A Napoli il National Quantum Science and Technology Institute porta in mostra le opere di 19 giovani artisti e cinque professionisti, ispirate ai principi della fisica quantistica.

Dal 15 al 26 aprile 2026 la fisica dei quanti diventa esperienza visiva a Napoli, presso la Santissima Community Hub, grazie a QuantArte Festival 2026, progetto promosso dal National Quantum Science and Technology Institute (NQSTI). Una mostra collettiva riunisce le opere di diciannove giovani talenti delle Accademie di Belle Arti e di cinque artisti professionisti, chiamati a interpretare con il linguaggio dell’arte alcuni dei principi più complessi della fisica quantistica.

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L’iniziativa nasce per avvicinare il grande pubblico alle tecnologie quantistiche, trasformando concetti spesso percepiti come astratti in installazioni, immagini e ambienti immersivi. Il percorso espositivo affianca la creatività delle nuove generazioni a quella di autori già affermati, costruendo un dialogo continuo tra ricerca scientifica e sperimentazione artistica.

Installazione di luce e tecnologia ispirata alla fisica quantistica al QuantArte Festival 2026 a Napoli
Shrodingers Cat Maybe Inside, Max Papeschi

Un comitato tra scienza, arte e divulgazione

I giovani artisti coinvolti nella mostra sono stati selezionati a novembre 2025 da un comitato che unisce competenze scientifiche e artistiche. Ne fanno parte Andrea Crespi, artista italiano che esplora il rapporto tra arte, tecnologia e trasformazione sociale, la scienziata e ingegnera aerospaziale Amalia Ercoli Finzi insieme alla figlia Elvina Ercoli, attiva nella divulgazione scientifica, la giornalista Lavinia Farnese, direttrice di Cosmopolitan e Marie Claire digital, l’attrice e imprenditrice culturale Cristiana Capotondi, e i fisici Maurizio Dabbicco ed Elisabetta Paladino, esperti in tecnologie quantistiche.

Diciannove studenti selezionati hanno dato forma a un progetto espositivo ambizioso, che interpreta in chiave visiva le intuizioni di una teoria contro-intuitiva come quella quantistica. Tra loro figurano, tra gli altri, Valeria Catalano, Giovanna Isopo, Tommaso Lacalaprice, Doriana Milella, Simone Martinotta, Nathalie Konde, Federica Lancellotti, Andrea Bernardini, Ludovica Caterina Longo, Carla Senerchia, Carmen Anna Lauriola, Giuseppina Mascolo, Valter Salvatore De Astis, Pietro Paolo Egidio La Noce, Maria Ceriaca Erriquez, Emanuela Maria Giulia Carbonara, Gaia Cosima Aloisio e Tommaso Ferri.

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La materia e il vuoto, Carlo Bernardini

Cinque artisti professionisti tra luce, materia e paradossi

Accanto alle opere degli studenti, il percorso include le installazioni originali di cinque artisti professionisti: Robin Baumgarten, Carlo Bernardini, Max Papeschi, Fabio Weik e Michele Iodice. Le loro produzioni sono tutte ispirate ai principi della fisica quantistica e indagano, ciascuna con un linguaggio differente, il confine tra percezione, luce, materia e informazione.

Il paradosso del gatto di Schrödinger, la relazione tra materia e vuoto, le traiettorie imprevedibili delle particelle e la dimensione probabilistica della realtà diventano così spunti per ambienti interattivi, strutture luminose e paesaggi elettronici. Il pubblico è invitato a confrontarsi con opere che richiamano esperimenti mentali celebri e concetti chiave delle scienze quantistiche, trasformando la visita in un’esperienza di scoperta.

Quantum Jungle Spinfonia Edition, Robin Baumgarten

Informazioni pratiche e percorso di visita

La mostra di QuantArte Festival 2026 si svolge a Napoli dal 15 al 26 aprile 2026. Il progetto offre al pubblico non solo un itinerario tra opere e installazioni, ma anche la possibilità di avvicinarsi alle tecnologie quantistiche. Il tutto attraverso momenti di confronto con gli scienziati e visite presso alcuni dei centri più avanzati in questo ambito.

Foto: Ufficio Stampa

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