Con Laure Prouvost e “Electric Dreams”, le Officine Grandi Riparazioni rilanciano il dialogo tra creatività, scienza e innovazione
Dal 31 ottobre 2025 le OGR Torino inaugurano un nuovo ciclo espositivo che mette al centro il rapporto tra arte e tecnologia, confermandosi tra i poli culturali più dinamici in Europa. Installazioni immersive, arte elettronica storica e riflessioni sull’intelligenza artificiale e sull’ecologia digitale compongono un programma che guarda al futuro senza perdere memoria delle sperimentazioni del passato.
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Laure Prouvost e la fisica quantistica come esperienza sensoriale
Il cuore della nuova stagione è la mostra di Laure Prouvost, WE FELT A STAR DYING, un’installazione immersiva che traduce la complessità della fisica quantistica e del quantum computing in un’esperienza multisensoriale.
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Video, sculture cinetiche, suono, luce e persino profumi costruiscono un ambiente fluido e instabile, capace di evocare i principi della meccanica quantistica – indeterminazione, probabilità, trasformazione continua – in chiave poetica. L’artista lavora in dialogo con filosofi e scienziati, trasformando concetti scientifici in materia narrativa e percettiva. Il risultato è un’opera che mette in discussione la nostra idea di realtà, suggerendo nuove modalità di percezione e relazione con il mondo tecnologico.

Electric Dreams: l’arte digitale prima di Internet
Accanto alla dimensione immersiva contemporanea, le OGR presentano Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet, una grande mostra che ripercorre oltre quarant’anni di sperimentazione tra anni Cinquanta e primi Novanta.
Il percorso racconta le origini dell’arte elettronica e digitale quando ancora la rete non esisteva, ma artisti e artiste già sperimentavano con computer, algoritmi, sistemi cibernetici e telecomunicazioni. È un viaggio nelle radici dell’arte tecnologica, quando la macchina non era solo strumento, ma partner creativo.
La mostra evidenzia anche la dimensione politica di queste ricerche: l’uso artistico della tecnologia come alternativa agli impieghi militari o industriali, e come strumento per ridefinire il ruolo attivo del pubblico.
Ecologia, dati e nuove narrazioni
Completa il programma un progetto dedicato alla crisi ambientale e al rapporto tra dati scientifici e linguaggi artistici. L’installazione DRUMMING FOR LOVE di Erzë Dinarama, conclusa nel 2025, ha affrontato il tema della gestione dell’acqua nel bacino del Po, intrecciando suono, immagini e ricerca ambientale.
Il lavoro riflette sulle trasformazioni climatiche e sull’urgenza di ripensare il rapporto tra tecnologia ed ecosistemi, inserendo la questione ambientale nel dibattito contemporaneo sull’innovazione.
OGR Torino: da officina industriale a hub culturale europeo
Le Officine Grandi Riparazioni nascono a fine Ottocento come complesso industriale dedicato alla manutenzione dei treni. Dopo un importante intervento di recupero, sono oggi uno dei più importanti centri culturali italiani, capace di coniugare arte contemporanea, musica, innovazione tecnologica e ricerca scientifica.
La loro identità si fonda sull’ibridazione: mostre internazionali, concerti, sperimentazione digitale e progetti interdisciplinari convivono negli spazi dei “Binari”, mantenendo un forte legame con la storia industriale dell’edificio.
Con questo nuovo ciclo espositivo, le OGR confermano una linea chiara: l’arte non è solo rappresentazione del presente, ma strumento critico per comprendere le trasformazioni tecnologiche e sociali in atto.
Tra quantistica, algoritmi e memoria analogica, Torino si propone ancora una volta come laboratorio culturale capace di guardare avanti.