Viaggio nel tempo: San Francesco della Vigna tra memoria e futuro

Un quartiere raccontato dalle voci di chi lo abita, un percorso digitale che unisce memoria, partecipazione e innovazione. A Venezia, il progetto “San Francesco della Vigna tra passato e futuro. Tre approcci di scoperta e valorizzazione” giunge alla sua conclusione con la presentazione di “Viaggio nel tempo”, un itinerario digitale partecipato dedicato al quartiere di San Francesco della Vigna. L’appuntamento è in programma sabato 14 marzo al Museo di Palazzo Grimani in Rugagiuffa 4858, con una versione guidata e sintetica del percorso, articolata in cinque tappe e con partenza alle ore 16.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Museo di Palazzo GrimaniMusei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna, Associazione San Francesco della Vigna e Convento di San Francesco della Vigna, con il sostegno della Fondazione di Venezia. L’evento del 14 marzo rappresenta la consegna ufficiale alla città di un percorso che intreccia patrimonio materiale e immateriale, restituendo uno sguardo corale su uno dei quartieri più identitari della città lagunare.

Un itinerario digitale tra ventidue tappe e memorie condivise

“Viaggio nel tempo” è un itinerario fruibile gratuitamente tramite la piattaforma izi.TRAVEL, l’app che consente di accedere ad audioguide multimediali direttamente dallo smartphone. La guida digitale si sviluppa in ventidue tappe complessive, dal Museo di Palazzo Grimani fino al Convento di San Francesco della Vigna, attraversando luoghi carichi di storia come la Corte Nova, il Sotoportego Bombardieri e il Campo della Celestia. Non si tratta di una semplice sequenza di descrizioni architettoniche, ma di una fruizione stratificata che intreccia storia, vissuti e memorie personali.

Per ogni tappa sono stati predisposti testi descrittivi con approfondimenti storici e storico-artistici, affiancati da audio-racconti in cui i luoghi prendono voce in prima persona, evocando aneddoti e suggestioni del passato. Le schede sono arricchite da immagini ed estratti di videointerviste raccolte nel quartiere. Una lunga fase di ricerca ha portato alla realizzazione di quindici video-interviste ad abitanti e frequentatori abituali, recuperando testimonianze su contesti ormai scomparsi o poco noti, come le antiche “carbone” – storici luoghi di aggregazione giovanile – o la perduta Corte da Ponte.

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Accessibilità, prossimità e partecipazione attiva

Uno degli elementi centrali del progetto è l’attenzione all’accessibilità e alla valorizzazione culturale di prossimità. I contenuti sono stati elaborati su due livelli di approfondimento, con un linguaggio semplificato accanto a quello divulgativo, e con audio accessibili alle persone cieche o ipovedenti e sottotitoli nei video per le persone sorde. L’itinerario sarà inoltre attivabile tramite QR code dedicati distribuiti presso gli esercizi commerciali del quartiere: posizionati sulle vetrine, questi codici mettono in relazione immediata il territorio fisico con la sua narrazione digitale, promuovendo una relazione rispettosa con il quartiere e un turismo più consapevole.

Gli audio-racconti nascono da un laboratorio di scrittura creativa che nella primavera del 2025 ha coinvolto cittadini di ogni età nella trasformazione dei ricordi personali in narrazioni condivise, scritte in forma di narrazione personificata. In alcuni casi, gli stessi autori prestano la propria voce alle registrazioni. In parallelo, le memorie raccolte hanno trovato una dimensione performativa nei laboratori teatrali curati dal collettivo Teatro di Cittadinanza di Mattia Berto, confluiti nello spettacolo finale “Vinea”, andato in scena il 2 novembre scorso con il coinvolgimento di trenta cittadini in un’esperienza intergenerazionale e multiculturale.

Un progetto condiviso per il futuro del quartiere

La presentazione del 14 marzo prevede una versione guidata e sintetica dell’itinerario in cinque tappe, con partenza dal Museo di Palazzo Grimani e conclusione nel chiostro del Convento di San Francesco della Vigna, dove si terranno i saluti istituzionali e la restituzione pubblica dei racconti, delle immagini e dei video realizzati nel corso delle attività. L’iniziativa si configura come una consegna ufficiale alla città di un progetto che invita residenti e visitatori a riflettere sul futuro del quartiere a partire dalla sua memoria condivisa.

Al centro, la sinergia tra tre realtà locali – il Museo di Palazzo Grimani, l’Associazione San Francesco della Vigna e il Convento di San Francesco della Vigna – che hanno saputo promuovere la cultura immateriale del territorio con strumenti digitali, linguaggi accessibili e un forte coinvolgimento della comunità. “Viaggio nel tempo” diventa così un invito a riscoprire San Francesco della Vigna non solo come luogo da visitare, ma come spazio vivo di relazioni, memorie e possibilità future.

Foto: Ufficio Stampa