Per la prima volta dal 1495, la cimasa della Pala dei Decemviri lascia Perugia e viene esposta negli Stati Uniti come ambasciatrice del Rinascimento umbro.

La notizia in breve. Un capolavoro di Pietro Perugino arriva a New York per la prima volta nella sua storia. La cimasa della Pala dei Decemviri, conservata alla Galleria Nazionale dell’Umbria, sarà esposta dal 30 gennaio al 4 febbraio 2026 negli spazi di Sotheby’s al Breuer Building, in occasione della prima Old Masters Week organizzata dalla casa d’aste. Un prestito istituzionale senza precedenti che porta negli Stati Uniti uno dei simboli del Rinascimento umbro.

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Un capolavoro di Pietro Perugino lascia Perugia per la prima volta dal 1495 e vola a New York. La cimasa della Pala dei Decemviri, raffigurante il Cristo come Uomo dei Dolori, sarà esposta dal 30 gennaio al 4 febbraio 2026 negli spazi di Sotheby’s al Breuer Building, in occasione della prima Old Masters Week organizzata dalla casa d’aste a Madison Avenue.

Si tratta di un prestito istituzionale senza precedenti dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, che porta negli Stati Uniti una delle opere più emblematiche del Rinascimento umbro, concepita originariamente per l’altare maggiore della Cappella dei Priori nel Palazzo dei Priori di Perugia.

Un’opera simbolo dell’identità umbra

Dipinta nel 1495, nel momento di piena maturità artistica di Perugino, la cimasa costituiva l’elemento superiore della Pala dei Decemviri. L’opera raffigura Cristo a mezzo busto che emerge dal sepolcro, in un’immagine di intensa immobilità e raccoglimento devozionale. Per oltre cinque secoli il dipinto è rimasto legato al suo contesto originario, diventando parte integrante della storia religiosa e civile della città.

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Il viaggio a New York rappresenta quindi un evento eccezionale, pensato come strumento di promozione internazionale del patrimonio umbro. L’esposizione nasce da un accordo speciale con Sotheby’s, con il sostegno di Brunello Cucinelli, e mette il dipinto in dialogo con una selezione di opere protagoniste delle aste dedicate agli Old Masters.

Tra Perugia, Parigi e il Vaticano

La vicenda storica della Pala dei Decemviri riflette le grandi fratture della storia europea. Nel 1797, durante le spoliazioni napoleoniche, la tavola centrale fu trasferita a Parigi e in seguito entrò nelle collezioni dei Musei Vaticani, mentre la cimasa rimase a Perugia. Le due parti sono state riunite solo una volta, tra il 2019 e il 2020, grazie a un accordo temporaneo tra le istituzioni coinvolte.

La poetica di Perugino e l’eredità su Raffaello

L’opera testimonia in modo esemplare la poetica di Perugino, fatta di equilibrio compositivo, naturalezza lirica e controllo emotivo. L’artista elimina quasi del tutto l’azione narrativa per concentrarsi su proporzione, silenzio e immobilità, trasformando il momento della Resurrezione in un’immagine di contemplazione assoluta.

Questa ricerca di armonia e misura influenzò profondamente il giovane Raffaello, che proprio a Perugia mosse i primi passi, assimilando il linguaggio del maestro e portandolo verso gli sviluppi dell’Alto Rinascimento.

Particolarmente rara è la scelta iconografica dello sfondo completamente nero, lontana dalle consuete albe luminose delle scene di Resurrezione. Una soluzione che accentua l’isolamento della figura di Cristo e rafforza la dimensione meditativa e teologica dell’immagine.

Un’ambasciatrice del Rinascimento umbro

Secondo il direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Costantino d’Orazio, il prestito è un atto di responsabilità ma anche di fiducia. Un modo per far conoscere a un pubblico globale la centralità di Perugia nella storia del Rinascimento, spesso oscurata dal mito di Firenze.

Anche Sotheby’s sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa: ospitare la cimasa in un edificio associato all’architettura del modernismo americano significa creare un dialogo tra epoche e tradizioni artistiche diverse, mettendo in relazione il Rinascimento italiano con la sensibilità contemporanea del pubblico internazionale.

Nasce Friends of Umbria

Il viaggio a New York segna anche l’avvio del progetto Friends of Umbria, pensato per coinvolgere collezionisti e mecenati statunitensi nel sostegno ai musei nazionali della regione. Grazie a un accordo con la Myriad Foundation, dal 2026 sarà possibile effettuare donazioni a supporto della tutela e valorizzazione del patrimonio artistico umbro.

In mostra durante la Old Masters Week

La cimasa della Pala dei Decemviri sarà visibile gratuitamente al pubblico negli spazi di Sotheby’s Breuer dal 30 gennaio al 4 febbraio, in concomitanza con la Old Masters Week 2026. L’opera sarà presentata accanto a dipinti e sculture destinati alle aste del 4–6 febbraio, che coprono sei secoli di storia dell’arte.

Un’occasione rara per vedere, per la prima volta fuori dall’Italia, uno dei capolavori più silenziosi e intensi del Rinascimento umbro, trasformato per pochi giorni in ambasciatore culturale di Perugia e della sua storia artistica.

Foto: Sotheby’s

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