Da villain dei fumetti a simbolo dell’antieroe contemporaneo: il Joker arriva a Palazzo Braschi con tre installazioni di Adrian Tranquilli.
Tra i personaggi della cultura pop contemporanea, pochi hanno attraversato mondi diversi come il Joker. Nato sulle pagine dei fumetti DC, diventato volto cinematografico grazie a interpreti come Jack Nicholson, Heath Ledger e Joaquin Phoenix, trasformato in meme, travestimento di Halloween e simbolo di ribellione, il villain di Batman è ormai più di un semplice cattivo. E forse è proprio per questo che un museo ha deciso di dedicargli una mostra.
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Dal 10 aprile al 24 maggio 2026 il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita It’s Happening Again, progetto espositivo di Adrian Tranquilli che prende il Joker come punto di partenza per riflettere su crisi, potere e fragilità dei sistemi contemporanei.
Il Joker arriva a Palazzo Braschi
La mostra si sviluppa attraverso tre installazioni inedite, ospitate nelle sale al piano terra di Palazzo Braschi. Al centro c’è il Joker, inteso non solo come personaggio, ma come archetipo dell’antieroe: una figura capace di mettere in discussione le regole, rompere gli equilibri e mostrare il lato più instabile della società.
Per farlo, Tranquilli utilizza il simbolismo delle carte da gioco, costruendo imponenti castelli di carte che evocano sistemi fragili, pronti a crollare da un momento all’altro. Potere, storia, ordine, realtà: tutto appare precario, sospeso, quasi teatrale.
Adrian Tranquilli trasforma il Joker in un simbolo dell’arte contemporanea
La figura dell’antieroe attraversa da sempre il lavoro di Adrian Tranquilli, artista che mescola riferimenti provenienti da arte, letteratura, musica e antropologia culturale. Nei suoi lavori, supereroi e villain diventano strumenti per raccontare paure collettive, desideri di riscatto e crisi contemporanee.
In questo senso il Joker è forse il personaggio perfetto: ride mentre tutto crolla, trasforma il caos in spettacolo e mette continuamente in discussione l’idea di ordine. È un personaggio che appartiene ai fumetti ma che, nel tempo, è stato adottato anche dalla cultura alta, dall’arte contemporanea al cinema d’autore.
Dal fumetto DC a Joaquin Phoenix: perché il Joker continua a ossessionarci
Negli anni il Joker è passato dalle pagine di DC Comics ai film di Tim Burton e Christopher Nolan, fino alla versione cupa e malinconica di Joaquin Phoenix nel film Joker. Il suo immaginario, tuttavia, è entrato anche nel linguaggio dell’arte contemporanea: il volto truccato, il sorriso deformato, il tema della follia e della maschera sono elementi che ritornano spesso anche nelle opere di artisti come Jean-Michel Basquiat.
Per questo una mostra sul Joker in un museo non appare come una provocazione gratuita, ma come il segno di quanto fumetto, cinema e cultura pop siano ormai entrati stabilmente nei luoghi dell’arte. E forse è anche un modo per ricordare che i personaggi più inquietanti sono spesso quelli che raccontano meglio il nostro tempo.
Informazioni pratiche e biglietti
It’s Happening Again sarà visitabile dal 10 aprile al 24 maggio 2026 al Museo di Roma a Palazzo Braschi. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Studio Stefania Miscetti.