Genova si prepara ad accogliere, dal 20 marzo al 19 luglio 2026, la più ampia retrospettiva dedicata ad Antoon Van Dyck degli ultimi venticinque anni. Nelle sale dell’Appartamento e della Cappella del Doge di Palazzo Ducale prende forma la mostra “Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”, un percorso che ripercorre la parabola del maestro fiammingo tra Fiandre, Italia e Inghilterra.
Con circa sessanta opere articolate in dieci sezioni tematiche, l’esposizione riunisce prestiti eccezionali dai principali musei europei, tra cui Louvre, Prado, Museo Thyssen-Bornemisza, National Gallery di Londra e Kunsthistorisches di Vienna, oltre che da istituzioni italiane come la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera e i Musei Reali di Torino. Le prevendite sono disponibili da sabato 20 dicembre sul sito ufficiale del Palazzo Ducale.
Un pittore di tre patrie e tre stagioni
La mostra racconta Van Dyck come vero pittore europeo, capace di assorbire e rielaborare linguaggi e sensibilità diverse. Il percorso non segue un ordine cronologico rigido, ma propone nuclei tematici che mettono in luce le sue “tre patrie” – Fiandre, Italia e Inghilterra – e le relative “tre stagioni” creative, evidenziando come la sua arte si sia adattata ai contesti sociali e politici dell’Europa del Seicento.
Accanto al celebre Van Dyck ritrattista, il pubblico potrà scoprire il versante sacro della sua produzione, dove teatro, pathos e sentimento religioso si fondono in composizioni di grande impatto visivo. In mostra spiccano grandi tele che trasformano le sale in vere e proprie scene teatrali, immerse in colori, figure e suggestioni.
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Capolavori, inediti e un dialogo con Genova
Nella sezione dedicata al sacro saranno presentati capolavori come il Matrimonio mistico di Santa Caterina dal Prado di Madrid, il San Sebastiano dalla Scottish National Gallery di Edimburgo e un intenso Ecce Homo proveniente da una collezione privata europea. Eccezionale anche la presenza della monumentale Crocifissione dalla chiesa di San Michele di Pagana, a Rapallo, unica pala d’altare pubblica eseguita da Van Dyck per la Liguria.
Tra gli highlights spicca il primo autoritratto noto del pittore, realizzato quando era ancora adolescente e prestato dall’Accademia di Belle Arti di Vienna, che apre idealmente il percorso. A questo si affiancano il Ritratto di Carlo V a cavallo dagli Uffizi, i Tre bambini Giustiniani Longo dalla National Gallery di Londra, il Sansone e Dalila della Dulwich Picture Gallery e il Ritratto dei Principi Palatini dal Louvre, oltre allo studio per la figura di San Gerolamo della Phoebus Foundation e a Le quattro età dell’uomo da Palazzo Chiericati di Vicenza.
Un ruolo importante è affidato alle collezioni civiche genovesi, con un progetto di valorizzazione dei dipinti di Van Dyck e dei suoi contemporanei nordici nei Musei di Strada Nuova, tra Palazzo Rosso e Palazzo Bianco. L’esperienza espositiva a Palazzo Ducale si estende così alla città, suggerendo itinerari alla scoperta dei segni lasciati dal pittore durante il suo lungo soggiorno genovese.
Informazioni pratiche e progetto scientifico
Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra è prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, con il sostegno di Regione Liguria e Comune di Genova. La mostra è curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen e si avvale di un comitato scientifico onorario internazionale composto da studiosi e direttrici di importanti musei europei.
Il biglietto intero costa 15 euro, il ridotto 13 euro, l’ingresso over 65 è fissato a 14 euro, mentre per gli under 25 il costo è di 9 euro. La mostra è aperta il lunedì dalle 14 alle 19, da martedì a domenica dalle 10 alle 19, con apertura prolungata il venerdì fino alle 20. Main sponsor dell’iniziativa è Banca Passadore; il catalogo è pubblicato da Allemandi, con edizione inglese a cura di Hannibal Books.
Foto: Ufficio Stampa