Nel 1934 l’Accademia di San Luca si trasferì a Palazzo Carpegna, abbandonando la storica sede al Foro Romano a causa degli scavi urbanistici fascisti. Gli accademici tentarono inizialmente di resistere, avviando persino la costruzione di un nuovo edificio nei pressi del Foro di Cesare. Tuttavia, dopo le accese polemiche sulla stampa e l’intervento diretto di Mussolini per l’inaugurazione di via dell’Impero, l’istituzione capitolina dovette cedere, deliberando l’acquisto del palazzo il 28 dicembre 1932.
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura
Il complesso seicentesco deve il suo splendore a Francesco Borromini, che vi operò tra il 1643 e il 1650 su commissione del cardinale Ulderico Carpegna. Sebbene tensioni politiche e familiari ridimensionarono il monumentale progetto originario – che avrebbe dovuto estendersi fino a Fontana di Trevi –, l’architetto barocco riuscì a imprimere il suo genio rivoluzionario nel portico, nel cortile interno e nella celebre rampa elicoidale. Nel 1932, per adattare gli spazi alle imponenti collezioni accademiche, gli architetti Gustavo Giovannoni e Arnaldo Foschini firmarono un radicale restauro strutturale, integrando agli elementi borrominiani la grande scala d’ingresso. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 25 aprile 1934.
Roma, Italia Ottieni indicazioni
Revenews
