Dall’abito da sposa al look delle Olimpiadi di Londra 2012, la curatrice Caroline de Guitaut racconta come la regina abbia usato la moda come strumento di diplomazia e identità.

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Oltre 300 capi, accessori, gioielli e documenti d’archivio raccontano quasi un secolo di stile nella mostra Queen Elizabeth II: Her Life in Style, aperta dal 10 aprile al 18 ottobre alla The King’s Gallery. È la più grande esposizione mai dedicata al guardaroba della Regina Elisabetta II e riunisce per la prima volta più di 300 oggetti provenienti dal suo archivio personale, molti dei quali mai esposti prima.

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Ensemble indossato per il matrimonio della Principessa Margaret, Norman Hartnell, 1960

Il percorso attraversa ogni fase della vita della sovrana, dall’infanzia fino agli ultimi anni, chiudendosi simbolicamente con l’outfit indossato per il Giubileo di Platino e per la sua ultima apparizione sul balcone di Buckingham Palace.

Dall’abito da sposa al look per le Olimpiadi di Londra 2012

Tra i pezzi più attesi ci sono l’abito da sposa firmato da Norman Hartnell per il matrimonio del 1947, il vestito dell’incoronazione del 1953, una rara tiara esposta per la prima volta dopo quasi vent’anni, i gioielli ricevuti come dono di nozze e perfino il vestito usato dalla controfigura della regina durante la celebre scena con Daniel Craig alle Olimpiadi di Londra 2012.

Ph. Paul Bulley

«Questa mostra esplora l’archivio della moda della regina coprendo ogni decennio della sua vita. – spiega la curatrice Caroline de Guitaut – Si parte dalla nascita e si arriva fino al Giubileo di Platino, mostrando tutti i couturier, designer e fornitori che hanno lavorato con lei per molti anni».

Caroline de Guitaut: «La regina usava la moda per svolgere il suo ruolo»

Secondo de Guitaut, la mostra non racconta solo l’evoluzione estetica di Elisabetta II, ma anche il suo rapporto profondo con la moda britannica. «Per tutta la vita ha sostenuto il design britannico sulla scena globale. – commenta – Ma il suo stile unico ha anche ispirato moltissimi designer contemporanei, nel Regno Unito e all’estero».

Accanto agli abiti da sera e agli ensemble ufficiali, l’esposizione dedica ampio spazio anche agli accessori che hanno contribuito a rendere immediatamente riconoscibile la figura della regina: le borse di Launer London, i foulard di seta, gli ombrelli trasparenti bordati di colore, i cappelli dalle forme scultoree e una serie di oggetti personali come occhiali da sole, binocoli e beauty case monogrammati.

Per la prima volta viene mostrata anche la dimensione più privata e quotidiana del guardaroba della sovrana, con completi da equitazione, tweed, impermeabili e capi firmati da marchi come Burberry, insieme agli abiti pensati per il tempo libero e la vita lontano dagli impegni ufficiali.

L’influenza di Elisabetta II sulla moda britannica contemporanea

Uno degli aspetti più interessanti della mostra è il dietro le quinte del processo creativo. Tra gli oggetti esposti compaiono schizzi annotati a mano dalla regina, campioni di tessuto, corrispondenza con gli stilisti e fatture originali che rivelano quanto fosse coinvolta nella progettazione dei suoi abiti.

«La cosa speciale di questa mostra è che riesce a offrire una prospettiva completa del rapporto della regina con la moda, dagli schizzi alla corrispondenza personale, fino agli abiti stessi. – racconta de Guitaut – Spero che i visitatori comprendano come la regina usasse la moda per adempiere al suo ruolo e quanto fosse interessata alla realizzazione dei suoi vestiti».

Ph. Paul Bulley

La parte finale dell’esposizione mette infine in dialogo il guardaroba di Elisabetta II con la moda contemporanea, attraverso creazioni di designer come Richard Quinn, Christopher Kane ed Erdem Moralıoğlu, a dimostrazione di quanto la sua immagine continui ancora oggi a influenzare il mondo della moda.

Foto Preview: La Regina Elisabetta II il giorno delle nozze di Principessa Margaret, Cecil Beaton – Victoria and Albert Museum, London.

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