Londra celebra l’eccellenza italiana del mosaico con la riapertura, il 12 marzo 2026, delle rinnovate Gilbert Galleries del Victoria and Albert Museum, che ospitano la straordinaria collezione di arti decorative dei filantropi Rosalinde e Arthur Gilbert. Tra i circa 1.200 capolavori esposti spicca una delle più importanti raccolte di micromosaici al mondo, con gioielli, ritratti, scatole e tavoli ottocenteschi realizzati in Italia con una precisione sorprendente.
Al centro di questo nuovo allestimento c’è il dialogo tra passato e presente, reso possibile dalla collaborazione con SICIS, azienda con sede a Ravenna riconosciuta a livello internazionale per la maestria nel mosaico e nel micromosaico. La tradizione storica si intreccia così con la ricerca contemporanea, mostrando come una tecnica codificata nel Settecento possa ancora oggi generare nuove forme e linguaggi.
La partnership tra V&A e SICIS e il tavolo di Barberi
La collaborazione tra il museo londinese e SICIS nasce nel 2018, in occasione della lecture “Micromosaics: Highlights from the Gilbert Collection” tenuta dalla curatrice Heike Zech. Durante quell’appuntamento i maestri mosaicisti dell’atelier ravennate realizzarono una placca in micromosaico interamente a mano, riproducendo una porzione del celebre tavolo ottocentesco The Flora of Two Sicilies di Michelangelo Barberi, uno dei pezzi più iconici della Gilbert Collection.
Quel progetto, elaborato e minuzioso, ha richiesto tre mesi di lavoro ed è stato documentato in un video che oggi entra a far parte del nuovo percorso espositivo delle Gilbert Galleries. Il filmato mostra come strumenti e materiali contemporanei vengano applicati a principi di lavorazione rimasti sostanzialmente invariati dal 1730, restituendo al pubblico la complessità di un mestiere che unisce precisione tecnica e sensibilità cromatica.
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Un’installazione interattiva per scoprire il micromosaico
Nell’ambito del rinnovo e dell’espansione delle gallerie, SICIS ha contribuito alla creazione di un’installazione didattica e interattiva che guida i visitatori alla scoperta del processo di lavorazione del micromosaico. Elemento centrale è un tavolo interattivo per il quale l’azienda ha prodotto e donato materiali e strumenti tradizionali: filati di vetro, elementi in vetro smaltato e utensili autentici utilizzati dagli artigiani mosaicisti.
Accanto al tavolo, un’esposizione di materie prime e semilavorati mostra come migliaia di minuscole tessere vengano create, selezionate e assemblate per generare immagini in miniatura dalla grande ricchezza cromatica. Il percorso permette così di osservare da vicino ogni fase, dalla fusione del vetro alla definizione dei colori, fino alla lucidatura finale che rende la superficie liscia e brillante.
Un’opera contemporanea in dialogo con la collezione Gilbert
L’installazione include anche una nuova opera in micromosaico realizzata a mano dai maestri mosaicisti dell’atelier ravennate, che riproduce una porzione del grande tavolo The Flora of Two Sicilies. Collocato in dialogo con l’originale ottocentesco, questo lavoro contemporaneo mette in evidenza la continuità tra i capolavori storici e la ricerca odierna, dimostrando come la stessa tecnica resti un terreno fertile di sperimentazione artistica.
«Siamo onorati di collaborare ancora una volta con il Victoria and Albert Museum. Il micromosaico è una delle forme più sofisticate dell’arte decorativa europea. Con il nostro lavoro vogliamo contribuire a preservare questa straordinaria tradizione e allo stesso tempo dimostrare come possa continuare a evolversi attraverso nuove interpretazioni artistiche e progettuali», afferma Gioia Placuzzi, COO di SICIS.
Fondata a Ravenna, città simbolo dell’arte musiva, l’azienda continua a reinterpretare il micromosaico applicandolo ad arte, design, architettura, arredamento d’interni e gioielleria. Con il proprio contributo alle Gilbert Galleries, SICIS rafforza il ponte tra passato e presente e conferma il ruolo dell’eccellenza italiana in un contesto museale internazionale.
Foto: Ufficio Stampa