Per il centenario della morte di Claude Monet, Marco Goldin porta in scena ‘Monet. Una vita a colori’, spettacolo immersivo con le musiche originali di Remo Anzovino e il violoncello e la voce di Daniela Savoldi.

Nel centenario della morte di Claude Monet, Marco Goldin torna in scena con Monet. Una vita a colori, nuovo spettacolo teatrale che debutterà in ottobre 2026 e attraverserà l’Italia con decine di date da nord a sud. Un viaggio tra pittura, musica e tecnologia pensato per restituire la vita e l’opera del maestro dell’impressionismo in un linguaggio scenico immersivo e contemporaneo.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

Scritto e diretto da Goldin, lo spettacolo nasce come grande evento celebrativo sotto la sigla Monet 100, in corrispondenza del centenario della scomparsa dell’artista, avvenuta a Giverny il 5 dicembre 1926. A condividere il palcoscenico con il critico e storico dell’arte saranno il pianista e compositore Remo Anzovino e la violoncellista e cantante Daniela Savoldi, chiamati a dare voce sonora ai luoghi e ai colori che hanno segnato l’immaginario monetiano.

Locandina dello spettacolo teatrale Monet. Una vita a colori di Marco Goldin

Una tournée nazionale per Monet 100

Prodotto da IMARTS e Fondazione Teatro Due, con main partner CentroMarca Banca e in collaborazione con Linea d’ombra, Monet. Una vita a colori prevede una prima parte di calendario da metà ottobre a metà dicembre 2026 e una seconda tranche tra fine febbraio e inizio maggio 2027. La data zero sarà al Teatro Sociale di Mantova il 17 ottobre, seguita dalla prima nazionale del 20 ottobre a Udine.

Entro la fine del 2026 lo spettacolo approderà in molte delle principali città italiane: da Milano a Genova e Torino, da Bologna a Roma, da Napoli a Parma, passando per Verona, Bergamo, Firenze, Cascina, Fermo e Pescara. Tra le tappe già annunciate figurano il Teatro Manzoni di Milano, il Teatro Ristori di Verona, il Teatro Brancaccio di Roma, il Teatro Due di Parma, la Chorus Life Arena di Bergamo, il Teatro Massimo di Pescara e il Teatro Acacia di Napoli. Biglietti e aggiornamenti sul calendario sono disponibili a partire da www.lineadombra.it.

LEGGI ANCHE: Fiere d’arte in Italia 2026: il calendario degli appuntamenti da non perdere

Sei quadri di vita tra Francia, viaggi e il giardino di Giverny

Il racconto scenico si sviluppa in sei momenti senza soluzione di continuità, in cui la narrazione di Goldin si intreccia con le musiche originali di Anzovino, eseguite dal vivo al pianoforte insieme al violoncello e alla voce di Savoldi. Si parte dagli esordi tra la foresta di Fontainebleau e le spiagge della Normandia negli anni Sessanta dell’Ottocento, per arrivare al tempo aureo dell’impressionismo nei villaggi di Argenteuil e Vétheuil.

Marco Goldin, Remo Anzovino e Daniela Savoldi per lo spettacolo Monet. Una vita a colori

Il terzo frammento è dedicato alle scogliere di Normandia, seguito dai grandi viaggi pittorici tra Mediterraneo e Nord Europa: Bordighera e Antibes, i campi di tulipani in Olanda, la neve in Norvegia. Gli ultimi due capitoli guardano ai dipinti londinesi e veneziani di Monet, fino all’apoteosi del giardino incantato di Giverny, cuore simbolico dell’ultima stagione creativa del pittore.

Musica dal vivo e tecnologie immersive in scena

Elemento centrale del progetto è l’impianto visivo e sonoro. La scenografia, ideata da Goldin, prevede i due musicisti su piattaforme rotanti con ledwall curvi e bifacciali alle spalle, una delle quali dotata di movimento verticale. Sul fondale un grande schermo di dieci metri per sei ospiterà animazioni, montaggi e immagini girate soprattutto in Francia, a cura di Alessandro Trettenero, trasformando le tele di Monet in materia teatrale.

Ritratto di Marco Goldin, autore e protagonista dello spettacolo Monet. Una vita a colori

Davanti allo schermo, una semplice panchina diventa il luogo di un dialogo sorprendentemente reale tra la voce di Monet e quella di Goldin, in un continuo scambio tra presente e memoria, tra luce e colore. Nelle parole del curatore, questo nuovo allestimento nasce dal desiderio di rendere magica a teatro la vita coloratissima di Monet e di costruire, insieme a musicisti e tecnici, il racconto più emozionante finora portato sul palcoscenico.

Foto: Ufficio Stampa

Revenews