Palazzo Madama a Torino ospita conferenza ed esposizione del progetto Monumenta Italia di Irene Pittatore, che indaga l’assenza di monumenti dedicati e realizzati da donne nello spazio pubblico.

Con Monumenta Italia, la ricerca di Irene Pittatore approda a Palazzo Madama e invita a guardare i monumenti di Torino da una prospettiva di genere. Lunedì 20 aprile alle ore 17:00, nella Sala Feste, una conferenza aperta al pubblico introduce il progetto di arte pubblica itinerante insieme a Tea Taramino e Lisa Parola, seguita dall’inaugurazione della mostra a cura di Tea Taramino.

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Nella Piccola Guardaroba e nel Gabinetto Cinese, dal 22 aprile al 6 luglio 2026, il Cantiere Madama raccoglie manifesti, cartoline, video e un gonfalone che documentano le diverse tappe del lavoro. L’esposizione si inserisce nel public program della mostra MonumenTO, Torino Capitale e approfondisce l’esiguità di monumenti dedicati a donne e realizzati da donne nello spazio pubblico italiano.

Un cantiere itinerante per ripensare la memoria urbana

Monumenta Italia nasce come estensione artistica di una ricerca del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS, Monumentale dimenticanza, avviata nel 2019 per censire monumenti, fontane e statue pubbliche dedicati a figure femminili in Piemonte. I dati emersi, confluiti nelle opere in mostra, restituiscono un panorama quasi privo di intitolazioni femminili e rivelano come la storia urbana sia stata narrata prevalentemente attraverso uno sguardo androcentrico.

Il progetto ha la sua base a Torino, dove dal 2024 sono stati diffusi manifesti in luoghi pubblici e organizzati mostre e laboratori tra biblioteche civiche, spazi espositivi e rassegne cittadine. Parallelamente, Monumenta Italia si è sviluppato a livello nazionale: a Novara con una campagna di 71 affissioni urbane, a Savona con azioni performative e cantieri fotografici diffusi, mentre nuovi percorsi di ricerca sono attivi a Bologna e Roma. Il lavoro è stato inoltre oggetto di presentazione all’Università di Padova e alla Casa degli Artisti di Milano, confermando la natura aperta e processuale del cantiere.

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Torino, una città di monumenti ma non di donne

Dai dati raccolti emerge che Torino è la città con più monumenti in Italia: 102, ma solo uno dedicato a una donna, l’edicola celebrativa di Juliette Colbert, nota come Giulia di Barolo, collocata sulla facciata di Palazzo Barolo nel 2025. Le poche figure femminili presenti in gruppi scultorei sono spesso anonime o allegoriche, come la Fede o la Vittoria, e compaiono in ruoli ancillari, talvolta nude ai piedi dell’eroe maschile.

A questa scarsità di soggetti si aggiunge l’assenza quasi totale di autrici: tra le opere, solo la Fontanella di Venere di Enrica Borghi (1997) vanta la firma di una donna. Il progetto si interroga così sulla possibilità di raccontare la storia di una città ignorando quella delle donne, e invita a immaginare forme più aperte di monumento per celebrare idee, biografie e contributi femminili.

Partecipazione pubblica e profili delle protagoniste

Monumenta Italia si propone di creare consapevolezza e di offrire uno sguardo critico sul patrimonio monumentale, mettendo al centro la secolare invisibilizzazione del contributo femminile. La cittadinanza è invitata a partecipare attivamente: proposte e riflessioni possono essere inviate tramite il form online e i QRcode disseminati in mostra, diventando materiale per la prossima edizione del catalogo del progetto, pubblicato al termine di ogni tappa.

L’artista Irene Pittatore utilizza strumenti visivi, narrativi e partecipativi per affrontare temi come violenza di genere, diversità, inclusione ed emergenza abitativa. Il tutto in dialogo con musei, festival, gallerie e università. Tea Taramino, artista e curatrice, è ideatrice del PARI – Polo delle Arti Relazionali e Irregolari con sede presso Flashback Habitat e da decenni valorizza la collezione civica di arte irregolare della città attraverso progetti condivisi con istituzioni italiane ed estere.

La mostra è visitabile con gli orari del museo: lunedì e da mercoledì a domenica 10-18, martedì chiuso, con chiusura della biglietteria un’ora prima. Per informazioni è possibile consultare il sito di Palazzo Madama o contattare l’indirizzo email indicato nei materiali ufficiali.

Foto: Ufficio Stampa

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