memorie infantili per riflettere sull’abitare.
Alla Galleria Flaviostocco di Castelfranco Veneto arriva Casa dolce casa, mostra personale di Mattia Novello. La mostra è dedicata a un nuovo ciclo di lavori che intrecciano memorie infantili, elementi naturali e materiali industriali. L’esposizione, aperta dall’11 aprile al 10 maggio 2026, nasce da un invito diretto rivolto all’artista da Jacopo Stocco, responsabile della galleria: Questa è casa tua.
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L’inaugurazione è prevista l’11 aprile alle 19, negli spazi di Borgo Pieve 21. Ad accompagnare il progetto un testo critico firmato da Beatrice Timillero, che approfondisce la ricerca di Novello sull’impermanenza e sul tema dell’abitare, al centro di questo nuovo capitolo del suo lavoro.

Memorie infantili, ghiaccio colorato e bronzo
Il punto di partenza di Casa dolce casa è l’idea di casa come luogo fisico e mentale, che Mattia Novello rielabora unendo la sua indagine sull’impermanenza a una riflessione sull’abitare. Dettagli legati all’infanzia vengono sublimati per ricostruire un sentimento di familiarità più ampio, capace di parlare a chi osserva le opere.
In mostra compaiono elementi naturali e artificiali, messi in relazione tra loro: delicatissimi alveari ricostruiti in bronzo, ma anche elementi di costruzione estratti dal loro contesto originario. In lavori come Dove nascono i fulmini o nel dettaglio della scultura Ci vediamo a casa, l’artista costruisce un ambiente visivo fatto di tracce e rimandi, pensato per essere letto su più livelli.
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Una pittura di emanazioni e tracce effimere
Il linguaggio della mostra è volutamente essenziale. L’estetica minimalista di Novello sposta il fuoco dalle grandi narrazioni alle sfumature: ciò che potrebbe sembrare una semplice punteggiatura visiva diventa soggetto principale. Sulle tele domina un nero fittizio, contro cui si stagliano elementi trasparenti e segni di colore ottenuti con una tecnica molto personale.
Nei dipinti, infatti, l’applicazione del colore avviene dall’alto su tela distesa: calchi di ghiaccio colorato del corpo dell’artista vengono lasciati sciogliere con tempi diversi e successivamente si stende il pigmento a mano sulla superficie. Il risultato è una costellazione di sfumature che rimandano a tracce effimere, quasi fossero il ritratto di un’aura, in cui i significati emergono lentamente come emanazioni.
La galleria e le informazioni pratiche
Mattia Novello (Vicenza, 1985) ha una formazione che attraversa comunicazione visiva, fotografia di moda e arte multimediale, con studi all’Istituto Europeo di Design di Milano, alla School of Visual Arts e alla Parsons School d
i New York. Dopo gli esordi negli Stati Uniti, oggi vive e lavora in Italia, mantenendo un dialogo costante con la ricerca contemporanea.
Fondata nel 1972, la Galleria Flaviostocco si concentra sulla divulgazione di artisti attivi nei principali contesti espressivi del Novecento, affiancando alle mostre storiche progetti dedicati a figure giovani o
emergenti. La mostra è visitabile dal martedì al sabato, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, mentre la domenica l’apertura è su appuntamento.
Gli spazi espositivi si trovano in Borgo Pieve 21, 31033 Castelfranco Veneto (TV). Per ulteriori informazioni sulla programmazione e sulle opere in mostra è possibile consultare il sito ufficiale della galleria o contattare direttamente lo spazio.
Foto: Ufficio Stampa