Dopo la tappa al Cleveland Museum of Art, i due tondi di Filippino Lippi dedicati all’Annunciazione tornano alla Pinacoteca di San Gimignano, ora esposti in nuove teche e studiati con indagini diagnostiche a infrarossi.
San Gimignano ritrova due capolavori del Rinascimento: i tondi di Filippino Lippi con l’Angelo Annunziante e l’Annunziata, nuovamente esposti alla Pinacoteca di San Gimignano dopo il rientro dal prestito internazionale negli Stati Uniti. Le opere, datate 1482, sono state tra le protagoniste della mostra “Filippino Lippi and Rome” al Cleveland Museum of Art, che ha riunito alcuni dei momenti chiave della produzione dell’artista tra Firenze e Roma.
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Nell’esposizione americana i due tondi provenienti da San Gimignano sono stati affiancati a un altro grande dipinto circolare di Filippino Lippi, conservato nello stesso museo e raffigurante La Sacra Famiglia con San Giovanni Battista e Santa Margherita. Il dialogo tra le opere ha permesso di rileggere l’evoluzione del linguaggio visivo del pittore, fortemente influenzato dall’immaginario dell’antica Roma, e di inserirne i tondi sangimignanesi in un contesto internazionale di altissimo profilo.

Indagini a infrarossi e nuove teche per i capolavori rinascimentali
Il prestito al museo di Cleveland non ha avuto solo una ricaduta di visibilità, ma anche importanti benefici concreti per la conservazione delle opere. Sui due tondi in arrivo da San Gimignano sono state effettuate gratuitamente indagini diagnostiche tramite riflettografia con immagini a infrarossi, mai realizzate prima. Le analisi hanno rivelato disegni sottostanti alla superficie dipinta e interventi preparatori non percepibili a occhio nudo, offrendo nuove informazioni sul processo creativo di Filippino Lippi.
Il Cleveland Museum of Art ha inoltre sostenuto il restauro di un dipinto conservato nei Musei Civici di San Gimignano e la realizzazione di due nuove teche per l’esposizione permanente dei tondi, per un valore complessivo di 15 mila euro. Oggi le opere sono dunque visibili in un allestimento aggiornato, che ne valorizza i dettagli pittorici e ne garantisce una migliore tutela nel tempo.
“La partecipazione dei tondi di Filippino Lippi in arrivo da San Gimignano alla mostra di Cleveland ha rappresentato un momento di grande visibilità per la nostra città e per il suo patrimonio storico e artistico” sottolinea il vicesindaco e assessore alla valorizzazione del patrimonio culturale Niccolò Guicciardini, che evidenzia come la collaborazione internazionale si sia tradotta in opportunità concrete di studio, valorizzazione e tutela.
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La storia dei tondi e le nuove opportunità di visita alla Pinacoteca
I due dipinti furono commissionati nel 1482 dai Priori e dai Capitani della fazione guelfa per ornare la Sala dell’Udienza all’interno del Palazzo comunale, oggi sede della Pinacoteca. Filippino Lippi concepì due tondi distinti per la scena dell’Annunciazione, mentre le eleganti cornici intagliate con foglie di quercia e alloro, arricchite da ghiande e bacche, furono realizzate intorno al 1490 da Antonio da Colle, artigiano a cui si attribuiscono anche il pulpito e il coro ligneo della Collegiata di San Gimignano.
La mostra americana ha coinvolto, accanto alla Pinacoteca di San Gimignano, alcune tra le più prestigiose istituzioni museali del mondo, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Londra, la Galleria degli Uffizi di Firenze e la Gemäldegalerie di Berlino. L’esposizione ha avuto un’ampia risonanza mediatica internazionale e recensioni molto positive da parte del pubblico, contribuendo a far conoscere ancora di più il patrimonio del museo toscano.

Per chi desidera vedere dal vivo i tondi di Filippino Lippi, la Pinacoteca è aperta fino al 1° aprile tutti i giorni, dalle ore 11 alle 17.30 con ultimo ingresso alle 17. Dal 1° aprile l’orario di apertura sarà ampliato, con visite possibili dalle ore 10 alle 19.30 e ultimo ingresso alle 19, in linea con gli altri Musei civici di San Gimignano gestiti da Opera Laboratori. Per informazioni aggiornate su biglietti e percorsi di visita si può consultare il sito San Gimignano Musei.
Foto: Ufficio Stampa Opera Laboratori