Per la prima volta Vinitaly apre a una galleria d’arte contemporanea: nello stand Firriato debutta ‘Artificial Hell’, progetto dedicato all’Inferno di Dante e all’AI.

loading

Per la prima volta nella sua storia, Vinitaly 2026 ospita una vera e propria galleria d’arte contemporanea. Dal 12 al 15 aprile, nello stand Firriato, debutta infatti la Firriato Art Gallery, nuovo progetto che trasforma uno spazio dedicato al vino in un luogo di incontro tra arte, letteratura e tecnologia.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

Al centro dell’iniziativa c’è Artificial Hell – L’Inferno di Dante visto dall’Intelligenza Artificiale, progetto ideato nel 2022 dall’artista Riccardo Boccuzzi e considerato uno dei primi esperimenti artistici a utilizzare l’intelligenza artificiale per reinterpretare un classico della letteratura occidentale come la Divina Commedia.

Firriato porta Dante e l’intelligenza artificiale in fiera

Le opere in mostra rileggono l’Inferno di Dante attraverso scenari gotici, volti sospesi, paesaggi visionari e immagini generate dal dialogo tra sensibilità umana e algoritmo. Il risultato è un percorso che mette in relazione immaginario dantesco, creatività contemporanea e nuove tecnologie.

Il progetto ha già avuto una circolazione internazionale importante. Artificial Hell è stato infatti presentato anche al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dove ha superato i 10.000 visitatori in poco più di un mese, e al World Artificial Intelligence Festival di Cannes.

Vino, arte e tecnologia nello stand Firriato

Ora il progetto arriva per la prima volta all’interno di una grande fiera dedicata al vino, trasformando lo stand Firriato in uno spazio immersivo dove i visitatori possono attraversare simbolicamente l’Inferno dantesco mentre scoprono i vini della cantina siciliana.

La presenza di Riccardo Boccuzzi durante i giorni della fiera offrirà inoltre al pubblico l’occasione di approfondire il processo creativo dietro alle opere e il ruolo dell’intelligenza artificiale nelle nuove forme di produzione artistica. Con la Firriato Art Gallery, Vinitaly si apre così per la prima volta ai linguaggi dell’arte contemporanea, trasformando il vino in un veicolo di cultura, racconto e immaginazione.

Revenews